Ibride e Elettriche

Prova, Hyundai Kona Electric: l’elettrica coreana da più di 400 km di autonomia

La casa coreana Hyundai ha recentemente presentato il restyling della ormai ben conosciuta Kona che ormai dal 2017 fa parte della gamma; le forme slanciate e l’ottimo rapporto qualità prezzo – specialmente delle versioni endotermiche – hanno reso questo modello estremamente popolare e che con il restyling si rinfresca svecchiandone la linea.

La versione da noi provata è la Kona Electric da 64 kWh che si distingue dall’esterno dalla presenza del badge Electric al posteriore e soprattutto dal frontale che – più marcatamente nella colorazione grigio pastello della nostra prova – è privo di mascherina rendendola accattivante ed aggressiva anche se lo sportello di ricarica sulla parte sinistra del paraurti anteriore potrebbe essere facilmente danneggiato anche in caso di piccoli urti.

Federicovecchio.com
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Le dimensioni di Hyundai Kona la rendono ideale per un utilizzo quotidiano cittadino, con i suoi 4210 mm di lunghezza, 1800 mm di larghezza e 1570 mm di altezza è facile muoversi per la città ed è qui che l’utilizzo del motore elettrico, a nostro avviso, risulta più azzeccato; le aree a traffico limitato come Area C a Milano sono infatti un lontano ricordo e – se muniti di pass – sarà anche possibile parcheggiare ovunque in città come Milano totalmente gratis.
L’autonomia dichiarata da Hyundai in ciclo WLTP è di 484 km ma nei nostri test ci siamo raramente spinti oltre i 400, questo considerando un utilizzo intensivo dell’auto in quanto abbiamo effettuato lunghe tratte autostradali. Il comfort di guida è elevato, l’insonorizzazione interna rende il tutto piacevole e la tenuta in curva è soddisfacente, il rollio è infatti meno marcato rispetto a quanto potessimo aspettarci sicuramente a causa del baricentro basso.

Supponendo un utilizzo prettamente urbano, l’autonomia di Hyundai Kona Electric è pressoché infinita arrivando a oltre 600 km dichiarati perché il consumo della batteria in situazioni del genere – notoriamente stressanti per i motori endotermici – è decisamente contenuto. La ricarica poi avviene con estrema facilità grazie alla presa CCS Combo presente sul paraurti anteriore che permette la ricarica fino a 100 kW in condizioni ideali, consentendo di rigenerale dal 20 all’80% in meno di 35 minuti.

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Spostandoci all’interno del veicolo troviamo un infotainment di grande qualità con due schermi da 10,3 “; il primo dei due è posto di fronte al guidatore e mostra i classici dati come velocità e percentuale di utilizzo della potenza, è inoltre possibile poi cambiare le varie modalità di guida tramite un pulsante posto sulla console centrale in prossimità del poggia braccio passando tra Eco, Comfort e Sport e questo influirà non solo sulle prestazioni ma anche sull’aspetto dello schermo sopracitato che varierà aspetto in ogni modalità.

Per quanto riguarda lo schermo centrale invece, abbiamo apprezzato molto la possibilità di avere Apple CarPlay con split screen, riuscendo a posizionare alla sua destra la percentuale di carica dell’auto e la relativa autonomia; lo schermo in sé è di alta qualità e l’interfaccia disegnata da Hyundai è moderna e ben funzionante, fluida ed intuitiva. Unica pecca dell’interno è – a nostro avviso – l’uso di plastiche dure sui pannelli porta che abbassano la percezione di qualità generale.
La console centrale è modificata appositamente per la versione elettrica ospitando quattro pulsanti per la selezione delle marce, il freno a mano elettronico ed altri comandi come i sedili riscaldati, il volante riscaldato e le drive mode citate in precedenza. Sotto la console troviamo un vano molto capiente ma aperto totalmente ai lati, questo non permette di utilizzarlo a pieno in quanto pur avendo il bordo rialzato è possibile che alcuni oggetti vengano sbalzati fuori nelle curve.

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L’abitabilità interna di Hyundai Kona Electric è leggermente diversa rispetto alle versioni endotermiche, il pavimento è infatti leggermente rialzato per far spazio al grande pacco batterie da 64 kWh, togliendo spazio ai passeggeri posteriori anche se risulta ugualmente molto comoda.
La dotazione tecnologica è di alto livello soprattutto nella versione XClass da noi provata che racchiude in un solo pacchetto la guida autonoma (Mantenimento e centraggio di corsia + Cruise control adattivo), Apple CarPlay, Android Auto e la retrocamera che però non ha la risoluzione eccezionale che abbiamo riscontrato su Bayon.
In alternativa troviamo il pacchetto XLine che comunque garantisce la massima sicurezza possibile grazie alla presenza della frenata automatica per pedoni e ciclisti, fari full Led automatici, vetri oscurati al posteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la carica in corrente alternata fino a 10,5 kW che passano a 100 kW in continua, tutto questo senza dimenticare il Cruise control adattivo di serie.

Hyundai Kona Electric è poi offerta in due versioni, come entry level troviamo la 136 cv da 39,2 kWh che garantisce 305 km in ciclo WLTP ma viene proposta in versione XTech a 35.850 euro con una dotazione base interessante che comprende frenata automatica, mantenimento di corsia, centraggio di corsia, cerchi in lega d 17”, presa di ricarica veloce e i sensori di parcheggio. Per quanto riguarda l’infotainment è previsto uno schermo da 8” pollici invece del 10,3”. La versione da noi provata – e quella che consiglieremmo ugualmente – è la 204 cv da 64 kWh che viene a costare 49.600 euro e permette un’autonomia soddisfacente, con un WLTP dichiarato da 484 km che nella nostra prova si sono rivelati abbastanza accurati in ogni situazione.

Hyundai Kona Electric

In conclusione Hyundai Kona Electric è un’ottima auto elettrica che permette di essere usata anche per percorrenze impegnative senza particolari accorgimenti per quanto concerne l’autonomia. Migliorabile qualche dettaglio degli interni, in particolare le aree di stivaggio, e apprezzabile invece il sistema di intrattenimento che vanta numerosi funzioni.

Pro

  • Autonomia
  • Infotainment
  • Interni

Contro

  • Plastiche dure