Cinema e Serie TV

Romulus, i film da vedere se vi è piaciuto

Su Sky va in onda dal 6 novembre la nuova serie Romulus, firmata da Matteo Rovere: alle origini della civiltà, raccontando come si è giunti alla fondazione di Roma, attraverso le vite di tre giovani dalle origini diverse le cui strade convergono verso un destino comune.

Non è la prima volta che la TV e il cinema raccontano questa importante fetta di storia, mescolando realtà e leggenda all’interno di prodotti evocativi e originali. Nella nostra disamina, esploriamo Romulus e tutte quelle produzioni relative alla storia della Roma antica da poter guardare se siete rimasti piacevolmente colpiti dalla serie TV di Matteo Rovere.

Romulus: cos’è

Si tratta di una serie TV Sky Original che viene trasmessa sul canale Sky Atlantic dal 6 novembre; Matteo Rovere, creatore e regista, ha prodotto i dieci episodi che la compongono con la sua etichetta Groenlandia in collaborazione con Sky e Cattleya. Romulus è incentrata sulla storia della nascita di Roma e si fonda su quelli che potrebbero essere stati i fatti che hanno condotto probabilmente alla creazione del mito di Romolo e Remo.

Ci troviamo nell’VIII secolo a.C. Le popolazioni della Lega Latina stanno attraversando un periodo segnato da carestia e siccità e gli dei decretano il loro volere: affinché la vita torni a prosperare è necessario che il re di Alba Numitor vada in esilio. Quando ciò accade, il trono viene ereditato dai nipoti Yemos ed Enitos, spodestati tuttavia dal fratello del re. È a questo punto che Yemos sarà costretto a fuggire nella foresta: qui, farà la conoscenza di Wiros, uno schiavo impegnato in un rito di iniziazione in cui dovrà sopravvivere alla spietata dea Rumina.

Romulus

Tra Yemos e Wiros nasce un legame di fratellanza, che li unirà in un’alleanza volta a sovvertire l’ordine costituito e a conquistare il potere, mentre la dea Rumina rivela loro cosa riserva il futuro: una grande e potente città, chiamata Ruma.

Romulus segue così le vicende che, intrecciando storia e magica leggenda, hanno condotto alla nascita di una potenza qual è stata Roma, immergendo lo spettatore in luoghi selvaggi, nella natura spietata dominata da divinità altrettanto crudeli. Ciò che contribuisce ad amplificare l’atmosfera di evocazione storica è l’utilizzo del protolatino come lingua parlata dai personaggi, ricreato grazie agli studi condotti da Rovere con la collaborazione dell’Università della Sapienza. Non è però la prima volta che il regista ci mostra le radici di Roma.

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Prima di Romulus: Il Primo Re

Nel 2019, infatti, lo stesso Matteo Rovere si aggiudicava il David di Donatello per un’altra produzione dedicata al mito della fondazione di Roma, ovvero Il Primo Re. Anche in questo caso, è stata realizzata una pellicola in cui i protagonisti parlano la lingua protolatina. Rovere a tal proposito ha affermato:

il mio obiettivo è calare lo spettatore nella realtà delle storie che propongo

Il Primo Re rappresenta in questo caso una vera e propria rivisitazione operata da parte di Rovere relativamente alla leggenda di Romolo e Remo. Se infatti il regista si spinge in Romulus a ricercare la valenza storica dei fatti epici che conosciamo, nella pellicola del 2019 invece fornisce una propria versione di ciò che furono i due fratelli: pastori catturati dai cittadini di Alba Longa, essi vengono resi schiavi per poi fuggire e ribellarsi alla schiavitù liberando dalle loro catene anche gli altri prigionieri. I fratelli sono presto destinati a ritrovarsi l’uno contro l’altro nella loro ascesa al potere che vedrà uno alla guida di una nuova tribù e l’altro soccombere inevitabilmente.

Romulus

I due fratelli Romolo e Remo sono interpretati qui rispettivamente da Alessio Lapice e Alessandro Borghi, mentre la produzione è affidata a Groenlandia in collaborazione Rai Cinema.

