Giochi in scatola

I migliori 5 giochi da tavolo per bambini dai 4 ai 6 anni

Dopo aver trattato i migliori 5 giochi da tavolo  per bambini dai 2 ai 4 anni, facciamo un salto avanti e parliamo di quelli per la fascia d’età subito successiva: dai 4 (la sovrapposizione è voluta) ai 6 anni.
Se giocare con i più piccolini è a volte difficile e complesso, questa età permette invece di intavolare con grande successo giochi di attenzione, logica e concentrazione, manipolare perfettamente oggetti piccoli e creare delle vere e proprie strategie di partita. Ancora meglio: i bambini di questa età cominceranno a barare per vincere, invece che semplicemente piangere, infuriarsi o mettere tutto come vogliono loro.

Barare non è affatto un segnale negativo da questo punto di vista: non significa che il piccolo giocatore ripudia il gioco, ma che ci vuole giocare così tanto da voler vincere anche in maniera che riconosce non corretta; significa che conosce le regole e sa come si applicano, tanto da capire perfettamente come non si applicano e usare questa differenza in maniera furbesca, a proprio vantaggio.
Diamo quindi un’occhiata ai giochi in scatola che a nostro avviso sono i migliori “degli ultimi anni” per questa fascia d’età, saltando come sempre i super-classici riadattati, le scatole tascabili e le ultimissime novità sullo scaffale. Teniamo fuori anche giocattoli, librigioco e titoli basati su meccanismi universali come memoria, domino, narrazione, differenze e analogie, nonché la riproposizione di giochi storici in versione “scatola”. Non esiste una suddivisione dei giochi per bambini e bambine, né in questo articolo né nella realtà.

Criteri di giudizio

Prima di passare alla nostra selezione giochi in scatola per bambini, ricordiamo i criteri di giudizio!
Rapidità di comprensione: Per gli adulti pressati dai più piccoli, ma anche per i bambini stessi, le regole devono essere veloci e intuitive. Quando i giochi presentano un regolamento base molto semplice e immediato, con aggiunte modulari e facoltative, l’esperienza di apprendimento e approfondimento del gioco diventa migliore per tutti.
Entusiasmo del bambino: E’ la cosa più importante quanto la più aleatoria da definire, ma cercheremo di essere obiettivi nel confrontare e riportare le reazioni di tanti bambini diversi.
Parere del genitore: I grandi sono attenti non solo al divertimento dei bambini, ma anche se questo divertimento sia costruttivo. Molti giochi sono educativi e stimolanti solo nelle tematiche, ma quelli fatti bene lo sono anche nelle dinamiche stesse del gioco.
Illustrazioni e componenti: Prendere una bella scatola, metterla sul tavolo e apparecchiare un gioco ricco di componenti gradevoli alla vista e al tatto è il primo modo per catturare l’interesse dei bambini ed ampliare l’esperienza ludica in un momento di festa, scoperta e coinvolgimento. Oltre alla qualità delle illustrazioni e alla componentistica, questo parametro fa riferimento al materiale utilizzato (viva legno e cartone, abbasso la plastica) e alla resistenza dei pezzi alla continua usura da parte dei bambini, cosa che non va affatto sottovalutata.
Compatibilità tra bambini diversi: La nostra esperienza viene da ore di gioco giocato specificamente con bambini della fascia d’età indicata, più combinazioni di ogni genere con bambini di fasce d’età differenti, perché in molte famiglie i bambini sono tanti ed è utile che i giochi possano essere vissuti insieme. Questo parametro determina quindi non la possibilità di far giocare bambini di 2, 4 o 6 anni al medesimo titolo suddivisi per fasce d’età, ma di far giocare bambini di 2, 4 e 6 anni assieme, garantendo per tutti il divertimento e allontanando la frustrazione.
Si tratta ovviamente di un giudizio personale, senza pretesa di universalità.
Andiamo a cominciare!

