Cinema e Serie TV

Sette titoli per sette giorni: aspettando il Natale su Netflix

Un po’ come se fosse un calendario dell’avvento, abbiamo deciso di aspettare il Natale con voi e in compagnia dei migliori film dedicati a questo speciale periodo dell’anno con un film per ogni giorno, trascorrendo le settimane con tanti titoli interessanti e magici. Se siete fan dell’atmosfera magica natalizia e non vedete l’ora di poter festeggiare questo giorno, perché non ingannare l’attesa con le migliori proposte offerte dalle piattaforme streaming a nostra disposizione? Ecco a voi allora 7 titoli per 7 giorni a tema Natale su Netflix, tutti da scoprire insieme a noi!

I migliori titoli di Natale su Netflix

Dash&Lily

Dash & Lily è una commedia romantica americana creata da Joe Tracz basata sulla serie per giovani adulti Dash & Lily’s Book of Dares di David Levithan e Rachel Cohn. La serie di 8 episodi è stata presentata il 10 novembre 2020 e ha già riscosso parecchio successo. Creata da Joe Tracz e basata sull’omonimo romanzo omonimo young adult di David Levithan e Rachel Cohn, la serie si compone di otto episodi della durata di circa 25 minuti ciascuno, con Austin Abrams e Midori Francis nei panni dei protagonisti. La trama ruota attorno ai due teenager Dash e Lily, i quali non si sono mai visti, ma entrano in contatto quando Dash trova nella libreria Strand di New York un quaderno lasciato da Lily, contenente le istruzioni per una strana caccia al tesoro.

Tra loro ha inizio un rapporto quasi epistolare, basato totalmente sul quaderno che lasciano e riprendono nei più iconici luoghi della Grande Mela. Se all’apparenza potrebbero sembrare davvero diversi, più si conoscono e più si scoprono affini, confidandosi l’uno con l’altra e conoscendo meglio se stessi. Una storia romantica davvero degna di essere rivissuta in questo periodo dell’anno.

Il peggior Natale della mia vita

Uscito il 22 novembre 2012, il film racconta le avventure tragicomiche di Paolo: mancano tre giorni al Natale e Paolo, che non ha ancora la patente, sta guidando la sua nuova mini-car per raggiungere sua moglie Margherita e i suoceri. Paolo deve raggiungere il castello di Alberto Caccia, dove è stato invitato a trascorrere il Natale assieme alla famiglia di Margherita, al nono mese di gravidanza. Con loro ci sarà anche Benedetta, figlia di Alberto e amica d’infanzia di Margherita, anche lei incinta. Tra disavventure e goffaggini varie, Paolo ne combinerà un’altra delle sue, arrivando a far credere a tutti, per via di un malinteso, che Alberto sia morto per colpa sua.

Il peggior Natale della mia vita prosegue il discorso iniziato l’anno prima con La settimana peggiore della mia vita ma rimane inalterata nella commedia di Alessandro Genovesi il gioco delle parti. Il peggior Natale della mia vita offre allo spettatore una minima variazione rispetto all’intreccio del prototipo. A mantenere il punto e il ruolo sono Fabio De Luigi e Cristiana Capotondi, sempre a loro agio nella happy family e dentro un cinema roseo e spensierato che non supera mai la zona di comfort del luogo comune.

Klaus – I segreti del Natale

Klaus – I segreti del Natale è un film d’animazione spagnolo del 2019 co-sceneggiato, diretto e co-prodotto da Sergio Pablos, al suo esordio alla regia di un lungometraggio. Interpretato da un cast di voci che comprende Jason Schwartzman, J. K. Simmons, Rashida Jones e Joan Cusack, il film è una rilettura delle origini di Babbo Natale, incentrata su un postino di stanza in una città del Polo nord che fa amicizia con un giocattolaio solitario, Klaus.

Jesper, figlio di una ricca famiglia esperta nel mercato postale, è un giovane ragazzo presuntuoso e viziato che frequenta l’accademia di posta svogliatamente. Il ragazzo cerca invano di convincere gli abitanti di Smeerensburg a scambiarsi delle epistole, e nella sua missione si imbatte un giorno in Klaus, un misterioso falegname boscaiolo che vive da solo in una casa piena di giocattoli da lui fabbricati. Spaventato però dall’aspetto possente dell’uomo, Jesper fugge perdendo un disegno fatto da un bambino della città. L’origine spagnola del film spiega forse  il coraggio dell’impresa: cimentarsi in un’origin story di Babbo Natale non è cosa da poco, in quanto bisogna offrire delle motivazioni alla base del personaggio. Si tratta dunque di un ottimo lavoro, libero dai soliti clichés e in grado di restituire la magia di una leggenda che affonda nella neve e nei sogni contagiosi dei bambini.