Come in Romulus, anche ne Il Primo Re vediamo un abbandono delle rappresentazioni cinematografiche classiche dell’antica Roma a favore invece di scenari più cupi immersi nella natura selvaggia, di cui gli uomini e gli dei fanno parte come protagonisti di un gioco spietato.

Centurion

Se siete alla ricerca di una pellicola che in maniera analoga possieda le nere tonalità di un thriller, unite in questo caso anche all’azione, Centurion potrebbe essere ciò che può fare al caso vostro. Il film diretto da Neil Marshall (The Descent, Hellboy) è stato distribuito in sala nel 2010 e tra i protagonisti troviamo Michael Fassbender, Dominic West e Liam Cunningham.

Centurion rivisita la leggenda riguardante la presunta scomparsa della Nona Legione Romana durante la conquista della Scozia, in quel periodo della storia in cui tra gli obiettivi vi era quello di rendere la Britannia parte integrante dell‘Impero romano. Il film prende quindi le mosse dalle vicende di Quintus Dias, un centurione romano che si ritrova all’interno della Nona Legione, sopravvissuto ad uno dei tanti attacchi dei barbari Pitti che difendono le proprie terre dall’invasione.

Romulus

Una strenua lotta tra i combattenti romani che, fino alla fine, tenteranno di mantenere salde le loro posizioni sul territorio, e le tribù indigene che invece daranno fondo a tutta la loro violenza per farla pagare a quegli stranieri che hanno osato mettersi contro una popolazione dura e brutale come la loro.

Titus

Nel 1999 usciva invece una tra le più interessanti interpretazioni degli scenari dell’antica Roma realizzate per il cinema. Realizzato da Julie Taymor, Titus è un film drammatico che opera una rilettura della tragedia Tito Andronico firmata da William Shakespeare, calando i fatti in un contesto ibrido a metà tra mondo antico e moderno.

La trama di Titus narra del generale romano Tito Andronico, il quale si è macchiato del delitto di aver sconfitto e resa schiava la regina dei Goti Tamora. Questa, divenuta imperatrice dopo essere stata presa in sposa dall’imperatore Saturnino, scatenerà la sua vendetta su Tito mutilando Lavinia, la figlia di quest’ultimo.

Romulus

Uno degli aspetti che rendono particolare questo dramma è l’ambientazione, dal momento che fa proprio il contesto storico appartenente all’antica Roma per declinarlo all’interno di scenari contemporanei: qui, è possibile vedere infatti automobili, pistole, microfoni, e anche l’abbigliamento dei personaggi è moderno unitamente alle architetture visibili. Tra i protagonisti di Titus vi sono Anthony Hopkins, Jessica Lange, Jonathan Rhys-Meyers, Alan Cumming e James Frain.

Coriolanus

Ancora una reinterpretazione di una tragedia shakespeariana, ambientata nel mondo violento e brutale della Roma che fu. Questa volta troviamo Ralph Fiennes alla regia, in un dramma del 2011 intitolato Coriolanus poiché prende il nome dalla tragedia Coriolano di Shakespeare.

La trama è inserita ai nostri giorni e vede la presenza delle moderne tecnologie, benché affiancata dall’arcaicità del linguaggio tratto direttamente dal dramma shakespeariano mantenendo le battute e il relativo idioma cinquecentesco. Essa vede da una parte il generale Caio Marzio Coriolano, disprezzato dal popolo già in procinto di insorgere a causa della fame e del malcontento; e dall’altra il nemico di Marzio, Tullo Aufidio, che marciando alla volta di Roma ha la meglio sulla sua nemesi durante la battaglia di Corioli.

Romulus

Benché la sua vittoria gli garantisca il diritto ad essere nominato console di Roma, Tullo sarà vittima delle trame segrete dei tribuni della plebe e dovrà farsi carico di un’inaspettata alleanza per ottenere vendetta su Roma e su chi lo ha reso traditore del popolo.

In Coriolanus vediamo Ralph Fiennes alla sua prima prova da regista, oltre che nei panni di Coriolanus, affiancato in questa pellicola da Gerard Butler, Brian Cox, Jessica Chastain, Vanessa Redgrave e James Nesbitt.

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