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WrestleMania: storia e curiosità dell’evento WWE più importante dell’anno

Adrenalinico, pirotecnico, colorato, emozionante. Queste le caratteristiche principali che hanno reso WrestleMania, l’evento di wrestling più importante dell’anno targato WWE, uno spettacolo che dagli anni ’80 tiene incollati allo schermo milioni di telespettatori e genera un indotto economico incredibile. Basti pensare che l’edizione numero 35, andata in scena nel 2019 in New Jersey, ha fruttato un totale di 16,9 milioni di dollari, sorpassando il record precedente di 12,3 milioni di WrestleMania 29 nel 2013, grazie anche al “tutto esaurito” e agli 82.265 fan presenti all’interno dello stadio, provenienti da 68 Paesi del mondo. E come ogni grande evento che si rispetti, anche WrestleMania nacque da una semplice idea, poi diventata storica.

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Le origini di WrestleMania

Vince McMahon, boss della WWE, è stato il principale artefice nel cambiamento radicale di come il wrestling dovesse essere rappresentato e pubblicizzato in tutto il mondo. A differenza del padre, che si era limitato a collaborare con le federazioni locali di Stati Uniti e Canada tralasciando il fattore “entertainment”, Vince voleva creare un evento annuale che desse maggiore enfasi alla spettacolarizzazione del Wrestling. Dopo aver messo sotto contratto star del calibro di Hulk Hogan, “Rowdy” Roddy Piper e Iron Sheik, riuscì nel suo intento.

Il nome WrestleMania gli fu suggerito dallo storico ring announcer Howard Finkel, che si ispirò all’ondata mediatica che accompagnò l’arrivo dei Beatles in America negli anni ’60, chiamata “Beatlemania”. Un lampo di genio, dunque: una crasi tra Wrestling e Mania che piacque immediatamente al buon Vince. Per rendere la prima edizione un successo, c’era il disperato bisogno di coinvolgere le più grandi star del mondo Pop ed è per questo che vi presero parte Cindy Lauper, Mr. T e Muhammad Ali. Insomma, il meglio degli anni ’80 racchiuso in un unico evento. Prima della grande notte, Hulk Hogan e la star dell’A-Team presentarono addirittura una puntata del Saturday Night Live, alimentando le attese degli spettatori.

La partecipazione di Mr. T al main event della prima WrestleMania ottenne un eco mediatico incredibile. Credits: WWE
La partecipazione di Mr. T al main event della prima WrestleMania

WrestleMania I andò in scena il 31 marzo 1985 al Madison Square Garden di New York, definita all’unanimità come “La Mecca” del mondo sportivo. Fu un successo senza precedenti, incassando oltre 12 milioni di dollari, e ridefinendo il concetto di PPV (evento a pagamento). Il main event, ovvero il match di cartello, vide scontrarsi il team composto da Hulk Hogan e Mr. T con quello formato da Roddy Piper e Mr. Wonderful. Da allora WrestleMania sarebbe poi diventato un evento annuale e il Madison Square Garden avrebbe ospitato anche le edizioni numero 10 e 20.

WrestleMania e Pop Culture: un binomio indissolubile

Nel corso degli anni sono state molteplici le celebrità e personalità del mondo sportivo che hanno attivamente preso parte a WrestleMania. Da Lawrence Taylor, ex stella della NFL che ha affrontato Bam Bam Bigelow nel main event della dodicesima edizione, a Mike Tyson, scelto come arbitro speciale per il match tra “Stone” Cold Steve Austin e Shawn Michaels a WrestleMania XIV, fino ad arrivare al miliardario campione di boxe Floyd Mayweather Jr, che a WrestleMania XXIV affrontò e sconfisse nientemeno che Big Show.

La grande esibizione di Lemmy Kilmister e della sua band a WrestleMania XXI. Credits: WWE
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Ma il coinvolgimento più shock e che ancora oggi viene ricordato rimane senza dubbio quello dell’ex presidente degli USA Donald Trump, che a WrestleMania XXIII rasò a zero i capelli di Vince McMahon e si beccò una Stunner da “Stone Cold” Steve Austin. E ancora, l’evento più importante della WWE ha visto le performance musicali dal vivo di celebri artisti e band iconiche: da Ray Charles ad Aretha Franklin, da Michelle Williams a John Legend, fino ad arrivare ai Saliva, Limp Bizkit, Living Colour e Motörhead.

