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HP: il successo sta nello sconvolgere il business

Siamo nel 2015, tutte le aziende sanno che i computer sono indispensabili, ma ancora poche hanno capito quanto sia importante l'informatica.

Durante l'ultimo evento  che la divisione software di HP ha dedicato ai loro partner,  il country manager Andrea Vingolo ha voluto porre l'accento su quale sia il potere distruttivo insito nelle nuove tecnologie.

Una start-up con la giusta idea e che riesce a mettere in atto i processi necessari può mettere in ginocchio un business tradizionale nel giro di pochi anni.

uber
Discusso, combattuto, addirittura foriero di scontri di piazza, Uber ha rivoluzionato il mercato dei Taxi.

Gli esempi, ovviamente, non mancano e sono famosissimi. Uber negli USA sta letteralmente sbancando: nella sola San Francisco circolano adesso un terzo di taxi in meno rispetto a quando il servizio di "social taxing".

Nel 2012, un taxi della grande città americana compiva mediamente 1.242 corse in un mese, mentre a luglio del 2014 il numero si era assestato a 504. E la situazione non è ancora stabile: le corse di uber a New York nel 2015 sono quadruplicate rispetto allo stesso anno, a San Francisco sono triplicate e a Londra, per dare un'idea di cosa accade nel nostro continente, si sono moltiplicate addirittura per sei.

AirBnB è un altro caso emblematico. Il servizio di affitto immobiliare di stanze e appartamenti, infatti, pesa già, secondo uno studio di Barcklays, per il 17.2% del mercato alberghiero a New York, l'11,9% a Parigi e il 10,4% a Londra. Il tutto senza possedere neanche una stanza…

"Non è più una questione di capacità informatica" – ha dichiarato Vingolo – "se un business avrà successo o no. La potenza e le capacità ormai sono tutte disponibili. La differenza la fanno l'idea alla base, la capacità di mettere in pratica il modello di business e l'impatto distruttivo che la start-up può avere sul mercato".

airbnb
Si stima che entro il prossimo anno AirBNB affitterà più camere delle più grandi catene di alberghi nel mondo.

In effetti, sembra che il cloud riesca ormai a garantire a chiunque la potenza di calcolo necessaria a gestire qualsiasi tipo di necessità, garantendo una flessibilità che permette sempre di ridurre i costi al minimo e la connettività tra tutti i reparti aziendali.

"Le aziende che sono più a rischio in questo momento" – ci dice Corrado Sterpetti, vice president di HP Software – "non sono le start-up, ma quelle che hanno un business consolidato e gestito 'all'antica', perché fanno più fatica a incorporare le nuove tecnologie e a pensare in maniera 'distruttiva'".

"Bisogna insistere" – continua – " con i propri clienti proprio sulla necessità di pensare in maniera diversa perché, se non lo faranno, prima o poi arriverà una start-up che li butterà fuori dal mercato".

In effetti, è ormai chiaro quanto sia importante innovare non solo all'interno dei processi produttivi già impiantati, ma proprio nell'approccio che le aziende devono tenere nei confronti dei mercati, anche tradizionali.

Non è un caso che le imprese di medie e grandi dimensioni che ancora non hanno affrontato seriamente il discorso dei nuovi approcci al mercato stiano partendo la loro "esplorazione" dai Big Data.

"Il mercato è estremamente eterogeneo" – conferma Sterpetti – "ma se devo dare una tendenza principale a quanto sto vedendo nel mercato italiano, direi che i settori bancari e utilities stanno dimostrando particolare interesse nel settore dei big data".

I big data, del resto, sono proprio tra i maggiori indicatori delle tendenze di mercato e delle analisi ben organizzate possono davvero dare un supporto importante nello sviluppo di nuove idee e nuovi modi per fare business.

Vertica
Una piattaforma per l'analisi dei dati molto potente e flessibile, garantisce anche un periodo di prova gratuito utilissimo per verificarne le potenzialità.

A questo proposito, è bene segnalare che la piattaforma di analisi di HP, Vertica, offre la possibilità di test gratuito, con un supporto esteso disponibile anche a chi non è cliente, in modo da poterne verificare le potenzialità.

"Un'altra opportunità molto grande in questo momento" – dice ancora Sterpetti – "sta nella sicurezza informatica. Le aziende hanno molto bisogno di acquisire competenze in questo settore, anche se la sensibilità non è ancora quella che ci si aspetterebbe anche in strutture di grandi dimensioni".

Soprattutto nella gestione del personale e delle intrusioni fisiche, infatti, si trovano spesso grandi carenze anche in aziende da cui si aspetterebbe molta attenzione a questi temi.

Il settore del software aziendale, quindi, offre al momento delle grandi opportunità con una sola, grande sfida: far capire al cliente quanto sia importante investire.

"Nei momenti di crisi come quello che stiamo vivendo" – conclude Sterpetti – "le aziende tendono a tirare i remi in barca, ad attendere. Ma questo è il momento sbagliato per farlo, perché le start-up sono lì e agguerritissime. Se si riesce a coinvolgere il cliente in un primo piccolo passo che dimostri l'efficacia delle soluzioni di big data, di mobility o securty, poi gli sviluppi vengono quasi sempre da sé".