Cultura Pop

Paleo: la recensione


Paleo
Autore
Peter Rustemeyer
Editore
Giochi Uniti
N° Giocatori
2-4
Età consigliata
10+
Durata Media
75 minuti

Paleo è un gioco da tavolo per 2-4 giocatori edito da Hans im Glück e portato in Italia da Giochi Uniti. Propone un’esperienza di gioco collaborativa dalla meccanica semplice, ma con molte scelte da effettuare e con un tempo di gioco di un’ora o poco più. Vediamo meglio come funziona.

Avventure nella preistoria

Ci troviamo nell’età della pietra e siamo alla guida di alcuni gruppi di uomini delle caverne che hanno un obiettivo comune: realizzare una grande pittura rupestre raffigurante un mammut. Ma non è così semplice, anche perché la sopravvivenza è tutt’altro che scontata in un ambiente in cui i pericoli sono numerosi ed è necessario cacciare per nutrirsi. I primitivi dovranno collaborare per esplorare l’ambiente in cui vivono e far fronte a vari tipi di sorprese, non sempre piacevoli, e a incontri che possono rivelarsi molto fruttuosi o molto rischiosi. Dovrete fabbricare utensili e sfruttare le vostre abilità. Potreste perfino ritrovarvi a fare un sogno rivelatore…

I materiali

La scatola di Paleo contiene:

  • 3 plance di gioco (Accampamento, Selva e Notte)
  • 1 Banco di lavoro da montare
  •  222 carte divise in mazzetti
  • 40 risorse in legno (cibo, legno, pietra)
  • 48 segnalini Utensile
  • 40 segnalini Danno
  • 5 segnalini Teschio
  • 5 segnalini Punto vittoria (pittura rupestre)
  • 2 dadi
  • 1 Cimitero
  • 1 regolamento e 1 riepilogo di moduli e carte

Il materiale è di buona qualità, i segnalini sono tutti di buono spessore e le plance sono robuste. Anche le carte presentano uno spessore soddisfacente, tuttavia, poiché costituiscono il cuore del gioco e vengono manipolate continuamente, può essere una buona idea proteggerle con apposite bustine. I componenti si defustellano facilmente senza il rischio di rovinarli. Dal punto di vista grafico, Paleo è ben illustrato e ogni elemento contribuisce a calare i giocatori nell’ambientazione.

Come si gioca a Paleo

L’obiettivo di Paleo è riuscire a completare la pittura rupestre, ovvero ottenere i cinque segnalini Punto vittoria. Potrebbero sembrare pochi, ma solo poche carte consentono di ottenerli e non è un’impresa troppo facile. La partita viene persa se ottengono cinque teschi prima di essere riusciti a completare la pittura rupestre. Ogni giocatore gestisce un gruppo di primitivi, costituito inizialmente da due personaggi. Non c’è limite al numero di personaggi che ciascun giocatore può possedere, ma vi accorgerete presto che se ne avete troppi sfamarli diventa critico e si rischia di ottenere i cinque teschi in brevissimo tempo. Si divide il più equamente possibile il mazzo di gioco tra i giocatori in modo che ciascuno abbia un mazzetto di carte, poi si inizia a giocare.

Una partita a Paleo è composta da un numero di round variabile, ciascuno diviso in due fasi: il giorno e la notte. Durante il giorno si giocano le carte procedendo in questo modo: ciascun giocatore pesca le prime tre carte del proprio mazzo e, guardandone esclusivamente il retro, decide quale giocare. È consigliabile che i giocatori si consultino e concordino su questa decisione. Le carte non selezionate vengono rimesse in cima al mazzo nell’ordine originale. A questo punto tutti girano la carta scelta e, nell’ordine desiderato, le carte vengono risolte, una alla volta. Descriveremo meglio questa fase in seguito.

