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Wrestling, intervista a Shawn Michaels: leggenda indiscussa della WWE

“The Heartbreak Kid”, “Mr. WrestleMania”, “The Icon”, “The Showstopper”. Sono soltanto alcuni dei numerosi appellativi con cui Shawn Michaels, leggenda e pluricampione mondiale della WWE, è stato definito nel corso della sua carriera da commentatori e addetti ai lavori. Una superstar che ha fatto del carisma innato e delle sue doti atletiche caratteristiche essenziali per entrare di diritto nell’olimpo del Wrestling e fare breccia nel cuore di milioni di fan in tutto il mondo. In vista dell’edizione numero 37 di WrestleMania, in programma sabato 10 e domenica 11 aprile, e di NXT TakeOver: Stand & Deliver, abbiamo avuto l’onore di scambiare quattro chiacchiere con lui su Zoom. Ecco quello che ci ha raccontato.

Shawn Michaels

NXT ha avuto un’evoluzione incredibile dal 2010 a oggi, diventando a tutti gli effetti il terzo brand della WWE. Puoi raccontarci quale sia stato il tuo contributo nel dietro le quinte assieme a Triple H e cosa ti piace di più di questo tuo nuovo lavoro?

Posso dirti che ci sono stati enormi cambiamenti rispetto a quattro anni fa quando sono arrivato a NXT per la prima volta. Inizialmente dovevo limitarmi al ruolo di allenatore e testare le acque, non volevo grandi responsabilità. Dissi a Triple H che ci sarei rimasto per poco. Poi mi sono letteralmente innamorato dell’atmosfera, dei talenti e di tutto ciò che c’era attorno al brand. In men che non si dica mi sono trovato coinvolto nella produzione degli show televisivi, dei vari TakeOver, nell’aspetto creativo delle storyline e quindi non mi sono più allontanato (ride, ndr). Il passo decisivo è stato il lancio di NXT UK che ho preso in totale gestione. A un certo punto Hunter aveva smesso di andare in Inghilterra per via della mole di impegni e quindi mandava me a supervisionare il tutto. Faccio con estrema gioia questo nuovo lavoro e sono orgoglioso di dispensare consigli ai giovani talenti affinché possano trovare la giusta dimensione in TV e avere grandi momenti a NXT o a WrestleMania. Inoltre posso dire di fare quello che amo insieme al mio miglior amico, quindi sono contentissimo.

Parlando di star di NXT, cosa ne pensi di Adam Cole? Ha tutte le carte in regola per essere un futuro main eventer di WrestleMania?

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Adam è un talento grandioso, possiede tutte le carte in regola per sfondare: carisma, doti atletiche, è uno dei migliori. Ho lavorato con estremo piacere con lui e i restanti membri dell’Unidsputed Era e, come ti dicevo, è proprio questo che amo del mio nuovo ruolo. Non tutti hanno avuto la possibilità di far parte di fazioni storiche nel mondo del Wrestling e, una volta ritiratisi, aiutare giovani talenti a crearne di nuove. Lo abbiamo fatto con l’Undisputed Era, ma anche con Fabian, Walter e i ragazzi dell’IMPERIUM. Pensare al fatto che la mia carriera abbia lasciato un segno indelebile sulle proprie vite e li stia aiutando a fare il grande passo mi riempie di orgoglio. La WWE è piena zeppa di talenti e deve puntare sul futuro. Io sono qui per aiutarli e so facendo di tutto per continuare su questa strada.

Shawn Michaels è stato, assieme a Triple H, il fondatore di una delle fazioni più importanti di sempre: la D-Generation X. Credits: WWE
D-Generation X

Oltre trent’anni di WrestleMania, un traguardo incredibile per un evento che ha fatto la storia. Sei stato protagonista di match memorabili ma, se dovessi sceglierne soltanto uno, che ritieni perfetto in tutto, quale nomineresti?

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Difficile scegliere soltanto un match. Penso che nessuno si sorprenderebbe se dicessi che i miei preferiti rimangano quelli con Ric Flair e Undertaker. Siamo riusciti a raccontare qualcosa di unico in entrambe le occasioni, sia dal punto di vista delle performance sul ring, sia della connessione emotiva con i fan. Ce ne sono stati tanti altri, ma questi due conservano un posto speciale nel mio cuore e ritengo che abbiano intrattenuto alla grande milioni di fan in tutto il mondo. Ne vado davvero orgoglioso e penso siano irripetibili.

Shawn Michaels contro The Undertaker a WrestleMania 25: da molti definito come il miglior match nella storia del PPV. Credits: WWE
Shawn Michaels

Nel 2018 sei uscito dal ritiro per esibirti a Crown Jewel. Hai più volte dichiarato di non avere alcuna intenzione di tornare sul ring ma, se la WWE ti proponesse una grande offerta, la prenderesti in considerazione?  

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Assolutamente no, il mio tempo è passato. Ero già ritirato nel 2010, quello del 2018 è stato un match one night only. Come ti dicevo prima, sono totalmente concentrato sul mio ruolo a NXT. Voglio guardare esibirsi gente come Fabian Aichner, Marcel Barthel,Adam Cole, Roderick Strong, per fare alcuni nomi. Adesso tocca a loro. Ho adorato assistere anche all’ascesa di Drew McIntyre, che mi ha mandato un messaggio subito dopo aver vinto il WWE Championship a WrestleMania, ringraziandomi per i consigli impartiti. Vedere questi giovani ragazzi avere il proprio momento di gloria mi riempie di gioia e mi fa capire di aver preso la scelta giusta. Ed è una sensazione estremamente migliore rispetto al pensiero di dover indossare ancora una volta gli stivali da combattimento.

Nel 2007 sei stato coinvolto nel main event del primo e unico taping televisivo di Monday Night Raw in Italia, a Milano. I fan ti riservarono una vera e propria ovazione. Cosa ricordi con piacere di quella sera? Ti piacerebbe tornare nel nostro Paese assieme a Triple H, magari con il roster di NXT?

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  Mi piacerebbe tantissimo, il vostro Paese è fantastico. Purtroppo ogni volta che facevamo dei tour in giro per l’Europa trascorrevamo poco tempo in Italia, ma era sempre una grande emozione. Il panorama lì è mozzafiato. Devo dirti che il mio ricordo più grande è legato a Santino Marella. Se non sbaglio, fu proprio in quella che sera che fece il suo debutto in WWE e vinse il suo primo titolo. Il pubblico italiano andò in visibilio. Ed è questo quello che mi piace del nostro sport-entertainment, la capacità di creare momenti inaspettati che restano indelebili nella mente dei fan. Fu davvero una puntata piacevole.

La ricordo anche io perfettamente e come non dimenticarsi della reazione impagabile di Vince McMahon, che all’epoca era completamente pelato dopo il segmento di WrestleMania 23.

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Verissimo! (ride, ndr).

Shawn, grazie del tempo che ci hai dedicato e speriamo davvero di vederti con la WWE in Italia. Magari si potrebbe anche organizzare un PPV a Milano o a Roma, all’interno del Colosseo.

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  Sarebbe fantastico, non vedo perché non si possa fare! (ride, ndr).

Shawn Michaels è stato introdotto per ben due volte all’interno della Hall of Fame, l’Arca della Gloria che rende omaggio alle più grandi leggende della WWE: una prima nel 2011, a un anno di distanza dal suo match di ritiro a WrestleMania 26, e la seconda nel 2019 assieme agli altri membri della D-Generation X. Riconoscimenti meritatissimi per una superstar che, ancora oggi, influenza generazioni intere di talenti.

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