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Star Wars: la curiosa storia della mano di Luke Skywalker

Una delle scene più nota e amata dai fan di Star Wars appartiene L’impero colpisce ancora. Ovviamente, stiamo parlando del momento in cui Luke Skywalker affronta Darth Vader su Bespin, scoprendo la verità su suo padre. In questo primo scontro tra il futuro Jedi e il Signore Oscuro dei Sith, oltre allo shock per l’incredibile rivelazione, al giovane Skywalker viene anche mozzata una mano, quella con cui reggeva la spada laser appartenuta al padre. Ma non venne mai spiegato che accadde alla mano di Luke Skywalker.

bespin

Persa nelle profondità della città volante di Bespin, la spada laser appartenuta ad Anakin Skywalker è andata perduta, almeno sino a quando non è misteriosamente riapparsa in Il risveglio della Forza. Come sia arrivata nello scantinato di Maz Kanata non è mai stato svelato (almeno sinora!), ma la strana presenza della spada di Luke è uno degli elementi più fragili della trama della nuova trilogia di Star Wars.

Un artista ha immaginato la sorte della mano di Luke Skywalker persa nello scontro con Darth Vader!

La sorte della spada perduta e della mano di Luke, comunque, ha comunque interessato diversi appassionati di Star Wars, tra cui l’illustratore Fred Palacio. Qualche anno fa, Industrial Light & Magic aveva indetto un concorso, l’Industrial Light & Magic Contest, una sfida tra concept artist e illustratori, impegnati a immaginare o interpretare momenti salienti della saga in modo nuovo, portando alla nascita anche di nuove storie all’interno della trama di Star Wars.

Nell’aderire a questa sfida artistica, Palacio decise di immaginare cosa fosse successo alla mano di Luke Skywalker mozzata su Bespin. Per costruire questa storia, Palacio si mantenne fedele a quanto visto in Il ritorno dello Jedi e nella trilogia dei romanzi di Timothy Zahn dedicati all’ammiraglio Thrawn (Sfida alla Nuova Repubblica, L’erede dell’Impero e L’ultima Missione), i primi romanzi che mantennero vivo il mito di Star Wars tra la Trilogia classica e la Trilogia Prequel. Ovviamente, l’idea di Palacio, per quanto suggestiva, non può essere considerata più valida, dato che l’uscita al cinema del nuovo corso di Star Wars ha decretato che tutto ciò che è stato raccontato prima de Il risveglio della Forza, salvo diversa indicazione, non rientra nel Canon, la linea narrativa di Star Wars che rende un tutt’uno organico le incarnazioni della saga nei diversi media.

Ma come ha immaginato all’epoca Fred Palacio per la mano di Luke Skywalker?

La mano di Luke diventò una reliquia particolarmente importante per l’Impero, tanto che venne posta una taglia sul suo recupero. Nella prima immagine realizzato da Palacio per l’Industrial Light & Magic Contest, possiamo vedere un cacciatore di taglie mostrare orgoglioso la mano di Luke conservata in un cilindro di conservazione. Apparentemente, questo trofeo viene presentato ad un agente imperiale (o forse l’Imperatore stesso?), al cui fianco è presente una della Gaurdie Imperiali, gli individui interamente vestiti di rosso visti per la prima volta in Il ritorno dello Jedi. Per quanto non mostrata in questa immagine, si può ipotizzare che oltre alla mano il cacciatore di taglie abbia recuperato anche la preziosa spada laser di Luke.

mano di luke 1

Nella seconda immagine, assistiamo ad un colpo di scena. Mentre gli stromtrooper stanno preparandosi al trasporto del cilindro contenente la mano di Luke Skywalker, la Guardia Imperiale vista in precedenza sembra in procinto di impossessarsi con la forza dell’ambito trofeo, sotto lo sguardo apparentemente sorpreso dei soldati imperiali.

mano di luke 2

L’idea è che la Guardia Imperiale sia un alleato di Joruus C’Baoth, uno degli avversari di Luke e soci nella Trilogia di Thrawn. Secondo quanto immaginato da Timothy Zhan, Joruus era il clone folle di un maestro Jedi dei tempi della Vecchia Repubblica. Convinto che la fine della Repubblica fosse stato il segno di una debolezza dell’Ordine Jedi, Joruus aveva deciso di ricreare l’Ordine partendo proprio da Luke. Non riuscendo a convertirlo alla propria causa, Joruus decise di clonare Luke utilizzando i cilindri spartii. Questi strumenti erano una tecnologia imperiale gelosamente tenuta segreta, che consentivano di clonare rapidamente un individuo, portandolo subito all’età adulta.

Fantasia e ispirazione del Legends per ricostruire uno dei momenti simbolo di Star Wars

Zahn ipotizzò che il materiale originale utilizzato per clonare il Jedi fosse proprio la mano di Luke Skywalker andata perduta su Bespin. Da essa, il folle Jedi ottenne Luuke, il clone di Skywalker. Zahn introdusse la regola che i cloni si distinguessero dagli originali aggiungendo una vocale all’interno del nome. Soprattutto, è da considerare che all’interno della Trilogia di Thrawn, Zhan descrisse un duello tra Luke ed il suo clone che si tenne al cospetto di Joruus, una battaglia in cui Luuke affrontò il prioprio originale brandendo la spada perduta da Skywalker nello scontro con Darth Vader su Bespin. E Palacio inserì anche questo dettaglio nella sua serie di illustrazioni.

mano di luke 3

Sempre rimanendo fedeli a quanto raccontato da Zahn, sappiamo che Koruus non creò un solo clone di Luke, ma utilizzò i cilindri spartii per crearsi una nutrita schiera di cloni del Jedi. Questo dettaglio venne raccontato nel racconto del 2012, An apology, in cui la vicenda venne raccontata da un punto di vista decisamente insolito: quello di un clone. Anche in questo caso, Fred Palacio decise di inserire questo dettaglio nella sua accurata ricostruzione della storia della mano di Luke Skywalker, mostrando il Jedi mentre osserva un proprio clone conservato all’interno di un cilindro spartii.

mano di luke 4

Per quanto ottimamente realizzate, le stupende illustrazioni di Palacio, lo ricordiamo, non sono da considerarsi come parte del Canon di Star Wars, basandosi su una produzione inserita all’interno del Legends. A ribadire questo passaggio è anche l’introduzione della figura di Thrawn all’interno dell’universo Canon riscrivendone le origini, una scelta che ha richiamato in scena il creatore del personaggio, Timothy Zahn, che ne ha raccontato le origini in due romanzi, Thrawn e Thrawn: Alleanze, dopo la comparsa del personaggio nella serie animata Star Wars: Rebels.  Tuttavia, considerato come si siano già introdotti all’interno del Canon elementi del Legends, sarebbe interessante se Disney decidesse di canonizzare l’idea di Fred Palacio. In fin dei conti, nel 2016 fruttò all’artista il terzo posto nella competizione del Light & Magic Contest!

Se la storia della mano di Luke Skywalker immaginata da Fred Palacio vi ha incuriosito, non vi resta che tuffarvi nella Trilogia di Thrawn, iniziando dal primo volume, L’erede dell’Impero.