Cinema e Serie TV

One Piece – parla lo sceneggiatore della serie Netflix

Dopo anni di voci e indiscrezioni qualche mese fa Netflix ha confermato di aver ufficialmente iniziato i lavori per sviluppare una serie TV live action, con attori occidentali, ispirata a One Piece di Eiichiro Oda.

Dopo l’annuncio però è nuovamente calato il silenzio sulla serie interrotto soltanto da speculazioni sul casting come quello riguardante Nami per esempio.

Qualche giorno fa, a rompere nuovamente il silenzio, è stato però direttamente lo sceneggiatore della serie Matt Owens (sceneggiatore di Luke Cage, Agents of S.H.I.E.L.D. e The Defenders fra gli altri) che è intervenuto ad un evento streaming organizzato dal canale RogersBase.

Eccovi alcuni passaggi salienti del suo intervento.

Sul ruolo di Eiichiro Oda:

Abbiamo avuto un colloquio con il sensei negli uffici di Shonen Jump. Abbiamo parlato dello sviluppo della serie e di quanto fossimo anche noi prima di tutto fan dell’opera. Oda non era ancora convinto così gli raccontai un aneddoto su quanto, in un mio periodo di profonda depressione intorno ai 20 anni, riguardare l’anime di One Piece mi avesse aiutato. Una delle cose più belle di One Piece è che ogni personaggio ha un passato di dolori e tragedie alle spalle eppure non si fanno definire da questo. Preferiscono invece sfruttare questa esperienza per un futuro migliore in cui c’è gente simile a te che ti sprona. Questo è il tipo di storia che vorrei improntare nella serie.

Sul tono della serie TV:

One Piece è divertente, ma è una comicità di stampo orientale. Alcune battute fanno leva su situazioni che difficilmente possono essere trasposte “letteralmente” per un pubblico globale. Anche la serie TV sarà divertente ma la sfida maggiore sarà legata all’adattamento. Ci sarà humor, azione e lacrime.

Sulla lavorazione della serie:

Il Coronavirsa ha bloccato i lavori sulla serie. Abbiamo dovuto far slittare le riprese che sarebbero dovute già partire, il progetto non è fermo ma devo ammettere che siamo un po’ in ritardo. Finché non inizieremo a girare non potremo neanche prevedere una finestra di lancio. Non credete a quello che leggete in giro in rete: il casting non è ancora iniziato.

One Piece, la serie TV, dovrebbe comporsi di dieci episodi. Il primo episodio si intitolerebbe “Romance Dawn” e si aprirebbe a Logue Town dove il giovane Smoker osserva dalla folla l’esecuzione di Gol D. Roger, scena vista nell’anime ma non nel manga. Proprio l’esecuzione di Gol D. Roger avverrebbe per mano dell’Ammiraglio della Marina Kong e del suo successore Sengoku. Successivamente l’episodio si sposterebbe nel villaggio di Foosha e, ovviamente, su Monkey D. Rufy e sull’incontro tra il ragazzo di gomma e  l’Imperatore Shanks “Il Rosso” che anticipa la partenza e l’incontro con Zoro.

One Piece

Si tratta di voci è bene ribadirlo e sottolinearlo e che in quanto tali vanno sempre filtrate con una certa criticità. Al momento infatti non ci sono neanche notizie sul casting dei protagonisti.

La serie televisiva live action Netflix di One Piece verrà prodotta da Tomorrow Studios e ITV Studios. Steven Maeda sarà showrunner e co-sceneggiatore insieme a Matt Owens (Luke Cage, Agents of S.H.I.E.L.D., The Defenders) mentre Marty Adelstein (Prison Break, Teen Wolf), Becky Clements (Cowboy Bebop, Snowpiercer, Hanna) e Eiichiro Oda saranno i produttori esecutivi.

Il manga di One Piece è edito in Italia da Edizioni Star Comics che ha pubblicato finora 93 dei 95 volumi disponibili; l’anime invece è giunto al 924° e sta trasponendo l’arco narrativo di Wano Country. In Italia, la versione doppiata dalle reti Mediaset, è ferma all’episodio 578 mentre è visibile legalmente, con sottotitoli in italiano sulla la piattaforma streaming Crunchyroll.

È già disponibile l’ultimo lungometraggio One Piece: Stampede – Il Film.