I migliori 5 giochi in scatola per bambini dai 4 ai 6 anni

Leo va dal barbiere – DV Giochi

giochi bambini

Questo giochino molto semplice nel meccanismo (che sfrutta una semplice dinamica di percorso e una di memoria) piace moltissimo per la simpatica tematica scelta e per l’appeal del tavolo apparecchiato. C’è una giungla luminosa e fiabesca, c’è un leone capellone da portare dal barbiere, c’è un orologione da utilizzare per segnare il tempo, c’è la criniera che continua a crescere…
Inoltre, il gioco è del tutto cooperativo, privo di alea e basato su tante piccole trovate che gratificano e divertono i giocatori.
Anche in questo caso, come in altri giochi già menzionati, il meccanismo dei turni e quello della cooperazione al tavolo aiutano anche a far giocare insieme grandi e piccoli.
Rapidità di comprensione: 5. Gioco semplicissimo e immediato. Perfino le varianti per semplificarlo o renderlo più difficile sono di acquisizione istantanea.
Entusiasmo del bambino: 5. I bambini vedono in questo gioco principalmente il suo tema, quello del simpatico Leo e della scimmia-barbiere Bobo, e trovano divertente la sfida di completare la simpatica incombenza.
Parere del genitore: 5. A parte il tema usato, un meccanismo intelligente per trasformare un percorso in una sfida di memoria e collaborazione, priva di alea e quindi anche tattica.
Illustrazioni e componenti: 5. Carinissimo nell’arte e nella componentistica scelta.
Compatibilità tra bambini diversi: 5. Altissima. Alcuni bambini hanno più memoria, altri si concentrano su come sfruttare le carte movimento e tutti insieme collaborano per lo scopo comune.
Lo abbiamo scelto perché: Gioco molto simpatico e dotato del perfetto mix tra complessità strategica e immediatezza. Vincitore morale della nostra mini-classifica!

Il Frutteto – Haba

giochi bambini

Se per i piccoli da 2 a 4 anni abbiamo consigliato l’introduttivo-che-più-semplice-non-si-può Primo Frutteto, bambini e bambine di 4 anni o poco più sono pronti per passare alla versione “advanced” ovvero il Frutteto vero e proprio, titolo campione di incassi in Germania e in tutto il mondo, che conta ormai 40 anni di successo.
Le regole si discostano poco dalla versione per “toddler”: il temibile Corvo al centro è rappresentato non come una pedina tridimensionale che avanza su un sentiero, ma in un puzzle da rimontare pezzo per pezzo, i cestini sono quattro e ognuno giocatore riempie il proprio, i frutti sugli alberi sono di più… ma alla fin fine il gioco rimane sempre cooperativo e molto simile alle altre versioni!
Insomma, un titolo semplice quanto geniale, perfetto per i bimbi di questa età!
Rapidità di comprensione: 5 . Il gioco è semplicissimo, come Primo Frutteto.
Entusiasmo del bambino: 5. Frutteto funziona benissimo e piace. Impossibile evitare che i partecipanti facciano comunque a gara a chi raccoglie più frutti, ma va bene lo stesso.
Parere del genitore: 5. L’elemento strategico è minimo, la matematica del gioco a favore dei giocatori, la sfida sostituita da un tranquillo intrattenimento. Colpiscono un po’ la grafica vintage e il pensiero che quando questa scatola è stata pubblicata il genitore in questione non era ancora nato. Come quando si guardano quelle scatole di Lego anni ’70…
Illustrazioni e componenti: 4. I materiali sono tutti naturali e gradevolissimi. Mettiamo tuttavia un voto non perfetto per l’estetica del gioco, forse un po’ troppo retrò, e per i piccoli frutti di legno, che potrebbero intimidire i genitori più apprensivi, non essendo adatti a bambini inferiori a 3 anni.
Compatibilità tra bambini diversi: 5. Il gioco piace anche a bambini un po’ più piccoli (diciamo dai 3 anni in su) e permette a quelli più grandicelli di interagire senza spadroneggiare.
Lo abbiamo scelto perché: Un classico tedesco, colonna portante del genere, che ancora a distanza di decenni “gliel’ammolla”.

Carcassonne Junior – Devir

giochi bambini

Dal successo del celeberrimo gioco da tavolo Carcassonne, per la stessa casa editrice o su licenza sono stati pubblicati decine di versioni, adattamenti ed espansioni.
Una delle più riuscite è secondo noi la versione per bambini Carcassonne Junior, un gioco basato sul posizionare delle tessere quadrate in modo che le vie disegnate sopra di esse formino dei percorsi contigui. Quando una via viene chiusa a entrambe le estremità, i giocatori piazzano le pedine del proprio colore lungo la pista a seconda dei disegnini di bambini di diverso colore che vi si trovano sopra, con lo scopo di finirle per primi.
La riduzione per bambini è ideale per la fascia d’età dei 4-6 anni e ogni partita è un passatempo da una decina di minuti, che rende gradevole intavolare anche più partite consecutive.
Rapidità di comprensione: 4. Il gioco necessita di qualche minuto e una prima rodata per essere messo a regime, poi scorrerà senza intoppi per il resto della sua (e della vostra) vita ludica. Se siete bambini tedeschi cresciuti a brezel e piazzamento lavoratori, consideratelo direttamente un 5.
Entusiasmo del bambino: 5. Il gioco è apprezzato, ma nella tematica manca un po’ di pathos e azione: entusiasmarsi per vie di campagna e pecore è un po’ contro-intuitivo.
Parere del genitore: 5. C’è poco da dire: veramente un titolo ottimo. Semplice nell’idea, coinvolgente nello svolgimento, tattico quanto basta da richiedere ragionamenti continui, perfettamente alla portata dell’audience individuata.
Illustrazioni e componenti: 5. Estetica e illustrazioni bellissime. Tasselli di cartoncino, meeple di legno e scatola molto robusta.
Compatibilità tra bambini diversi: 4. Carcassonne Junior funziona bene su varie età ed è sfidante per tutti, però è anche vero che i più piccoli non potranno competere con i grandicelli alla pari.
Lo abbiamo scelto perché: Ottima riduzione di un classico a portata di bambini, con un elemento tattico semplice ma profondo.

