Ibride e Elettriche

Prova, Hyundai Bayon: il SUV ibrido compatto con tanto spazio a bordo

Hyundai Bayon è un crossover introdotto dal marchio coreano nel 2021 e condivide la parte meccanica con la sorella Hyundai i20 anche se, dall’esterno, non lo si potrebbe facilmente intuire. Il design di Bayon è sicuramente originale, con un frontale accattivante e moderno ed un posteriore dall’aspetto controverso che attira decisamente l’attenzione.

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I propulsori offerti per questo modello sono due, si parte con il 1.2 aspirato da 84 cv e si arriva al 1.0 turbo 3 cilindri da 100 cv, quest’ultimo abbinato ad un cambio manuale era la versione oggetto della nostra prova; non va confuso però con un normale cambio manuale, infatti Hyundai ci tiene a definirlo iMT ovvero Intelligent Manual Transmission e va ad indicare una funzione molto particolare ovvero la frizione ad attivazione elettronica.
Quest’ultima viene ingaggiata automaticamente – proprio come se fosse premuta dal guidatore – portando l’auto ad essere effettivamente in folle nelle situazioni adeguate durante la marcia e così sfruttare il veleggiamento per risparmiare carburante.

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Ed è proprio l’idea di risparmiare carburante che ha portato i tecnici Hyundai ad inserire a bordo di questa Bayon una batteria da 48V che alimenta il sistema Mild Hybrid con il suo motorino da 17 cv che aiuta il motore benzina; la collocazione della batteria, però, ruba molto spazio nel baule, facendo rimanere solamente 321 litri sfruttabili anche se la soglia di carico regolare e l’ampia bocca apertura del vano portabagagli lo rendono più che utilizzabile in ogni situazione. In caso ci fosse bisogno di caricare oggetti più voluminosi è possibile abbattere i sedili posteriori ed arrivare a 1115 litri totali.

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Non appena si apre la porta di Hyundai Bayon si è subito accolti da una plancia familiare e decisamente ben studiata dove fa da padrone l’enorme schermo da 10,25 pollici dell’infotaiment; un plauso va fatto a Hyundai per aver sviluppato un sistema così fluido, intuitivo e pieno di funzioni tra cui la connettività BlueLink che permette il controllo remoto di alcune funzioni dell’auto.
L’allestimento X-Class presente sulla vettura in prova – il più ricco disponibile – risulta la scelta più sensata costando solo 2250 € in più della versione X-Line ma offrendo decisamente di più tra cui i fari Full LED anteriori e posteriori, i sensori di parcheggio, la telecamera e tante altre aggiunte.

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Inspiegabilmente, con lo schermo optional da 10,25” si perde la possibilità di usare Apple CarPlay Wireless e bisognerà usarlo con il cavo, cosa che non avviene con la versione di serie da 8”. Lo schermo davanti al guidatore è tipico Hyundai, semplice ma chiaro e definito. Gli interni di Bayon sono essenziali, con sedili avvolgenti rifiniti in tessuto e tanto spazio interno nonostante le dimensioni ridotte della vettura; Hyundai Bayon infatti vanta misure ideali per un utilizzo cittadino dove i suoi 4180 mm di lunghezza,1780 mm di altezza e 1500 mm di altezza sono perfetti per muoversi agilmente nel traffico.

La frizione è leggera e facile da utilizzare, il motore è più prestante di quanto uno possa pensare e il comfort è più che buono; 100 cv su quest’auto sono più che sufficienti per non reputarla pigra, a patto che si tengano i giri giusti quando si vuole avere più carattere. I sorpassi infatti si possono fare con agilità e raggiungere la velocità autostradale avviene senza particolari sforzi.
I consumi di questo 3 cilindri mild hybrid con un utilizzo 50% autostradale 50% urbano sono discreti, registrando 6.5 lt/100 km ovvero 15.38 km/lt mentre il comfort acustico a 130 km/h è eccellente, la vettura è ben insonorizzata ed aerodinamicamente non sono percepiti strani fruscii.

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La dotazione tecnologica su Hyundai Bayon è di grande livello, nella versione iMT non è presente il Cruise control adattivo – presente sulla versione con cambio automatico – ma troviamo il sensore dell’angolo cieco, la frenata automatica di emergenza e persino l’avviso automatico quando la macchina che precede si inizia a muovere, utilissimo quando si è magari impegnati in una chiacchierata con il passeggero e non ci si accorge della ripartenza di chi ci precede. La telecamera posteriore, inoltre, ha una risoluzione altissima, così alta che è possibile leggere i numeri della targa delle auto dietro di noi anche a parecchi metri di distanza.

In generale Hyundai Bayon è un’auto ideale per una famiglia, il prezzo di partenza di 19.400 euro è inoltre alla portata di molti; noi consigliamo la versione X-Class da 21.650 euro ed aggiungeremmo anche il Safety & Tech Pack – presente nella nostra prova – che aggiunge lo schermo da 10.25”, i servizi BlueLink e il sistema audio BOSE. Come motorizzazione, suggeriamo il 1.0 100cv automatico DCT al posto della versione con cambio manuale iMT per rendere la guida cittadina ancora più facile.

Hyundai Bayon

In conclusione, apprezziamo Hyundai Bayon e in particolare l'elevata abitabilità di bordo che appare decisamente sorprendente in relazione alle dimensioni. Ottima la dotazione interna così come la risoluzione della fotocamera posteriore: finalmente un supporto visivo di qualità capace di catturare tutti i dettagli del caso. Sottotono, invece, l'esperienza con Apple CarPlay Wireless che risulta limitata con alcuni specifici allestimenti.

Pro

  • Rapporto tra dimensioni esterne e spazio interno
  • Telecamera posteriore
  • Infotainment
  • Prezzo

Contro

  • CarPlay Wireless non disponibile con schermo da 10.25”
  • Sedili in tessuto e non disponibili in altre finiture