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Ricevute false create dall'IA: problema reale

L'intelligenza artificiale facilita le truffe aziendali: dipendenti creano false ricevute di spesa usando modelli di generazione di immagini.

Avatar di Valerio Porcu

a cura di Valerio Porcu

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 27/10/2025 alle 10:43

La notizia in un minuto

  • Le ricevute false generate con AI rappresentano ormai il 14% di tutti i documenti fraudolenti, con oltre un milione di dollari intercettati in soli 90 giorni da alcune piattaforme
  • I documenti contraffatti sono diventati talmente realistici che non ci si può più fidare della verifica visiva, con dettagli come pieghe della carta e voci di menù autentiche
  • Il 68% delle organizzazioni ha subito almeno un tentativo di truffa nell'ultimo anno, con criminali che usano anche clonazione vocale e deepfake per impersonare dirigenti

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

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Le piattaforme di gestione delle spese aziendali stanno lanciando l'allarme su un fenomeno in rapida crescita che sta mettendo in crisi i sistemi di controllo tradizionali. Dipendenti senza scrupoli stanno infatti usando l'intelligenza artificiale generativa per creare ricevute false sempre più realistiche, ingannando i propri datori di lavoro con documenti fraudolenti praticamente indistinguibili da quelli autentici. Si tratta di una forma di truffa che fino a poco tempo fa richiedeva competenze tecniche avanzate, mentre oggi è alla portata di chiunque abbia accesso a un chatbot gratuito.

I numeri emersi dalle principali società del settore dipingono un quadro allarmante. La società di software AppZen ha rilevato che le ricevute false generate con intelligenza artificiale rappresentavano circa il 14% di tutti i documenti fraudolenti presentati il mese scorso, una percentuale che appena un anno fa era pari a zero. Ancora più impressionante il dato della FinTech Ramp, che con i suoi nuovi sistemi di rilevamento ha intercettato oltre un milione di dollari in fatture fraudolente nell'arco di soli 90 giorni.

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La svolta è arrivata con l'introduzione di modelli di generazione di immagini sempre più sofisticati. Secondo un'indagine condotta da Medius, piattaforma specializzata nella gestione delle spese, circa il 30% dei professionisti finanziari britannici e americani ha notato un incremento significativo delle ricevute falsificate dopo il lancio di GPT-4o di OpenAI nel 2024. Il salto di qualità è diventato ancora più evidente a marzo di quest'anno, quando è stato rilasciato il modello migliorato di generazione immagini.

Nel frattempo, e per fortuna, si diffondono anche i sistemi antitruffa. Uno dei più avanzati e promettenti si chiama IdentifAI ed è sviluppato dall'omonima azienda italiana.

Non fidatevi dei vostri occhi

Chris Juneau, vicepresidente senior e responsabile del marketing prodotto per SAP Concur, una delle principali piattaforme per la gestione delle note spese che elabora oltre 80 milioni di controlli di conformità al mese utilizzando l'intelligenza artificiale, ha sintetizzato efficacemente la portata del problema. La sua raccomandazione ai clienti è categorica: i documenti sono diventati talmente convincenti che non ci si può più fidare della semplice verifica visiva.

Le ricevute generate dall'intelligenza artificiale mostrano infatti dettagli estremamente realistici: pieghe della carta, voci dettagliate coerenti con menù reali di ristoranti, firme credibili. Quello che un tempo richiedeva abilità nell'uso di programmi di fotoritocco o il ricorso a servizi online a pagamento, oggi si ottiene in pochi secondi semplicemente impartendo comandi testuali a chatbot facilmente accessibili e gratuiti.

OpenAI ha dichiarato di intervenire quando vengono violate le proprie politiche d'uso e che le immagini prodotte contengono metadati che ne identificano la provenienza da ChatGPT. Tuttavia, la facilità di accesso a questi strumenti ha abbassato drasticamente la soglia d'ingresso per chiunque voglia commettere frodi, permettendo anche a truffatori con scarse competenze tecniche di produrre falsi di alta qualità.

Questo fenomeno si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione delle frodi finanziarie nell'era dell'intelligenza artificiale generativa. Gli attacchi moderni non si limitano più alle classiche email di phishing: i criminali utilizzano ora la clonazione vocale e i video deepfake per impersonare dirigenti aziendali, convincendo i dipendenti ad autorizzare trasferimenti di fondi ingenti. La linea di demarcazione tra comunicazioni autentiche e false si è fatta così sottile da risultare spesso impercettibile.

I dipartimenti di contabilità fornitori sono diventati bersagli privilegiati di queste tecniche avanzate di frode. Ricerche recenti indicano che il 68% delle organizzazioni ha subito almeno un tentativo di truffa nell'ultimo anno. Le frodi nel settore pagamenti business-to-business assumono forme diverse: attacchi di phishing, acquisizione di account aziendali e, appunto, frodi tramite fatture e ricevute contraffatte.

La sofisticazione crescente di questi strumenti rende la frode finanziaria sempre più difficile da rilevare, trasformando quello che era un problema gestibile in una sfida complessa per le aziende di ogni dimensione.

Fonte dell'articolo: www.pymnts.com

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