La cena di Natale

Abbiamo per le mani una commedia del 2016 diretta da Marco Ponti, sequel de Io che amo solo te del 2015 e tratto dal romanzo La cena di Natale di Luca Bianchini. A Polignano a Mare, la famiglia Scagliusi vive una turbolenta vigilia di Natale. La storia principale è quella di Damiano e Chiara: quest’ultima è all’ottavo mese di gravidanza; Chiara scopre poi che Damiano l’ha tradita. Allora don Mimì, il padre, parla alla madre di Chiara, con la quale aveva una storia da ragazzo e le propone di andare in viaggio amoroso a Parigi. Nel frattempo Matilde, la madre di Damiano, diventa ossessionata da un anello di smeraldo che le ha regalato il marito. Nel frattempo si intrecciano altre storie, il fratello di Damiano, Orlando, è omosessuale, ma mette incinta la finta fidanzata Daniela, omosessuale.

Il film ha un buon ritmo, scorre veloce verso l’inevitabile lieto fine. Qui son tutti buoni, degli antagonisti effettivi non ce ne sono e le figure che animano la pellicola sembrano tutte alla ricerca di una pace del cuore che faticano a trovare. Per questo, riescono a stabilire una certa empatia con lo spettatore romantico, per quanto si noti la sua identità di “operazione commerciale“; lo stesso Bianchini ha ammesso di aver scritto La cena di Natale di getto, tanto era l’entusiasmo attorno ai personaggi. Consigliato per vivere un mix di spensieratezza e qualche pizzico di turbolenza emotiva.

El Camino Christmas

El Camino Christmas, diretto da David E. Talbert, è la storia del giovane Eric Norris (Luke Grimes), che, partito alla volta della cittadina di El Camino per cercare il padre che non hai mai incontrato, viene scambiato per un narcotrafficante dalla polizia. Nel tentativo di uscirne pulito, Eric trattiene cinque persone in un negozio di liquori durante la vigilia di Natale, mentre le forze dell’ordine accerchiano il piccolo esercizio commerciale. Grazie alla magia natalizia, il sequestratore e i suoi ostaggi condivideranno molto più dello spazio in cui sono rinchiusi. Raccontandosi e svelando i propri segreti, instaureranno dei rapporti inaspettati, scoprendo di essere legati più di quanto loro stessi immaginino.

El Camino Christmas è sì un prodotto godibile, ma non introduce nulla di effettivamente nuovo. Un film che a tratti diverte per via di una spiazzante ironia e grazie a personaggi discretamente caratterizzati, colpevole però di non trovare una precisa linea guida su tempi e atmosfere su cui imbastire una storia di rilievo.

Nei panni di una principessa – Ci risiamo!

In Nei panni di una principessa: ci risiamo! l’ormai affermata pasticcera e la Principessa quasi regina si incontrano nuovamente. La Principessa Margaret ha delle questioni amorose in sospeso, e l’amica Stacy vuole aiutarla a risolverle. Decidono così di scambiarsi una con l’altra come successe nel primo film. Questa volta però i guai arrivano quando in vista dell’incoronazione della Principessa che diventa regina compare Lady Fiona, la cugina di Margaret, che creerà disordine al palazzo per cercare di sottrarle il trono. Trionferà l’amore o vincerà l’invidia?

Il cast è composto da Sam Palladio, Nick Sagar e da Vanessa Hudgens che interpreta 3 ruoli: la Principessa Margaret, la Principessa Stacy e Lady Fiona. In tutti e tre i ruoli si è dimostrata all’altezza dei personaggi, i quali hanno tre personalità diverse nello stesso film, ma forse quello che più ci ricorda i tempi andati di High School Musical è la Principessa Margaret. Un film genuino, leggero e da scoprire proprio in questo periodo.

Richie Rich

Non poteva mancare un titolo classico come questo, Richie Rich – Il più ricco del mondo è il film del 1994 di Donald Petrie basato sull’omonima serie di fumetti degli anni Cinquanta e sulla successiva serie televisiva a cartoni animati prodotta nel 1980 da Hanna & Barbera. Nella parte del protagonista l’allora bambino prodigio Macaulay Culkinil film è stato seguito da un secondo capitolo Richie Rich e il desiderio di Natale. Nel primo titolo, il dodicenne Richie cresce nella reggia paterna adorato dai genitori e accudito dal fedele e simpatico precettore Cadbury, ma vorrebbe anche degli amici.

La formazione multidisciplinare che lo deve forgiare come futuro magnate è davvero noiosa, ma questa viene interrotta bruscamente dalle losche trame di Lawrence Van Dough, dirigente dell’impero paterno che, complice il capo della sicurezza Ferguson, sabota l’aereo dove crede sia in viaggio la famiglia (c’è sempre un aereo in questione, quando si tratta di Culkin). Il film riesce a raccontare bene cosa fosse l’industria del cinema per bambini e ragazzi negli anni Novanta, riscoprendo il gusto della produzione di quasi trent’anni or sono con tanta nostalgia e qualche lacrimuccia.

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