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Pro
- Cancellazione del rumore al vertice della categoria
- Qualità audio ottima ed elevata versatilità con l'EQ
- EQ a dieci bande
- App completa e ricca di funzioni extra
- Latenza ultra-bassa
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Contro
- Controlli touch che si attivano accidentalmente
- ANC adattivo al momento non opzionale
- Trovare i gommini giusti e farli modellare a dovere potrebbe risultare ostico
- Connessione a più dispositivi poco efficace
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
La serie 1000X di Sony rappresenta da anni uno dei punti di riferimento per gli auricolari wireless con cancellazione attiva del rumore. Con i WF-1000XM6, però, l'azienda giapponese ha deciso di alzare drasticamente l’asticella della qualità, introducendo una serie di miglioramenti significativi rispetto al già eccellente modello precedente.
Il focus principale verte su tre aspetti chiave: una cancellazione del rumore ancora più efficace (con una riduzione dichiarata del 25% rispetto ai WF-1000XM5), una qualità audio superiore grazie a nuovi driver e processori più potenti, e un design completamente ripensato per garantire un comfort maggiore per chi li utilizza per ore.
Ma le specifiche tecniche sono solo una parte della storia. In questa analisi vi racconterò come si sono comportati questi WF-1000XM6 nelle scorse settimane di utilizzo.
Vi posso già anticipare, però, che le sbavature sono molto poche e che SONY sembra essere andata oltre al semplice “centrare il bersaglio”.
Dalla costruzione alla qualità sonora, dalla cancellazione del rumore all'autonomia, tutto punta in un’unica direzione: fargli ottenere il titolo di “migliori sul mercato”.
Design e costruzione
Sony ha completamente ripensato il design dei WF-1000XM6, riducendo le dimensioni del corpo degli auricolari dell'11% rispetto al modello precedente.
Questa scelta non è solo estetica: la forma più compatta segue le curve naturali del padiglione auricolare, riducendo i punti di contatto e migliorando il comfort durante l'uso prolungato. Il risultato è un auricolare che, al netto dello scegliere i gommini giusti, scompare letteralmente nell'orecchio.
Una piccolissima sbavatura in termini di design la si può percepire fin dai primi istanti. La nuova forma proposta da SONY è decisamente più ergonomica e comoda rispetto al passato, ma il posizionamento dei sensori per i controlli touch tende a essere toccato accidentalmente troppo sovente quando si indossano i WF-1000XM6, obbligando a cambiare le impostazioni di default per evitare di disattivare per errore la cancellazione attiva del rumore.
Gli auricolari sono disponibili in due colorazioni: Black con finitura liscia, raffinata e il classico logo color bronzo che risalta sul nero; la seconda finitura, invece, è la Platinum Silver con l'aggiunta di scaglie metalliche e microsfere di vetro che conferiscono una texture particolare al tatto. In entrambi i casi, la qualità costruttiva è eccellente, con materiali che trasmettono solidità senza risultare mai pesanti.
Anche la nuova forma del case, per quanto si basi su un design composto da linee rette e curve serrate, non risulta mai scomoda in tasca grazie alla sua compattezza. Si apre più facilmente con una sola mano e gli auricolari sono più semplici da estrarre grazie a un design interno del case completamente ripensato. Un dettaglio apparentemente banale, ma che fa la differenza nell'uso quotidiano, specialmente se siete utilizzatori del modello precedente.
I gommini in microfoam, ribattezzati da SONY "Noise Isolation Earbud Tips" sono disponibili in quattro dimensioni (XS, S, M, L) e rappresentano il punto di forza maggiore di questo nuovo modello. Di default si troveranno installati quello nella taglia M e lo scopo di questi nuovi gommini è quello di bilanciare innanzitutto comfort e isolamento acustico passivo, in modo da permettere alla cancellazione attiva del rumore di lavorare il meglio possibile.
Seppur i nuovi gommini permettono di ottenere una vestibilità altamente personalizzabile, allo stesso tempo potrebbero risultare lo scoglio più grosso da superare nei primi giorni di utilizzo. La scelta della taglia corretta è fondamentale per massimizzare sia il comfort che l'efficacia della cancellazione del rumore, motivo per il quale SONY stessa suggerisce di testare l'isolamento tramite la rinnovata app Sound Connect, in modo da utilizzare per ogni singolo orecchio la taglia corretta (nel mio specifico caso utilizzo una M e una L per ottenere il miglior risultato possibile).
Questa operazione, però, richiede alcune fasi di test intensivo, visto che con molta probabilità al primo utilizzo la cancellazione del rumore attiva potrebbe sembrare persino meno performante del modello precedente.