Una volta terminato, si procede di nuovo a pescare tre carte e sceglierne una ciascuno per poi risolverle. Si procede così finché non si esaurisce il mazzo o si decide di passare. Ciascun giocatore può passare quando preferisce, riponendo tutte le carte ancora in suo possesso sul mazzo coperto nella plancia Selva. Quando tutti hanno passato o finito le carte, si gioca la fase notte.

Nella fase notte si sfama la tribù e si risolvono le missioni. Ogni personaggio consuma un cibo preso dalla plancia Accampamento. Per ogni personaggio non sfamato si riceve un teschio (ora vi sarà chiaro perché avere troppi personaggi può essere svantaggioso). Fatto ciò, si devono affrontare le carte Missione, due o più in base al livello di difficoltà della partita. Ciascuna di esse richiede di soddisfare un certo requisito, in genere scartare utensili o risorse. Per ogni Missione non soddisfatta si ottiene un teschio.

Tipi di carte principali

Paleo è composto da numerosi mazzetti di carte. Alcune sono sempre in gioco, come le carte Personaggio, Sogno e Idea, i cui mazzi sono a disposizione sulla plancia Accampamento. I personaggi sono caratterizzati da un certo numero di punti ferita e, quasi sempre, da un’abilità: la forza che serve principalmente per cacciare, la destrezza che è utile per costruire utensili, e la percezione.

Le carte di gioco vere e proprie sono composte da un mazzo base più dieci moduli contrassegnati con lettere da A a J. I moduli sono di difficoltà crescente e introducono nel mazzo di gioco carte e possibilità sempre diverse. Inizialmente è consigliabile giocare secondo i livelli di difficoltà indicati nel regolamento, poi potrete cimentarvi a creare abbinamenti diversi selezionando i diversi mazzetti in modo casuale. Le carte si dividono in diversi tipi in base al retro: le più comuni sono Fiumi, Foreste, Montagne, Accampamento e Minaccia, ma procedendo con i moduli le sorprese non mancheranno.

Azioni della fase giorno

In linea generale, le carte Fiume, Foresta e Montagna consentono di ottenere risorse e cacciare. I retri sono talvolta differenziati per dare un’idea di ciò che potreste trovare sul fronte della carta, ad esempio una preda, ma ricordate che l’ambiente in cui si muove la vostra tribù e pericoloso e imprevedibile: può sempre capitare che una carta innocua si riveli una minaccia o che un’apparente Minaccia si riveli invece un’opportunità utile!

Le carte Accampamento consentono di costruire utensili o assoldare nuovi personaggi. In linea generale, il giocatore sceglie tra le opzioni mostrate sulla carta quella che preferisce e la risolve, tuttavia spesso è difficile raggiungere da soli i requisiti di una carta! Ma siete un gruppo e dovete aiutarvi: la maggior parte delle carte presenta un’icona con la stretta di mano. Ciò significa che la carta può essere usata per aiutare un altro giocatore (in questo caso non utilizzerete le altre opzioni riportate). Se ci si aiuta, si sommano le capacità dei propri personaggi e utensili per risolvere la carta. Tuttavia, è sempre il proprietario della carta a dover scartare le eventuali carte richieste per completare l’azione. Le risorse eventualmente ottenute vanno nella riserva comune sulla plancia Accampamento; se si ottengono Utensili, si decide chi li terrà. Per ogni carta Minaccia (retro rosso) scartata per pagare il costo di una carta, si ottiene un danno.

Tutti i danni ricevuti con un’azione vanno attribuiti allo stesso personaggio. Ciascun personaggio ha un numero variabile di punti ferita (2-5): quando tutti gli spazi che li rappresentano sono coperti da un segnalino danno, il personaggio viene riposto nel cimitero e si ottiene un teschio.

Si può anche decidere di non fare nessuna azione con la propria carta, a meno che non si tratti di una Minaccia (carta contrassegnata da un punto esclamativo): queste azioni non si possono ignorare e, se non vengono risolte, attribuiscono danni o altri malus.

