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Moto elettriche: quali vantaggi ci sono?

Le motociclette elettriche sono probabilmente l’innovazione più significativa nell’industria motociclistica degli ultimi anni; le tecnologie sono migliorate, ciclistica e motori perfezionati, ma è passato molto tempo dall’ultima volta che abbiamo assistito a una revisione significativa della meccanica di base. Mentre l’introduzione di motociclette elettriche ad alta potenza e ciclomotori agili per la città sono in linea con i piani per la transizione elettrica, non tutti sono pronti a rinunciare ai sistemi di propulsione classica. Cosa cambia realmente tra una moto classica e una elettrica?

Potenza istantanea

Come le auto a batteria, le moto elettriche hanno un’impressionante risposta in termini di potenza con una coppia istantanea del 100%. Con la manopola al massimo percepirete una spinta ineguagliabile che, se non ponete attenzione, potrebbe diventare pericolosa.

Un esempio? L’Energica Eva EsseEsse9 RS, con il suo propulsore da 80 kW (circa 110 cavalli) e una coppia di 200 Nm copre lo 0-100 in appena 2,8 secondi. Una Ducati Streetfighter V4S, una moto posizionata in una fascia di prezzo “simile”, necessita di 3,6 secondi: una notevole differenza.

Risparmio

La spesa iniziale per acquistare una moto elettrica ad alte prestazioni è tutto fuorché contenuta, tuttavia, sul lungo periodo, si potrebbero ottenere risparmi davvero importanti. Per fare “un pieno alla spina” ci si può affidare sia alle colonnine pubbliche disponibili in strada, sia alla presa di corrente del proprio garage.

Inoltre, per alcuni modelli, l’autonomia in elettrico è praticamente pari a quello che si potrebbe ottenere con un analogo modello a benzina. A differenza delle auto, infatti, non è presente un particolare divario in termini di percorrenza. Certo, le tempistiche per “fare un pieno” sono ancora ben differenti ma niente di impossibile con una corretta pianificazione: consigliamo sempre di organizzare il proprio tour seguendo anche la disposizione delle colonnine così per evitare spiacevoli inconveniente.

Manutenzione

Lo sappiamo, tra i nostri lettori ci sarà sicuramente qualcuno che ama fare la manutenzione della propria moto in totale libertà, senza rivolgersi a meccanici specializzati. In ogni caso, sui veicoli elettrici, la manutenzione è molto ridotta ed implica una conseguente riduzione dei costi di gestione. Con una moto elettrica non vi troverete più a sostituire la frizione, effettuare il cambio olio, cambiare il filtro dell’aria e molto altro.

La garanzia? Non c’è ancora uno standard a riguardo, la maggior parte dei produttori prevede 2 anni sul veicolo e fino a 3 anni (36 mesi) o 50.000 chilometri sulla batteria.

Emissioni

Eliminando la combustione e i conseguenti gas di scarico, le emissioni si ridurranno sensibilmente. La transizione all’elettrico non è da considerarsi solo per le vetture a quattro (o più) ruote, ma verrà applicata gradualmente a tutti i veicoli circolanti.

Innovazione

La tecnologia inserita nei veicoli elettrici è in continua evoluzione con importanti progressi misurati di anno in anno. La stessa Energica, in un recente comunicato, ha dichiarato di inserire un nuovo propulsore più leggero, efficiente e potente sulle motociclette elettriche di prossima generazione.

I sistemi sono ancora in divenire e non è così impensabile che, con l’introduzione di batterie di nuova concezione, si possano ridurre ulteriormente i pesi e magari gli ingombri. Se solo alcuni mesi fa i produttori di moto elettriche si potevano contare sulle dita di una mano, ora il mercato sembra essersi adeguato offrendo una grande varietà di modelli. Zero Motorcycles, ad esempio, ha un ventaglio di proposte davvero invidiabile: dalle supersportive sino ai modelli dedicati allo sterrato, passando naturalmente per le naked.

Comodità

Si, comodità. Avete mai guidato una moto d’estate in città? Sicuramente avrete fatto i conti con il calore generato dalla vostra moto. Bene, con una moto elettrica non avrete problemi di questo tipo in quanto non avviene alcuna combustione, la moto sarà sempre fresca e utilizzabile in qualsiasi condizione. Vi spaventa il peso? Non vi preoccupate, alcuni modelli integrano la retromarcia e una marcia “bassa” per effettuare tutte le manovre del caso in totale sicurezza e senza alcun pericolo.

Ma ci sono solo aspetti positivi?

Analogamente alle auto elettriche, però, ci sono alcuni aspetti che possiamo definire come “negativi” o quanto meno difficili da far apprezzare agli utenti più appassionati: i due principali fattori che potrebbero farvi desistere sono il rumore e lo stile di guida. Lo stile di guida è forse l’aspetto più complesso da accettare: la massa e la distribuzione dei pesi è ben diversa, non è presente un motore con un serbatoio, ma un propulsore elettrico abbinato ad una batteria posizionata nella parte più bassa della moto. Inoltre, salvo qualche jingle di dubbia utilità, l’unico rumore che sentirete sarà generato dall’attrito degli pneumatici sull’asfalto ed il rombo diventerà solo un vago ricordo.

Inoltre è doveroso sottolineare che non troverete più il cambio: come per la maggior parte di auto elettriche, non dovrete più preoccuparvi di utilizzare il sistema di innesti. Se da un lato potrebbe rappresentare un aspetto traumatico, dall’altro vi consentirà di non dover necessariamente badare troppo alla tipologia di calzature che utilizzerete. In altre parole, le vostre scarpe resteranno (potenzialmente) sempre pulite.

Sul fronte dell’autonomia, come anticipato, non ci sentiamo di penalizzare troppo le moto elettriche in quanto con una corretta pianificazione è possibile coprire praticamente qualsiasi tratta (con le dovute brevi soste); precisiamo però che è sempre bene verificare il tipo di connettore di ricarica a disposizione in quanto non tutte le colonnine potrebbero avere il cavo corretto. Mentre su modelli come l’Energica sopra citata è presente il CCS2 Combo, su altre proposte potreste trovare il Tipo 2.

Il prezzo è l’unico vero aspetto negativo: come per tutte le nuove tecnologie, è necessario attendere ancora qualche tempo affinché i prezzi si stabilizzino verso il basso. Se da un lato, come anticipato, sono disponibili diversi modelli dalle caratteristiche più disparate, è ugualmente necessario spendere discrete cifre per ottenere una moto elettrica potente e in grado di coprire al tempo stesso distanze equiparabili ai modelli a cui siamo ormai ben abituati. Non ci sentiamo di inserire tra gli aspetti negativi la ricarica in quanto, complice la presenza di batterie “compatte”, quasi sempre si riesce a ricaricare il proprio modello a due ruote presso le stazioni di rifornimento pubbliche.