Il motivo è da ritrovarsi in due specifiche operazioni che vanno fatte eni primi giorni. La prima è, ovviamente, trovare la taglia giusta per i gommini (e se non trovaste quella corretta nei 4 modelli inseriti in confezione, potrete ordinare delle misure custom tramite il servizio clienti SONY); la seconda, invece, richiede un minimo di utilizzo visto che si tratta del far si che i gommini in microfoam inizino a modellarsi con le cavità delle vostre orecchie.
Laddove e totalmente normale accusare una sensazione minima di pressione nei primi giorni, è altresì vero che molti utenti potrebbero non voler compiere questo processo, riducendosi a liquidare come "meno performanti" gli WF-1000XM6, compiendo un errore madornale. Rimane però da segnalare che è necessario un minimo di utilizzo per trovare la giusta quadra; un'operazione che non tutti sono disposti a fare e che potrebbe rivelarsi un difetto per molti potenziali utenti.
Cancellazione del rumore
Uno dei punti di forza dei WF-1000XM6 risiede nel nuovo processore HD Noise Cancelling Processor QN3e, abbinato all'Integrated Processor V2. Questa combinazione consente di gestire quattro microfoni per auricolare in modo estremamente preciso, analizzando e contrastando i rumori ambientali in tempo reale.
Secondo Sony, la riduzione del rumore rispetto ai WF-1000XM5 è stata aumentata del 25%, con miglioramenti particolarmente evidenti nella gamma medio-alta dello spettro sonoro.
Nei casi di uso quotidiano, e dopo aver trovato la giusta forma dei gommini e avergli lasciato il tempo di modellarsi attorno alle mie orecchie, posso dirvi che il dato di SONY è realistico, ma come vi anticipavo, non aspettatevelo immediatamente al primo utilizzo.
La tecnologia Adaptive Noise Cancelling Optimiser, inoltre, rappresenta un ulteriore passo in avanti: analizza continuamente i rumori esterni, e le condizioni d'uso (incluse eventuali perdite tra i gommini e il canale uditivo), adattando in tempo reale i parametri della cancellazione attiva del rumore.
Il sistema si adatta anche alla forma unica dell'orecchio di ciascun utente, compensando le imperfezioni nella vestibilità che potrebbero compromettere l'isolamento.
In condizioni di uso ottimale posso dirvi che il sistema funziona, però al momento presenta due imperfezioni che spero vengano corrette con un aggiornamento software. La prima è che la cancellazione del rumore adattiva viene gestita tramite app, ma al momento non risulta presente la possibilità di disattivare questa opzione.
Cosa comporta questo? Che in moltissimi casi l'isolazione che si anela potrebbe venire meno per via di una persona che parla troppo vicino a voi e che il software riconoscerà come una potenziale conversazione indirizzata a voi.
Allo stesso tempo, per quanto sia vero che i WF-1000XM6 reagiscono alle modifiche nella vestibilità, è anche vero che non sempre riescono a operare per correggere al meglio la situazione, obbligando a sistemare manualmente gli auricolari per non percepire alcuni rumori di sottofondo che potrebbero rendere "meno immersiva" l'esperienza d'uso.
Non è detto che la versione definitiva dell'app che verrà rilasciata con gli auricolari non presenti già la possibilità di regolare l'aggressività di questi parametri, ma nei giorni spesi con le WF-1000XM6 posso dirvi che in più di un occasione mi sono trovato a doverle sistemare per garantire un corretto isolamento o a ritrovarmi a sentire i discorsi del mio vicino di posto in aereo.
L'aspetto che, invece, ancora non riesce a convincermi (anche perché troppo viziato dai picchi di eccellenza raggiunti da Apple) è la modalità trasparenza. I WF-1000XM6 offrono una transaprency mode che è persino migliore delle recenti XM6 over-ear, ma resta comunque percepibile l'artificiosità dei suoni che vegnono riversati nelle orecchie.
Rumori, suoni, chiacchiericci, tutto viene riproposto in maniera precisa, con la giusta profondità e chiaramente percepibili, ma la resa finale è ancora poco naturale, con dei picchi sulle alte, e sulle medioalte, che rendono poco naturale l'ambiente circostante ricreato all'interno degli auricolari.
Qualità audio
La qualità audio dei WF-1000XM6 si basa su un approccio multiplo che parte dall'hardware per arrivare all'elaborazione digitale. Il nuovo driver utilizza un diaframma con materiali diversi per la cupola e il bordo: la cupola rigida e leggera gestisce le alte frequenze con precisione, mentre il bordo morbido produce bassi profondi e corposi. Le tacche speciali nel bordo del diaframma raffinano ulteriormente il suono, riducendo le distorsioni praticamente a zero anche a volumi sostenuti.
Sul fronte dell'elaborazione, l'Integrated Processor V2 supporta ora il processing a 32-bit (contro i 24-bit del modello precedente), garantendo una risoluzione audio superiore e una gamma dinamica più ampia. Il DAC amplifier potenziato dal processore QN3e assicura che ogni dettaglio venga riprodotto con chiarezza.