Un regolamento da ottimizzare

Paleo presenta un regolamento che lascia diversi dubbi sulle situazioni di gioco che si pongono dal secondo livello in poi. Sottolineo che il problema non è legato alla traduzione italiana, ma è proprio a una carenza di base, i medesimi dubbi ce li ha lasciati il regolamento nella sua versione originale. Uno degli aspetti interessanti del gioco è l’effetto sorpresa legato al fatto di non conoscere in anticipo il contenuto delle carte e questo va benissimo. Tuttavia, vi accorgerete presto che le regole vi consentono di giocare senza grossi dubbi il livello 1, poi procedendo si incontrano sempre più situazioni dubbie che non sono spiegate. L’appendice al regolamento con la descrizione dei moduli è improntata al minimalismo; illustra gli effetti di alcune carte, ma non si addentra in nessun tipo di dettaglio sulle azioni che invece possono suscitare perplessità.

Senza svelare nulla, facciamo un paio di esempi: alcune carte offrono personaggi extra con un’abilità speciale o che offrono azioni anziché abilità. Vanno sfamati? Non è chiaro. Un altro esempio: la risoluzione di alcune carte consente di accedere subito ad altre carte (carte Mistero). Per risolvere queste seconde carte, si possono riutilizzare le abilità dei personaggi già usati? Si presume di sì, ma si presume e basta. Il problema peggiore si pone con la variante in solitario proposta. In questo caso, il giocatore gestisce da sé tutte le carte in gioco e per ottenere aiuto deve scartare 2 o 4 carte per tirare 1 o 2 dadi e sommare il risultato del tiro alle proprie abilità. Non viene spiegato, però, se le carte Minaccia scartate in questo modo conferiscano danni o meno. Inoltre, anche in questo caso, a partire dal secondo livello non è chiaro come gestire molte delle situazioni che si incontrano.

Conclusioni

Paleo è un gioco dall’ambientazione calzante e ben realizzata, con una grafica piacevole e materiali di buona qualità. L’idea alla base del gioco è interessante e il gran numero di carte rende elevato il livello di rigiocabilità. Anche la possibilità di randomizzare il mazzo contribuisce a poter giocare molte partite con livelli di difficoltà variabili e sfide sempre diverse.

La scalabilità è piuttosto buona. Il regolamento consiglia di non utilizzare quattro gruppi nella prima partita, presumibilmente perché sfamare così tanti personaggi non sarebbe semplice; tuttavia, presa un po’ di confidenza con il gioco non dovreste avere problemi. Paleo è un titolo collaborativo dalla durata contenuta e basato su una meccanica piuttosto innovativa per questo genere di giochi. Unico difetto che abbiamo riscontrato è il regolamento a tratti non molto chiaro, che rende talvolta difficile capire come procedere quando ci si discosta dalle semplici regole del livello 1 ed avrebbe dovuto spiegare in maniera più approfondita come affrontare il gioco nella modalità solitario. Trattandosi di un gioco che ha un ottimo potenziale, è auspicabile che con il tempo queste lacune vengano colmate per offrire un’esperienza di gioco valida anche ai giocatori più esperti.

A chi è adatto

Paleo è adatto a chi desidera un’esperienza di gioco collaborativo di durata non eccessiva e non basata sul combattimento. Ottimo sia per giocatori alle prime armi che per gamer esperti

Paleo


Paleo è un gioco piuttosto originale, un titolo cooperativo ben ambientato e dalla lunghezza non eccessiva, che lo rende potenzialmente appetibile anche per giocatori non particolarmente esperti. Un titolo piacevole ma caratterizzato da un regolamento migliorabile che lascia adito ad alcuni dubbi.

Pro

  • Rigiocabilità elevata
  • Buona ambientazione
  • Gioco cooperativo abbastanza originale

Contro

  • Regolamento a tratti migliorabile
  • Variante in solitario da approfondire