Spinderella – Zoch Spiele

giochi bambini

Anche qui ci piace vincere facile: un gioco di qualità tedesca e genio francese, vincitore del premio per il miglior gioco per bambini del 2015. Spinderella è un gioco da montare in maniera abbastanza scenografica prima di iniziare, come una sorta di “baldacchino” a due piani.
Nella plancia superiore si muovono i ragni, sulla loro ragnatela; in quella inferiore le formiche. Ogni giocatore deve cercare di portare le proprie formiche al traguardo e può ostacolare l’avversario con i ragni, muovendone due avanti e indietro lungo la ragnatela sulla plancia superiore, i quali a loro volta faranno spostare la sottostante Spinderella (in italiano Cenerantola, ma sulla scatola trovate scritto comunque Spinderella). Tronchi, magneti, fili e una plancia di gioco doppia (semplice/difficile) concludono l’allestimento.
Rapidità di comprensione: 4. Bisogna lavorarci un po’ alla prima sessione di gioco, e le meccaniche hanno una piccola dose di complessità. Nulla che non venga interiorizzato comunque dopo la prima partita.
Entusiasmo del bambino: 5. Molto divertente e apprezzato, soprattutto per le componenti tridimensionali da muovere che sono forse un unicum tra questi giochi.
Parere del genitore: 5. C’è poco da aggiungere: gioco sicuramente ben fatto e pieno di spunti utili all’apprendimento. Non solo dinamiche di gioco ma anche capacità di ragionamento e manipolazione in tre dimensioni per gli spostamenti di Spinderella-Cenerantola. Gradito il tentativo evidente di edulcorare quello che avviene davvero tra ragni e formiche nel gioco…
Illustrazioni e componenti: 3. Per noi la nota più dolente: le illustrazioni e i componenti non reggono il paragone con altri prodotti in commercio, e molte parti sono in plastica. Se quest’ultima cosa non vi disturba aggiungete +1 al giudizio.
Compatibilità tra bambini diversi: 3. Insomma. Le abilità in gioco sono talmente tante (strategia, movimento dei ragni, ragionamento) che i bambini più grandi surclasseranno sempre i più piccoli.
Lo abbiamo scelto perché: Davvero particolare e ben fatto, anche accattivante da montare per gli aspetti tridimensionali.

Jurassic Snack – Playagame Edizioni

giochi bambini

Chi non ha in casa dei bambini appassionati di dinosauri? Jurassic Snack è un gioco da tavoliere semplicissimo nell’impostazione e quasi astratto nella meccanica, ma che supera a destra strombazzando molti altri titoli nel gradimento dei bambini per il suo tema e la sua componentistica: Dinosauri!
Nella scatola ci sono 4 tile che si possono disporre a piacimento, alcune tessere “erba” da metterci sopra, che danno punti o variano la disposizione dei pezzi, e un piccolo branco di dinosauri di gomma: Diplodochi e Tirannosauri.
Si gioca rigorosamente 1 contro 1 e lo scopo è guadagnare più punti mangiando erba, o vincere l’avversario facendo divorare… ehm… “scappare” i suoi Diplodochi tramite i Tirannosauri, che possono essere spostati da entrambi i giocatori. Le partite sono rapidissime e le variabili possibili, anche nella disposizione dei 4 tile, rendono il gioco abbastanza diverso ogni volta.
Si narra che esista anche in versione gigante, con un costo proporzionale alla bella figura che ci fareste regalandolo.
Rapidità di comprensione: 4. Semplice e veloce ma non immediata, specialmente per i più piccoli.
Entusiasmo del bambino: 5. Ci sono i dinosauri!
Parere del genitore: 4. Il gioco in sé non è rivoluzionario: un tavoliere con pedine, punti da raccogliere e minacce da evitare, ma permette di far giocare a un titolo praticamente astratto bambini che magari ancora si annoiano a dama o scacchi.
Illustrazioni e componenti: 4. Bella e solida la scatola, belli i pupazzetti dei dinosauri, purtroppo in gomma.
Compatibilità tra bambini diversi: 3. Scarsa. È un competitivo 1 contro 1, e bambini più “avanzati” avranno sempre vantaggio su quelli più piccoli. La situazione di gioco più comune è bambino vs adulto, con l’adulto che lo lascia vincere. Non il massimo.
Lo abbiamo scelto perché: Ci sono i dinosauri!

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