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Young Adult: un genere da scoprire

Young Adult, o in gergo YA, è un genere letterario molto diffuso oggi, rivolto letteralmente ai ‘giovani adulti’. Il pubblico ideale di questo genere è compreso tra i dodici e i diciannove anni: praticamente i cosiddetti Teenagers. Nasce dalla volontà di rivolgersi ai ragazzi con una narrativa tipicamente di genere (si spazia dal Fantasy al Romanzo Rosa) e uno stile che possa facilitare la transizione dalla narrativa per ragazzi a quella ‘per adulti’. Già nel 1802 si riscontrò l’esigenza di identificare un tipo di narrativa che non fosse ‘per ragazzi’ o ‘per adulti’. Un genere ‘di mezzo‘ che si rivolgesse ai giovani, e che contenesse argomenti di loro interesse. I primi amori, l’amicizia, la crescita, l’allontanamento dalla famiglia e l’identità. Il tema che più di tutti identifica la YA è la ricerca del proprio posto nel mondo. Rientrano nel genere romanzi come Il Giardino Segreto, L’Isola del Tesoro (ma anche La Freccia Nera), Il Mago di Oz e via dicendo.

Young Adult

Negli anni ’50 il genere si arricchisce di due autori che segneranno una svolta: J. D. Salinger e William Golding. Il giovane Holden e Il signore delle mosche sono gli illustri antenati di tutta quella parte di narrativa per giovani fruibile anche dagli adulti. Ed eccoci a un trend che settant’anni dopo non è cambiato. L’esperienza in libreria insegna che i fruitori della Young Adult non sono sempre così giovani. Forse per un senso di nostalgia, forse per una questione di tempo di lettura, molto spesso anche gli adulti, fin oltre i cinquant’anni, si ritrovano appassionati di questo genere. Ma cosa caratterizza questo tipo di narrativa?

I generi

Young Adult

Come abbiamo detto si spazia molto: dall’Urban Fantasy (il genere forse più diffuso) alla distopia (secondo posto, senza dubbio), dal Fantasy al Romance, dal Giallo  allo pseudo-horror. Il tema ricorrente è quello del ragazzo/a comune che scopre di essere speciale, in qualche modo, e si ritrova invischiato in avventure (anche romantiche) più grandi di lui, in una sorta di iniziazione alla vita da adulto. Il tema dell’identità è sempre centrale in questi romanzi, che hanno sempre la connotazione del romanzo di crescita. Oltre ciò una caratteristica notevole è la continuità. Tre è il numero perfetto, dicono. E gli scrittori di Young Adult hanno preso questa regola alla lettera. Se trovare un Fantasy autoconclusivo è difficile, trovare uno Young Adult che non si concluda al terzo (o al sesto) volume è praticamente impossibile.

Ma perchè?

Altra caratteristica fondamentale dello YA è l’immedesimazione. Molto più che in altri generi, lo Young Adult porta ad affezionarsi al protagonista e ai comprimari. Lo stile è ricco di gergo giovanile, punti di vista personali (che spesso cambiano all’interno del libro dando voce direttamente ai protagonisti) e stile cinematografico, che privilegia l’azione e il dialogo anziché la narrazione vera e propria. Quindi i lettori ne vogliono sempre di più.

Riguardo allo stile, dite addio alle lunghe descrizioni di Tolkeniana memoria, ma anche agli approfondimenti sulle merendine di Stephen King: nello YA sono più frequenti frecciatine e commenti sarcastici sul look dei personaggi. Per non parlare della narrazione in prima persona: una tragedia che molti autori abbracciano senza preoccuparsi di far esprimere ai propri personaggi i pensieri più banali. È proprio vero che a volte un muso lungo è meglio lasciarlo dov’è.

Alcuni esempi

Young Adult

Come già detto la YA copre i generi più disparati, nel tentativo di avvicinarsi al gusto di ogni lettore. Ecco allora una breve carrellata di generi e di autori che vi aiuteranno ad avere un quadro ben delineato. In rappresentanza della narrativa rosa, parliamo di Colpa delle Stelle, il romanzo di John Green che è stato in cima alle classifiche di tutto il mondo e che è arrivato anche al cinema con incassi degni di nota. Questo filone, a cui possiamo accostare anche Jay Asher con il discusso Tredici e la Jenny Han di Tutte le volte che ho scritto ti amo, diretta discendente di Ann Brashares (Quattro amiche e un paio di jeans, vi dice niente?), tratta la parte più sentimentale di questa narrativa.

Dagli amori scolastici a storie drammatiche di malattia e coraggio, bullismo e disabilità, affrontano in modo delicato temi più intimi rispetto ai loro corrispettivi ‘di genere’. John Green è uno dei nuovi autori più consigliati dagli insegnanti del liceo (in un sorprendente sprazzo di modernità), cosa che ci lascia sempre molto sorpresi.
Menzione speciale in questo genere per l’italiana Giulia Besa, rappresentante nostrana molto presente sugli scaffali con i suoi titoli.

