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Harry Potter e la Festa della Mamma: un figlio, tre madri

Come tutti noi, anche Harry Potter è stato figlio di una madre e un padre che l’hanno tanto amato, fino a dare la vita per lui. Ma non se lo ricorda. Sono scene che abbiamo tutti nella mente, quelle della morte di Lily e James Potter, quando il piccolo Harry non sapeva quasi camminare e Severus Piton aveva fatto di tutto per salvare almeno Lily, la donna del suo cuore dall’età dei banchi di Hogwarts. Lo sappiamo tutti, Harry è un ragazzo speciale, e non solo perché è un mago; in seguito a questa tragedia, ha avuto non una, ma ben tre madri, tutte streghe di una certa importanza.

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No, tra queste non possiamo davvero contare Zia Petunia, nemmeno attribuendole il ruolo di madre o madrina (o ancor meglio matrigna) in modo figurato. In occasione della Festa della Mamma, leviamo in alto le bacchette in onore di tre streghe, prima di tutto madri, dal cuore grande e che, una dopo l’altra, hanno salvato la vita a Harry: Lily Evans, Narcissa Black Molly Prewett.

Madre, coraggio

Non possiamo che cominciare dalle origini, quindi con la madre biologica di Harry, Lily Potter, nata Evans. Non si tratta di una donna qualunque: sin dall’inizio della storia che conosciamo su di lei, aveva stretto amicizia con Severus Piton in età adolescenziale, un evento che ha cambiato per sempre la vita del mago e che lo ha condotto a instaurare il rapporto di amore-odio (più odio che amore, chiaramente) con Harry che tutti conosciamo.

– Dopo tutto questo tempo?

– Sempre.

Ma perché questo rancore nei suoi confronti? Harry non è altro che il frutto dell’amore tra Lily e James Potter, quel maghetto altezzoso che si faceva beffe di Severus ai tempi degli studi a Hogwarts e che era così riuscito a catturare il cuore della giovane Lily. Per quanto fosse stato Severus a condurla nel mondo magico, essendo Lily nata Babbana, non solo non è riuscito a conquistarla, ma non ha neppure potuto salvarla da quella terribile tragedia che è stata la sua morte.

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Qui giungiamo finalmente al fulcro del rapporto tra Lily ed Harry, ma avevamo bisogno di questa premessa doverosa per comprendere al meglio il gesto d’amore più grande che una madre possa fare per il proprio figlio. Harry Potter, come tutti sappiamo, è “il bambino che visse due volte“, il Prescelto, perché si pensava che la profezia rivelata da Sibilla Cooman ad Albus Silente recitava che stava per nascere il bambino che avrebbe sconfitto Voldemort.

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Il signore Oscuro pensò che si trattasse proprio del figlio dei Potter e, desiderando porre fine alla famiglia, ma cercando di salvare Lily come richiesto da Piton, il suo scopo ultimo era proprio quello di uccidere Harry. Come ha spesso ricordato Silente:

Ora, se c’è una cosa che Voldemort non riesce a concepire, è l’amore. Non poteva capire che un amore potente come quello di tua madre lascia il segno […] Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c’è più. È una cosa che ti resta dentro, nella pelle

Questo gesto di puro amore non ha solo salvato Harry, lasciandogli per sempre la cicatrice sulla fronte, ma ha anche fatto sì che l’incantesimo Avada Kedavra di Voldemort gli tornasse indietro, sconfiggendolo temporaneamente e rendendolo ancora più furioso nel dare la caccia al ragazzo.

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Lily però vivrà per sempre con lui: oltre ad alcune apparizioni della sua anima nei momenti cruciali della storia, è stata usanza del maghetto quella di attribuire ai suoi figli dei nomi particolari, per ricordare i più importanti capisaldi della sua vita. Accanto a James Sirius e Severus Albus, troviamo la terzogenita Lily Luna, il cui primo nome è in onore della madre e il secondo si riferisce sia a Luna Lovegood, sua madrina, sia a Remus Lupin, licantropo caduto vittima durante la Battaglia di Hogwarts per mano del mangiamorte Antonin Dolohov.

Traditrice per amore

Restiamo proprio in tema di mangiamorte, i fedeli servitori del Signore Oscuro, e di una famiglia ad essi legata per parlare di un’altra strega che ha saputo salvare Harry in un momento fondamentale della battaglia finale contro Voldemort. Parliamo di Narcissa Malfoy, nata Black, e comprendiamo bene che un salto così repentino dai Potter ai Malfoy possa essere un duro colpo, ma abbiamo dei validi motivi per provocarvi un po’ di crepacuore.

Narcissa è sin dalle origini un’eccezione vivente rispetto a quanto la circonda, sia nella famiglia d’origine, sia in quella che lei stessa ha creato. La strega purosangue risulta essere l’unica dei Black ad avere il nome di un fiore, in quanto tutti gli altri portano i nomi di una stella. Questo risulta essere anche un fatto che la accomuna al nome di Lily, come la sorella Petunia, entrambe battezzate con un nome di un fiore.