WrestleMania: i match che hanno fatto la storia

WrestleMania può essere considerato a tutti gli effetti il “season finale” dell’insieme di storie che nel corso dell’anno intrattengono i fan a casa. Da oltre trent’anni la WWE ha sempre regalato dei “WrestleMania moment” ancora oggi osannati: dallo storico scontro tra Hulk Hogan e Andrè The Giant a WrestleMania III nel 1987 al match di unificazione titolata tra Hulk Hogan e The Ultimate Warrior allo Skydome di Toronto, in Canada, alla sesta edizione del PPV nel 1990. E come non citare il fantastico Ladder match tra Shawn Michaels e Razor Ramon a WrestleMania X, nell’iconica cornice del Madison Square Garden, all’incontro tra i fratelli Hart sempre alla medesima edizione, fino ad arrivare all’iconica rivalità tra “Stone Cold” Steve Austin e The Rock, che ha infiammato i fan in tre occasioni: WrestleMania XV, WrestleMania XVII e WrestleMania XIX.

Un’altra leggenda che ha segnato la storia di WrestleMania è stata senza ombra di dubbio The Undertaker. Per oltre vent’anni ha ininterrottamente vinto i suoi match al PPV, dando vita a una vera e propria “Streak” (striscia di vittorie), per poi essere sconfitto in maniera clamorosa da Brock Lesnar a WrestleMania XXX nel 2014. Un momento shock, forse il più inaspettato di sempre, che gelò letteralmente i fan presenti all’interno dello stadio, diventando virale in pochissimo tempo.

Il momento più shockante di sempre nella storia di WrestleMania. La streak di The Undertaker viene terminata da Brock Lesnar. Credits: WWE
Brock Lesnar Undertaker

Sempre The Undertaker è stato protagonista di uno dei match più belli di sempre contro Shawn Michaels a WrestleMania 25: un misto di storytelling, adrenalina ed emozioni che hanno testimoniato la bravura di due mostri sacri del ring. Nella storia è entrato anche il mitico face off tra Hulk Hogan e The Rock a WrestleMania X8. In quell’occasione i fan osannarono talmente tanto Hogan da costringere le due superstar a invertire i ruoli: in questo modo lui divenne il “face” della situazione, ovvero il beniamino, mentre Rock l’”heel”, la superstar da fischiare. Chiara testimonianza di come il wrestling non possa esistere senza la cornice del pubblico.

Shawn Michaels contro The Undertaker a WrestleMania 25: da molti votato come il miglior match nella storia dell'evento. Credits: WWE
Shawn Michaels vs The Undertaker

Ma WrestleMania ha visto anche la consacrazione di stelle del calibro di John Cena e Dave Batista. Entrambi divennero campioni di SmackDown e Raw a WrestleMania 21, nel 2005, dando inizio alla fase clou della Ruthless Aggression Era. Superstar senza dubbio ricordate dal pubblico italiano dal momento che in quegli anni la WWE era trasmessa in chiaro su Italia Uno, macinando ascolti record e riempiendo i palazzetti di tutta Italia.

WrestleMania, simbolo di emancipazione femminile

Chi ha detto che le donne non possano dire la propria sul ring? In WWE anche le superstar femminili sono state protagoniste di momenti incredibili, dimostrando di essere alla stregua degli atleti. A WrestleMania 32, nel 2016, la WWE ha rinominato la Divas Division come Divisione Femminile, istituendo un nuovo titolo, quello di Women’s Champion. Da quel momento, l’evoluzione delle donne in WWE ha preso le luci della ribalta, mostrando ottime storyline e un approfondito sviluppo dei personaggi, in grado di mostrare il loro carisma, le doti atletiche e lo star power.

A WrestleMania 35, nel 2019, i fan hanno assistito a un evento storico: per la prima volta il PPV si è concluso con un main event interamente al femminile, che ha visto contrapposte l’allora campionessa Ronda Rousey, Charlotte Flair e Becky Lynch. L’edizione si è conclusa con la vittoria di quest’ultima, che ha coronato il sogno di una vita.