Sherlock e gli altri

Il giallo per ragazzi è stato scritto da molti: da John Grisham a Robin Stevens (con la fortunata serie Miss Detective), ma tra tutti il preferito rimane il giovane Sherlock, rivisitato in tutte le salse da autori diversi. Abbiamo la serie di Andrew Lane, più spigliata e giovanile, la serie del Giovane Sherlock Holmes di Shane Peacock, e addirittura i casi di Sherlock, Lupin ed io, raccontati dal punto di vista di Irene Adler (usata anche come pseudonimo dall’autore).

Recentemente in libreria sono tornati anche i gialli dell’investigatrice dai capelli rossi, la Nancy Drew di Caroline Keene che ha segnato l’infanzia dei miei genitori (e la mia, ma sono certa di non fare casistica).
Una menzione speciale, stavolta, va alla svedese Kristina Ohlsson, che con la trilogia cominciata da Bambini di Cristallo ha portato il giallo svedese al target ‘Young Adult‘.

Young Adult

Sci-Fi

Sorvoliamo rapidamente quello che riguarda il Fantasy e la Fantascienza (ne abbiamo già scritto qui): tra principesse in fuga alla scoperta dei loro poteri magici, cacciatori di demoni e futuri alternativi, lo Sci-Fi è sicuramente il sottogenere più prolifico. Da La storia infinita a Hunger Games, passando per Shadowhunters e tutte le varianti di “ho scoperto che il mio ragazzo è un demone/angelo/principe delle fate”: quando si pensa a che tipo di storia potrebbe piacere a una ragazza di quindici anni la risposta è nella maggior parte dei casi un Fantasy. Peccato per la Fantascienza, genere davvero poco esplorato. Anche le storie di superpoteri battono lo spazio, quando si parla di Giovani Adulti. Il recente Aurora Rising (di cui parliamo qui) è un’ottima aggiunta al catalogo, sebbene rimanga un caso sorprendentemente isolato. Certo, i Giovani Nerd sono un target leggermente diverso dai normali Giovani Adulti, e la generazione Pop lo sa bene: non tutti leggono Dune a dodici anni, e per quelli che lo fanno probabilmente un romanzo YA non è poi così interessante…

L’horror

Young Adult

Se è vero che non tutti i dodicenni riescono ad approcciarsi al Signore degli Anelli o a Dune, è vero anche che non tutti riescono a sopportare il Dracula di Bram Stoker o i gioiellini di Shirley Jackson. Quindi ecco sbocciare amori impossibili tra ragazze e mostri, tra ragazzi e mostri e tra giovani mostri e altri giovani mostri. Vampiri, demoni, lupi mannari e ogni genere di creatura associata al concetto di mostro assume una forma amabile e una storia di traumi passati che grazie all’amore si possono superare.

L’emarginato, il diverso e il ribelle si possono recuperare: nessuno è davvero cattivo per nascita. Un messaggio di inclusione molto importante nell’età della crescita, che spesso però sfocia nel cattivo gusto. Ma alcuni romanzi hanno fatto la storia di questo genere: da Twilight alla saga di Shiver di Maggie Stiefvater, con esempi anche tra gli autori italiani, come Angel e Devilish di Dorotea De Spirito, ambientati in una Viterbo popolata di angeli e demoni.

Nuovo filone dell’Horror tra i giovani è quello del creepypasta: storie e leggende metropolitane da tutto il mondo prendono vita in questi racconti, in cui gli sfortunati protagonisti, spesso molto più coscienti della media dei protagonisti nell’Horror, vedono concretizzarsi i loro incubi. Questo sottogenere si è sviluppato in rete dai primi anni duemila, e ha trovato terreno fertile nelle piattaforme di scrittura del web (come Wattpad) al pari di altrettanti romanzi rosa.

Il successo

Il grande successo della YA è al giorno d’oggi quello di arrivare agli adattamenti cinematografici. Gli esempi più facili sono di nuovo Twilight e Hunger Games, ma anche Colpa delle Stelle e tanti altri drammi giovanili hanno avuto il loro successo sul grande schermo. Così come tante saghe (The 100, Tredici, Shadowhunters e innumerevoli altri) hanno raggiunto il successo grazie a delle fortunate trasposizioni nell’amatissimo formato della Serie TV, media che si presta bene all’approfondimento di eventi e personaggi.

Purché se ne parli sembra essere il comun denominatore di queste trasposizioni, sebbene la fedeltà alla storia originale sia ricercata oggi più che in altre epoche, vista l’esposizione sempre più diretta al linciaggio dei fan. Ed è spesso grazie a queste trasposizioni che le fiere di settore si sono riempite anch’esse di cosplayer ispirati ai personaggi più amati dei libri, fenomeno che precedentemente interessava per la maggior parte i settori del fumetto e del videogame, ma questo vale non solo per la Young Adult, bisogna dirlo.

Volete un buon esempio di Young Adult? Potete provare Ogni giorno, di David Levithan. Lo trovate a questo link Amazon.