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Per quanto la stessa J.K.Rowling abbia smentito il legame tra le due, anche solo per via di questa metafora floreale, resta il fatto che Narcissa sia effettivamente un fiore solitario in una galassia di “stelle”. Il punto che la rende davvero unica non è chiaramente solo questo: Narcissa sposa Lucius Malfoy, mangiamorte fedele di Voldemort, ma decide di non entrare nella stretta cerchia di servitori del Signore Oscuro, un fatto che le consente di tradirlo doppiamente durante la Battaglia di Hogwarts.

Narcissa ha sempre dimostrato un forte istinto materno nei confronti del figlio Draco, acerrimo nemico di Harry sin da prima di varcare le soglie della Scuola di Magia e Stregoneria, ma non ha mai abbracciato i folli ideali dei seguaci di Voldemort. Queste due caratteristiche l’hanno condotta a salvare Harry, per quanto non fosse il suo obiettivo principale, quando il maghetto si scontra nella Foresta Proibita prima della caduta di Colui che non deve essere nominato.

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Per avere notizie del figlio Draco, Narcissa si assicura che Harry sia vivo, per poi mentire al Signore Oscuro dicendogli che è morto e lasciare così che lui e i suoi fedeli li abbandonino. Narcissa aveva ben compreso che si trattava di una battaglia tanto inutile, quanto folle e il suo unico scopo era quello di abbandonare il castello con il marito e il figlio, proprio come riuscì a fare quando ormai era tutto perduto.

Madre e moglie dal cuore grande, che non si è lasciata conquistare da futili, biechi e ciechi obiettivi dettati dalla sete di potere e di grandezza, Narcissa ha salvato la vita a Harry, decidendo di stare dalla sua parte proprio nel momento della svolta che ha preceduto la fine di Voldemort.

Un cuore grande come una casa

Una fine che ha segnato anche la vita di una parente stretta di Narcissa, Bellatrix Lestrange, la perfida mangiamorte che si racconta abbia dato alla luce la figlia del Signore Oscuro, Delphini. La strega infatti viene letteralmente fatta a pezzi dalla terza e ultima madre di Harry, Molly Prewett, la mamma della numerosa famiglia Weasley.

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Parlando di come abbia salvato la vita a Harry Potter, non ci riferiamo romanticamente al fatto che Molly abbia dato alla luce la futura moglie di Harry, ma a fatti ben più concreti, disseminati qua e là per i film e che culminano con la salvezza della propria prole (e di Harry) durante la Battaglia di Hogwarts.

Nota ai più semplicemente come Signora Weasley, la donna si è sempre manifestata in modo semplice, ma deciso, proprio come le classiche mamme delle famiglie numerose. Dopo aver partorito ben sette figli, tra cui due gemelli e di questa lunga serie si conta solo una femmina, Molly ha sempre dichiarato la sua natura di madre casalinga, ma sempre affettuosa e con un occhio di riguardo nei confronti di Harry.

Veniva spesso ospitato presso la loro grande e stramba abitazione nel bel mezzo del nulla nel Devon, o a prendere parte al loro viaggio per vedere dal vivo il Campionato del Mondo di Quidditch.

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Molly però è stata anch’essa decisiva durante la Battaglia di Hogwarts, un momento che abbiamo ben compreso essere stato cruciale, non solo per aver segnato la fine di Voldemort, e con essa la conclusione della trama principale della storia di Harry Potter, ma anche per aver coinvolto tutti i protagonisti rimasti in vita fino a quel momento.

Ricordiamo benissimo come anche Molly abbia alzato la bacchetta e abbia combattuto valorosamente per il bene di Hogwarts e per sconfiggere Voldemort, attaccandolo da vicino con la sconfitta definitiva di Bellatrix, pronunciando una delle battute più memorabili che abbia mai pronunciato:

No! Mia figlia no, bastarda!

In quel modo, non soltanto ha difeso la figlia dall’attacco quasi sicuramente fatale della strega, ma ha anche sconfitto il fedele braccio destro di Voldemort e ha assicurato anche un sereno e felice futuro matrimonio tra Ginny e Harry.

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Le mamme hanno sempre l’istinto protettivo nei confronti dei propri figli: sono pronte a dar la vita per loro, a difenderli e a prendersene cura anche da lontano, oltre che proteggere quelli degli altri. Una volta mamma, si è mamme per sempre. Non solo con i figli biologici, ma anche quelli rimasti soli e abbandonati, a loro volta prole di qualcuno. Siamo tutti figli, qualcuno diventa anche genitore; una responsabilità che non deve impedire di dimenticare la magia di essere piccoli e talvolta indifesi, anche quando si cresce.