Il consiglio di amministrazione di Tesla ha deciso di intervenire con una mossa senza precedenti per trattenere Elon Musk alla guida dell'azienda, approvando all'unanimità un pacchetto retributivo da 29 miliardi di dollari sotto forma di 96 milioni di azioni vincolate. La decisione arriva mentre il precedente accordo salariale del CEO, il più ricco nella storia aziendale americana, rimane bloccato nei tribunali del Delaware da oltre un anno. Secondo Robyn Denholm e Kathleen Wilson-Thompson, membri del board, questa rappresenta una compensazione "in buona fede" per un dirigente che non ha ricevuto alcuna retribuzione significativa negli ultimi otto anni.
Una battaglia legale che si protrae
Il contesto che ha spinto il consiglio di amministrazione a questa decisione straordinaria affonda le radici in una complessa disputa giudiziaria. Il pacchetto retributivo del 2018, inizialmente valutato 56 miliardi di dollari, è stato respinto per la seconda volta a dicembre dal giudice Kathaleen McCormick del Delaware. La magistrata aveva già bocciato l'accordo nel gennaio 2024, sostenendo che il board di Tesla aveva "fallito nel dimostrare" che il piano di compensazione fosse equo e nell'interesse degli azionisti.
Gli avvocati di Tesla non hanno trovato "basi procedurali valide" per ribaltare la decisione iniziale, come sottolineato dalla stessa McCormick. L'azienda ora attende di essere convocata davanti alla Corte Suprema del Delaware, senza avere "una tempistica chiara per la risoluzione" della controversia.
Il meccanismo del nuovo pacchetto retributivo prevede che Musk possa acquistare 96 milioni di azioni Tesla al prezzo di 23,34 dollari per titolo, mentre il valore attuale supera i 300 dollari. La differenza tra questi due prezzi genera il valore complessivo di circa 29 miliardi di dollari dell'operazione. Per accedere a questo beneficio, il CEO dovrà mantenere continuativamente un ruolo di leadership senior nell'azienda per un periodo di maturazione di due anni.
Una clausola particolare dell'accordo stabilisce che Musk dovrà rinunciare o restituire una porzione di questo premio qualora il suo pacchetto retributivo del 2018 dovesse essere alla fine approvato. Sia Elon che suo fratello Kimbal Musk si sono astenuti dalla votazione del consiglio di amministrazione, che ha quindi raggiunto l'unanimità tra i membri indipendenti.
La strategia per trattenere i talenti
La lettera del board evidenzia come la decisione sia motivata dalla necessità di "trattenere e motivare talenti straordinari", in particolare in un momento storico caratterizzato dalla "guerra per i talenti dell'AI" e dai pacchetti retributivi milionari che stanno facendo notizia nel settore degli ingegneri specializzati in intelligenza artificiale. I dirigenti di Tesla hanno sottolineato l'importanza di riconoscere il "valore straordinario" che Musk ha portato al gruppo automobilistico.
I mercati hanno reagito positivamente all'annuncio, con il titolo Tesla in rialzo del 2% nella giornata di lunedì. Nonostante questa performance giornaliera positiva, le azioni dell'azienda rimangono comunque in calo del 18% dall'inizio dell'anno, riflettendo le sfide che il gruppo deve affrontare in un mercato sempre più competitivo.
Questa mossa rappresenta un precedente significativo nel panorama della corporate governance americana, dove raramente si vedono consigli di amministrazione disposti a aggirare blocchi legali con pacchetti alternativi di tale portata per trattenere i propri dirigenti di punta.