Becky Lynch è uscita vincitrice dal main event di WrestleMania 35, coronando il sogno di una vita. Credits: WWE
Becky Lynch a WrestleMania

La superstar irlandese è al momento fuori dalle scene dopo aver dato alla luce una splendida bambina, ma ha già promesso ai fan della WWE di aspettarsi grandi cose dal suo ritorno. La divisione femminile di Raw, insomma, è avvisata.

WrestleMania: la Top 10 dei record di affluenza

L’edizione che ha visto il maggior numero di spettatori presenti è stata la 32, in Texas, con la bellezza di 101,763 fan. Record assoluto che è andato a infrangere il precedente detenuto da WrestleMania III: a quell’evento assistettero 93,173 fan. Il terzo posto è invece occupato da WrestleMania 35 con 82,265 fan.

Seguono WrestleMania 29 con 80,676 fan, l’edizione numero 23 con 80,103 spettatori, la 28 con 78,363 e la 34 con 78,133. A chiudere la classifica nelle ultime tre posizioni ci sono WrestleMania 31 con 76,976 fan, WrestleMania 33 con 75,245 fan e la numero 30 con 75,167 spettatori.

WrestleMania Week: il fine settimana più atteso dai fan

Nel 1994 la WWE organizzò il primo “Fan Fest”, un weekend di eventi correlati a WrestleMania per consentire ai fan di immergersi completamente nell’atmosfera del grande PPV. Incontri con le superstar preferite, sessioni di autografi, possibilità di acquistare il merchandising ufficiale. A tutti gli effetti si è rivelato essere il precursore del WrestleMania Axxess, ormai diventata una kermesse di quattro giorni, simile a un Comic-Con. Di solito viene organizzata in un palazzetto limitrofo allo stadio in cui viene trasmesso il PPV.

Oltre all’Axxess, non si può parlare di WrestleMania senza citare la WWE Hall of Fame. Una vera e propria arca della gloria che dal 1993 a oggi ha reso onore alle più grandi leggende di questo sport-entertainment. Il primo a essere introdotto fu Andre The Giant e al momento sono oltre 200 le superstar ad aver ricevuto la grande onorificenza.

L'Hall of Fame rende omaggio ai nomi che hanno lasciato un grande impatto all'interno della WWE e del wrestling in generale. Credits: WWE
Hall of Fame

La WWE ha poi creato un’ala della Hall of Fame dedicata alle celebrità che nel corso degli anni hanno collaborato con la Compagnia, chiamata appunto “Celebrity Wing”, e introdotto il “Warrior Award”, premio ispirato al compianto Ultimate Warrior e dedicato a tutte le personalità che con forza e coraggio hanno affrontato qualsiasi tipo di avversità nel corso della propria vita.

Il futuro di WrestleMania

L’edizione di quest’anno di WrestleMania, la numero 37 per essere precisi, si svolgerà al Raymond James Stadium di Tampa Bay, in Florida, e sarà divisa in due serate: sabato 10 e domenica 11 aprile. Un esperimento testato dalla WWE nel 2020 e che verrà ripetuto anche questa volta.

Si tratta di un’edizione particolarmente attesa perché sarà la prima a riaccogliere il pubblico in presenza dopo lo scoppio della pandemia. I fan saranno ovviamente distanziati, muniti di mascherine e rispetteranno i protocolli vigenti. L’evento sarà disponibile in America sulla piattaforma di streaming Peacock TV e negli altri Paesi del mondo, Italia compresa, sul WWE Network.

Il logo ufficiale, dal design piratesco, dell'edizione di quest'anno di WrestleMania. Credits: WWE
Il logo ufficiale, dal design piratesco, dell'edizione di quest'anno di WrestleMania

La WWE si è portata in avanti di due anni, annunciando che l’edizione numero 38 andrà in scena domenica 3 aprile 2022 all’AT&T Stadium di Arlington, in Texas, e la numero 39 sarà trasmessa in diretta dal SoFi Stadium di Inglewood, in California, domenica 2 aprile 2023. Quest’ultima sarà un’edizione particolarmente con attesa perché, stando alle prime indiscrezioni, dovrebbe vedere il ritorno sul ring di Dwayne “The Rock” Johnson, ormai diventato l’attore più pagato di Hollywood.

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