Il mercato dei processori x86 continua a vedere AMD guadagnare terreno su Intel, secondo gli ultimi dati pubblicati da Mercury Research e Jon Peddie Research per il quarto trimestre del 2025. Nonostante Intel mantenga ancora una chiara leadership nel settore, la crescita di Team Red testimonia il successo della strategia basata sulle architetture Zen e sulla produzione di chip server Epyc, particolarmente richiesti nel segmento dell'intelligenza artificiale e del cloud computing.
Secondo i dati di Mercury Research, AMD ha raggiunto una quota del 29,2% del mercato x86 nel Q4 2025, escludendo i processori embedded e IoT. Si tratta di un incremento significativo di 4,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2024, confermando una tendenza di crescita costante per l'azienda di Lisa Su. Intel, che detiene il restante 70,8% del mercato, continua quindi a dominare numericamente, ma la direzione del trend è inequivocabile.
La situazione risulta particolarmente critica per Intel nel segmento mobile, dove secondo Mercury Research le spedizioni di CPU client hanno subito "significativi cali sequenziali e su base annua, ben al di sotto delle norme stagionali in quello che è tipicamente un trimestre in crescita". La causa principale viene identificata nella riallocazione della capacità produttiva di Intel, che ha colpito duramente proprio le CPU per laptop e dispositivi portatili.
L'andamento generale del mercato viene valutato diversamente dai due istituti di ricerca. Mercury Research segnala un insolito calo sequenziale nelle spedizioni di processori x86, anomalo per un quarto trimestre che tradizionalmente registra la crescita più elevata dell'anno. Jon Peddie Research offre invece una lettura più ottimistica, rilevando una crescita del 2,7% rispetto al trimestre precedente e affermando che "il mercato globale delle CPU client è cresciuto per quattro trimestri consecutivi".
Il Dr. Jon Peddie, presidente di Jon Peddie Research, attribuisce questo andamento moderato a fattori esterni: "Riteniamo che la crescita delle CPU per PC sia stata in linea con il comportamento d'acquisto stagionale, anche se leggermente bassa. L'influenza dei dazi che oscillano continuamente e il ritiro del supporto di Microsoft per Windows 10 del 2016 hanno avuto un effetto". Quest'ultimo punto si riferisce alla fine del supporto esteso per Windows 10 che ha spinto molti utenti ad aggiornare i propri sistemi.
Il segmento server rappresenta l'area di maggior successo per entrambi i produttori, con JPR che conferma una crescita del 6,5% trimestre su trimestre e del 13,6% anno su anno. Non sorprende che questa espansione sia trainata dalla domanda di AMD Epyc e Intel Xeon da parte dell'industria dell'intelligenza artificiale e dei data center, dove la corsa agli acceleratori e all'infrastruttura computazionale per l'addestramento di modelli di machine learning non accenna a rallentare.
Per quanto riguarda le prospettive future, entrambe le società di analisi si mostrano caute. Mercury Research non offre previsioni specifiche, mentre JPR anticipa un primo trimestre 2026 in calo a causa dei "vincoli sulla memoria e dei costi più elevati dei processi produttivi". Il riferimento è alla crisi globale della DRAM, con prezzi schizzati alle stelle e disponibilità limitata che rischia di frenare l'intero settore PC nei prossimi mesi.
Sul fronte dei nuovi prodotti, sia AMD che Intel dovrebbero lanciare le rispettive architetture di nuova generazione nel corso del 2026: Zen 6 per AMD e Nova Lake per Intel. Tuttavia, finché la catena di fornitura della memoria non si stabilizzerà, è improbabile assistere a cambiamenti significativi nelle quote di mercato.