Libri e Fumetti

Quattro fumetti italiani che non possono mancare nelle vostre librerie

Quali fra i fumetti italiani dell’ultimo decennio avere sugli scaffali della propria libreria? Guardando la mia collezione di fumetti italiani, spesso mi sono posta questa domanda e quali fossero i fumetti italiani che in essa hanno un posto di rilievo, quelli che proprio non avrei potuto fare a meno di acquistare e leggere. Mi sono interrogata sui criteri di selezione, quali potessero essere le modalità secondo cui scegliere il fumetto immancabile, il must have, categorizzandoli per storia, illustrazioni, innovazioni stilistiche e anche polemiche/attenzione mediatica che negli anni (o mesi) hanno avuto.

Quest’ultimo criterio, per quanto possa essere opinabile è assolutamente un quid che porta il lettore e l’appassionato ad interessarsi ad un determinato titolo o a relegarlo nei cassetti dell’oblio più oscuro. Nell’epoca delle storie su Instagram, dei tweet e retweet, dei like e quant’altro, l’opinione social su un prodotto letterario conta così quanto contano le recensioni dei critici più attenti e scaltri.

Seguendo questo schema, storia, illustrazioni, innovazione, e risalto mediatico, di seguito troverete, in ordine sparso, quattro fumetti italiani che nell’ultimo decennio hanno cambiato le carte in tavola e hanno riscritto, per quanto possibile, la storia della nona arte italiana.

Kobane Calling, Zerocalcare

Zerocalcare è uno dei fumettisti italiani più apprezzati degli ultimi dieci anni da pubblico e critica. La sua opera Kobane Calling è una delle graphic novel meglio riuscite di sempre che dosa sapientemente diversi linguaggi artistici, dal reportage al flusso di coscienza tutto condito dal tratto stilistico riconoscibile di Michele Rech.

Zerocalcare ha compiuto diversi viaggi verso il confine turco siriano, precisamente tra il Novembre del 2014 e luglio 2015 e abbiamo letto i primi estratti di quello che sarebbe diventato poi Kobane Calling su L’Internazionale, le cui colonne si sono trasformate in vignette per dare vita a un fenomeno letterario senza precedenti in Italia. Il reportage di guerra e resistenza, Kobane Calling, assume nuove sfaccettature, il genere diviene qualcosa di ulteriore, qualcosa che va ben oltre quello che possiamo vedere direttamente.

Kobane Calling è un’opera completa, commovente in cui l’orrore della guerra è nulla, viene dimenticato, poiché ricordato è il senso di quello per cui si resiste.

La Terra dei Figli, Gipi

Tra i fumetti italiani più significativi degli ultimi anni c’è sicuramente La Terra dei Figli di Gipi. L’opera può essere tranquillamente inserita in quel filone di romanzi di formazione che tanto hanno reso grande la letteratura di tutti i tempi. In uno scenario post apocalittico assistiamo al formarsi di una nuova società analfabeta, dove il diario di un padre che non può essere letto sarà la base fondante di una formazione trasversale, dove i figli, pur volendo, non conoscono, non sono consapevoli.

L’inconsapevolezza dei figli nei confronti dei sentimenti, delle azioni e della cultura è la base di partenza di questa graphic novel che utilizza un linguaggio visivo forte e duro, unico vero narratore di tutta la vicenda. La storia non ha un narratore, ma si prospetta come una sorta di flusso di immagini, un metalinguaggio che serve a spiegare ciò che non può essere detto.

L’opera, seppur “di fantasia” ha un realismo devastante che scarnifica le consapevolezze e riformula un nuovo linguaggio silenzioso tramite le parole taciute dei protagonisti.

P. La Mia Adolescenza Trans, Fumettibrutti

Fumettibrutti si mette totalmente a nudo in P. La Mia Adolescenza Trans, creando un libro potente e incalzante che segue il successo di Romanzo Esplicito (entrambi editi da Feltrinelli Comics). Ma, se Romanzo Esplicito colpiva per i contenuti espliciti, appunto, P. La Mia Adolescenza Trans è un vero e proprio manifesto generazionale.

Non è solo una autobiografia, ma un romanzo completo che racconta una storia universale, quella dell’accettazione di se stessi a prescindere dalla forma. È una lettura importantissima dai contenuti importanti resi con lo stile inconfondibile di Fumettibrutti.

Don Zauker, Emiliano Pagani – Daniele Caluri

Irriverente e blasfemo, Don Zauker di Pagani e Caluri non dovrebbe mancare in una libreria di fumetti italiani che si rispetti. Una satira sociale scritta egregiamente da Pagani, la storia segue le vicende di un prete esorcista che racchiude in sé tutti i vizi di una società allo sfascio totale.

Don Zauker però è anche una summa di altissima comicità made in Italy e di tutti i peccati della Chiesa e degli uomini, più in generale è un prete perché questa condizione gli permette di poter fare ciò che vuole senza ricevere le relative punizioni per il suo comportamento tutt’altro che ortodosso. La narrazione porta, poi a vedere come una sola mela marcia possa portare un’intera comunità a marcire tra le proprie “mura domestiche”, un cancro che si diffonde senza alcuna pietà ma con una ben nota consapevolezza.

Conclusioni

Ovviamente, i fumetti citati non vogliono essere una assoluta classifica dei fumetti italiani più importanti di sempre, ma una ricerca di titoli che hanno in qualche modo, anche minimamente, rivoluzionato un linguaggio che ha bisogno di continue innovazioni per poter dire la propria sulla società che ci circonda o semplicemente raccontare storie che non possono rimanere silenziose. La grandezza di questi fumetti, o graphic novel che dir si voglia, è proprio nella universalità dei contenuti, una volontà, quella dei diversi autori citati, di voler raccontare qualcosa partendo dal particolare per poi giungere all’universale consapevolezza.