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Scooter elettrici, tutto quello da sapere

Scooter e moto elettriche stanno diventando un mezzo di trasporto sempre più popolare, soprattutto perché la situazione legata alla pandemia di Coronavirus ha costretto alcune persone a prendere in considerazione il trasporto privato. Inoltre, i limiti sulle emissioni e il divieto alla vendita di veicoli a benzina, sta spingendo il mercato verso la tanto proclamata transizione elettrica.

Cos’è uno scooter elettrico?

Quando parliamo di scooter elettrici, intendiamo quei veicoli a due ruote caratterizzati da un telaio centralmente aperto e da una pedana inferiore che consente al conduttore una posizione di guida dal busto eretto e con le gambe parallele.

Uno scooter elettrico è molto simile a qualsiasi altro scooter endotermico, tranne per il fatto che è alimentato da una batteria ricaricabile. Inoltre, complice una coppia immediata e praticamente costante, le prestazioni degli eScooter sono tendenzialmente superiori rispetto alle loro controparti a benzina. In aggiunta, complice l’assenza di un motore a combustione, non dovrete più preoccuparvi del rumore o del caldo generato durante la fermata al semaforo: una notevole comodità.

Quali sono i migliori scooter elettrici?

Difficile da dirlo con certezza in quanto il mercato offre già una serie quasi infinita di modelli con varie peculiarità; in linea generale ci sentiamo di dire che, a differenza di qualche anno fa, al giorno d’oggi potreste trovare uno o più modelli perfetti per le vostre esigenze. Quasi tutti i costruttori si sono adeguati alle esigenze di mercato, anche la mitica Piaggio ha di recente svelato la Vespa elettrica.

Autonomia e ricarica

Mediamente l’autonomia dei modelli in vendita consente una percorrenza compresa tra 70 e 150 km; si tratta di un’autonomia ridotta rispetto alle controparti a benzina, ma comunque più che sufficiente per non avere alcuna “ansia da ricarica”. Una precisazione però: alcuni produttori indicano quanto si potrebbe ridurre l’autonomia qualora fosse presente un passeggero; non è raro infatti trovare diciture “140 Km (a 45 Km/h con conducente peso 75 Kg, 2 batterie)”.

A differenza delle auto elettriche, che necessitano di una postazione di ricarica (privata o pubblica), gli eScooter hanno quasi sempre una batteria rimovibile. Questo significa che non è necessario parcheggiare in uno stallo, ma si può estrarre la batteria e ricaricarla comodamente a casa o in ufficio. Inoltre, la possibilità di rimuovere la batteria, aumenta drasticamente la sicurezza e scoraggerà eventuali malintenzionati.

La durata del rifornimento dipende dalla capacità delle batterie e dalla potenza del caricatore. In ogni caso, con il “battery swap” si può quasi azzerare il tempo di sosta a patto di avere una seconda batteria a disposizione.

Come si guida?

Nonostante quello che si potrebbe pensare, il peso degli eScooter non è molto distante da quello di uno scooter a benzina. Il peso della batteria è molto contenuto e il propulsore elettrico, coadiuvato alla frenata rigenerativa, assicurano delle prestazioni ottimali nell’ambiente urbano. Le velocità sono analoghe a quelle delle versioni a benzina: 45 km/h per gli eScooter omologati come ciclomotore e 100 km/h (o più) per quelli omologati come motociclo. Anche per i passeggeri non ci sono particolari differenze, complice gli ingombri ridotti e l’assenza di fonti di calore è anche possibile che il tragitto diventi più piacevole.

Costi

Bisogna fare una distinzione tra il costo iniziale e i costi di utilizzo. Per acquistare un eScooter dovrai, probabilmente, affrontare una spesa superiore rispetto ad un più tradizionale modello a benzina; costo che però potrebbe ridursi accedendo agli incentivi messi a disposizione dal Governo. Nello specifico le categorie di veicoli che rientrano nell’ecobonus sono L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e, così come li classifica l’articolo 47 del Codice della Strada. Più in dettaglio, fino a esaurimento scorte, il bonus prevede:

  • sconto del 40% sul prezzo d’acquisto, fino a massimo di 4.000 euro IVA inclusa, con rottamazione di un veicolo della categoria L omologato alle classi Euro 0, 1, 2 o 3 (oppure oggetto di ritargatura nel 2012), intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o a uno dei suoi familiari conviventi. Importante: Nell’atto di acquisto dello scooter nuovo dev’essere indicato il veicolo rottamato e il contributo statale Ecobonus 2021;
  • sconto del 30% sul prezzo d’acquisto fino a massimo di 3.000 euro, IVA inclusa, senza rottamazione.

I costi di utilizzo, invece, sono nettamente inferiori: un pieno costa drasticamente meno e la manutenzione è davvero irrisoria. Di fatto l’unico componente che richiederà manutenzione saranno le gomme; i freni, complice la presenza della frenata rigenerativa, vengono utilizzati meno rispetto ad un mezzo a benzina.

La batteria occupa spazio?

Le moderne batterie al litio non compromettono l’abitabilità di bordo, di conseguenza non ci sono particolari differenze; quasi sicuramente sarete in grado di inserire un casco sottosella e appoggiare una borsa o uno zaino sulla pedana.

Quale patente serve?

La classificazione degli eScooter è analoga a quella degli scooter endotermici ma è necessario fare un po’ di chiarezza. Per prima cosa va specificato che a fare da spartiacque è la potenza di 4 kW; se la potenza è inferiore a questa soglia si entra nella classe L1, ovvero mezzi che non sono in grado di superare i 45 km/h e pertanto possono essere condotti da tutti, anche da minorenni (da 14anni in su).

Volendo fare necessariamente un dualismo, gli eScooter con potenza inferiore a 4 kW sono analoghi ai 50ini, ovvero i motorini con cilindrata di 50cc. Se la potenza cresce si entra nella categoria scooter/moto ed è necessaria la patente B oppure la A1. C’è però una condizione da rispettare: la potenza deve essere compresa tra 4 e 11 kW. Se, infatti, uno scooter elettrico dovesse avere una potenza compresa tra 11 e 35 kW, allora il motociclista dovrà aver conseguito la patente A2. Qualora venisse superata anche la soglia dei 35 kW, sarà necessario avere la patente A3.

Posso viaggiare in autostrada?

Allo stato attuale sono pochi i modelli che possono percorrere tratte ad alta velocità, questo perché il Codice della Strada vieta l’accesso su tangenziali e autostrade ai mezzi di potenza inferiore agli 11 kW. Prima di intraprendere il viaggio è bene verificare sempre.