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Giochi in scatola

Dragon Castle recensione, another brick in the wall!


Dragon Castle
Autore
Lorenzo Silva, Hjalmar Hach, Luca Ricci
Editore
Horrible Games
N° Giocatori
2-4
Età consigliata
8+
Durata Media
45 minuti
Dragon Castle di Horrible Games è un astratto leggero adatto a tutti realizzato con materiali di eccezione.

In Dragon Castle i giocatori saranno alle prese con la costruzione di un castello, utilizzando blocchi “di pietra” dalla forma insolita. Saranno infatti tessere del Mah-Jong , che impilate con astuzia, andranno a comporre la propria costruzione. Le pietre saranno recuperate dal vecchio Castello del Drago ormai in rovina e saranno usate per creare nuovi edifici, abbellendoli con sacrari  nell’intento di guadagnare il favore dei potenti spiriti, che ci guideranno nell’impresa di soddisfare le richieste del Drago Anziano per ottenere la vittoria!

Dal progetto alla realizzazione

Da due a quattro “ Signori dei Reami ” si daranno battaglia in questo astratto orientaleggiante, in cui dovranno far  salire al cielo delle possenti torri ed edificare su di esse sacrari per ottenere più punti vittoria degli altri. Non mancheranno le azioni per così dire di disturbo (anche se “infamate” suona meglio) andando di proposito a prendere o a scartare tessere che nelle mani degli avversari potrebbero risultare per loro estremamente remunerative in termini di punti vittoria. Non aspettatevi dunque una tranquilla scampagnata nell’antica Cina, ma una battaglia serrata sul filo delle regole.

Al lavoro!

Dapprima si sceglierà la forma che avrà ad inizio gioco il Castello del Drago e, a seconda del numero di giocatori presenti al tavolo, si posizionerà al centro il tabellone indicato e si andrà a comporre lo schema posizionando casualmente le tessere (pile da tre, da due e tessere singole) a faccia in su seguendo il disegno selezionato.

Durante il proprio turno sarà possibile eseguire una di queste tre azioni:

  • prelevare una tessera disponibile (si intende disponibile se almeno uno dei suoi lati lunghi è libero) dal piano più elevato del castello per poi prenderne un’altra disponibile e uguale da un qualsiasi piano e posizionarle entrambe sulla propria plancia e dando così inizio alla costruzione;
  • prendere una tessera disponibile dal piano più elevato, posizionarla sulla propria plancia ed ottenere un sacrario da mettere nella propria riserva;
  • scartare una tessera disponibile dal piano più elevato, ottenendo un punto vittoria.

Queste sono le tre azioni principali del gioco ma, se non dovessero bastare, avremo a disposizione un’azione aggiuntiva data dall’utilizzo della carta spirito  che, soltanto una volta per turno, si potrà attivare scartando una tessera a faccia in su dalla nostra plancia o un sacrario dalla nostra riserva, invocando così il potere dello spirito che dovremo obbligatoriamente usare.

Per quello che riguarda il posizionamento delle tessere sulla plancia giocatore, risulta molto semplice, le tessere vanno messe a faccia in su uno spazio libero o sopra una tessera a faccia in giù.

Il castello prende forma

Quando almeno quattro tessere dello stesso tipo saranno adiacenti ortogonalmente si potrà consolidare la loro posizione girandole a faccia in giù ed ottenendo punti in base al numero di tessere posizionate oltre alla possibilità di costruire uno o più sacrari a seconda del tipo di tessera:  consolidando con le tessere fazione di cui fanno parte Mercanti ( sfere gialle), Contadini (bambù verdi) e Soldati (spade rosse) si potrà posizionare un solo sacrario mentre utilizzando le tessere speciali composte da Stagioni ( disegni blu), Venti ( disegni neri) e Draghi (disegni rosa) si potranno posizionare fino a due sacrari ottenendo un punto vittoria aggiuntivo utilizzando i Draghi.

Più i sacrari saranno costruiti in alto più punti varranno a fine partita (un punto su tessere consolidate al primo piano, due punti al secondo piano e tre punti dal terzo in su), si potrà una volta consolidato una base, posizionare le tessere sopra di essa dando inizio al secondo piano della struttura e così via per i piani successivi.  Non c’è limite all’altezza della nostra costruzione! Andando oltre al terzo piano però i punti conferiti saranno sempre tre, aumentando però il rischio di fare crollare la struttura con un colpo di mano involontario mentre si posizionano o si consolidano nuove tessere.

Quando rimarranno solo tessere nel piano più basso, oltre alle azioni precedentemente elencate, si potrà innescare la fine della partita recuperando i gettoni conto alla rovescia (azione Evocare il Drago ) che ci daranno due punti vittoria e una volta scoperto il punto esclamativo il round finale avrà inizio! si continuerà fino a che il giocatore alla destra del primo giocatore eseguirà il suo turno ponendo fine alla partita.

Non resterà quindi che contare i punti per decretare il vincitore. Si sommeranno i punti generati dai gettoni punti vittoria , i punti per i sacrari costruiti, i gettoni conto alla rovescia recuperati e se utilizzata i punti legati all’obbiettivo della carta drago .

In caso di pareggio il giocatore con il maggior numero di pile con in cima una tessera a faccia in giù sarà il vincitore. Se ancora sussiste il pareggio chi avrà più sacrari costruiti porterà a casa la vittoria.  Infine, nella remota ipotesi che i giocatori siano ancora alla pari, entrambi alzeranno “il castello al cielo” condividendo il successo.

Conclusioni

Dragon Castle risulta un astratto leggero adatto a tutti che prende a piene mani dal Mah-Jong, anche se si trovano più somiglianze con il videogioco anni ’90 (consigliatissimo a chi amava quest’ultimo!) che con il gioco originale.

L’interazione si modifica a seconda del numero di giocatori, infatti se a due è molto diretta e pungente, in quattro risulta comunque presente ma più blanda e prende maggior sopravvento un approccio più tattico del gioco. Il regolamento è ben fatto e il riassunto sul retro risulta comodo da consultare ed insieme alle quattro carte riassunto fugano efficacemente i dubbi che possono sorgere nel corso delle prime sfide.

Nelle partite successive  si potrà introdurre maggiore variabilità al gioco introducendo le carte spirito e/o le carte drago (ne avremo a disposizione dieci per tipo) inoltre sarà possibile utilizzare schemi diversi di configurazione iniziale del castello selezionando fra le varie proposte contenute nel regolamento o ,se ce ne fosse bisogno, creandone di personalizzati andando ad aumentare virtualmente all’infinito la longevità del gioco.  Le partite si susseguono piacevolmente, vista la durata non eccessiva e la voglia di rivincita che rimane.

Analizzando gli aspetti negativi, qualche problema è sorto nel riconoscere i disegni su alcune tessere, che essendo molto simili fra loro possono trarre in inganno ma la parte che è risultata più difficile da gestire è il consolidamento delle tessere per chi ha le mani grandi, sopratutto a partita avanzata il girare le tessere a faccia in giù può causare terremoti, torri che crollano e tessere che franano in ogni direzione.

Materiali

Le tessere sono magnifiche e si maneggiano con grande soddisfazione, anche le miniature dei sacrari e le carte sono decisamente di ottima fattura.

Un appunto per la qualità delle plance e dei tabelloni che potevano essere spessi qualche millimetro in più e sarebbero entrati senza problemi nella scatola che risulta spaziosa e contiene un semplice ma funzionale inserto in cartone che divide in due spazi l’interno, nei quali tessere, sacrari, carte e segnalini trovano un’ottima sistemazione.

Dragon Castle

Dragon Castle è un gioco liberamente ispirato al tradizionale Mah-Jong. Prendete tessere dal fatiscente Castello del Drago e usatele per crearne uno vostro. Formate set di tessere dello stesso tipo e costruitevi sopra Sacrari per ottenere punti. Chiedete l’aiuto degli Spiriti scatenate il loro potere.



Verdetto

Dragon Castle funziona benissimo come introduttivo data l'immediatezza e la semplicità delle regole, una volta apparecchiato, grazie alla veste grafica molto curata e al colpo d'occhio che regala, cattura inevitabilmente l'attenzione dei presenti. L'infilare le mani fra le tessere da una soddisfazione tattile enorme tale per cui si può sorvolare sulla qualità non ottimale dei tabelloni e delle plance (in quanto non inficiano sull'esperienza di gioco). Per essere un “astratto” fa respirare intensi aromi orientali, in prima battuta grazie alle tessere del Mah-Jong, in seguito le miniature dei sacrari e l'ottima grafica aiutano a ricreare un'ambientazione inusuale per questa tipologia di giochi.

Pro

- Durata contenuta
- Tessere di ottima fattura
- Grande longevità
- Ottima scalabilità

Contro

- Difficoltà nel girare a faccia in giù le tessere quando si consolida a partita avanzata
- Plance giocatore e tabelloni molto sottili
- Setup abbastanza lungo
- Immagini su alcune tessere non immediatamente riconoscibili