Il supporto a Hi-Res Audio Wireless permette di sfruttare codec avanzati per la trasmissione audio Bluetooth, mentre DSEE Extreme (Digital Sound Enhancement Engine) utilizza l'intelligenza artificiale per migliorare in tempo reale la qualità delle sorgenti audio compresse, ricostruendo le frequenze perse durante la compressione.
La compatibilità con 360 Reality Audio offre un'esperienza di ascolto immersiva per i contenuti supportati, mentre l'equalizzatore a 10 bande nell'app Sony | Sound Connect permette una personalizzazione granulare del profilo sonoro. Il head tracking aggiunge un ulteriore livello di immersività, adattando l'audio spaziale ai movimenti della testa.
Un aspetto molto interessante è la rinnovata collaborazione di SONY con ingegneri del suono di livello mondiale, tra i quali Michael Romanowski (Coast Mastering), con il quale hanno collaborato per ricreare la tridimensionalità offerta dalle tracce realizzate in surround.
Qua bisogna fare assolutamente una precisazione. SONY ha puntato molto sul proporre una spazialità dell'audio che fosse concettualmente paragonabile a quella di una traccia in surround con le varie sorgenti che provengono distintamente da direzioni diverse.
Questo vuol dire che le WF-1000XM6 propongono una spazialità, paragonabile a quella di una sala d'ascolto professionale pensata, e costruita, per un audiofilo? Assolutamente no. Ma non è nemmeno quello che SONY sostiene di ottenere dai suoi nuovi auricolari.
Quello che viene offerto è una spazialità perfettamente percepibile in condizioni di ascolto sono ottimali. Decidete di ascoltare un disco in santa pace con i WF-1000XM6 nella quiete del vostro salotto, sdraiati sul divano? Percepirete perfettamente la direzione delle varie sorgenti sonore, con la voce che vi arriverà dritta in faccia, la cassa della batteria che si farà strada sotto la voce del cantante, i vari strumenti perfettamente bilanciati a destra e a sinistra, il riverbero dei piatti che sembrerà arrivare dall'alto ed eventuali cori e suoni secondari che vi avvolgeranno alle spalle.
Ovviamente è un surround virtuale, che risulta risulta meno presente in scenari maggiormente rumorosi o con tracce eccessivamente compresse o di bassa/media qualità, ma in condizioni ottimali, e con la giusta traccia, la resa degli WF-1000XM6 tocca picchi di eccellenza che attualmente ben pochi concorrenti nella stessa fascia di prezzo possono raggiungere.
Venendo alla resa sonora, il classico "timbro di SONY" è presente anche nei WF-1000XM6 ma, a differenza dei modelli precedenti, la nuova applicazione Sound Connect presenta un equalizzatore a 10 bande capace di stravolgere completamente la "pasta sonora" tipica di SONY permettendo una personalizzazione enorme del risultato finale.
Fra un ottimo equalizzatore "in-app", un ottimo sistema di preset configurabili, una memoria interna che permette di salvare l'ultimo preset per poterne fruire anche con quei device che non permettono di installare l'applicazione e un'opzione dedicata alla generazione di equalizzazioni personalizzati basandosi su dei semplici prompt testuali, le possibilità di modellare il suono attorno ai propri gusti musicali, oltre che di creare una serie di preset ottimizzati per ogni tipologia di ascolto, sono potenzialmente infinite, ma soprattutto molto più efficaci che in passato.
Per assurdo, se non vi è mai piaciuto il timbro tipico delle cuffie di SONY, con i WF-1000XM6 potete lavorare di fino per trasformarlo in qualcosa di completamente diverso, inedito per il brand e più in linea con i vostri gusti.
Qualità delle chiamate
I WF-1000XM6 offrono la migliore qualità in chiamata proposta fino a ora da SONY, grazie all'integrazione di tre tecnologie avanzate. Il sistema utilizza due microfoni per auricolare abbinati a un sensore a conduzione ossea, il tutto orchestrato da un algoritmo AI di beamforming e riduzione del rumore.
Il sensore a conduzione ossea è particolarmente interessante: rileva le vibrazioni delle ossa del viso durante la conversazione, permettendo al sistema di distinguere con precisione la voce dell'utente dai rumori ambientali. Questo approccio multi-sensoriale garantisce chiamate nitide anche in ambienti rumorosi o quando si è circondati da altre persone che parlano.
L'algoritmo AI di beamforming direziona virtualmente i microfoni verso la bocca dell'utente, mentre la riduzione del rumore supportato dall'IA isola la voce filtrando i suoni di sottofondo. Il risultato è che in ogni scenario in cui ho provato a effettuare chiamate con i WF-1000XM6, il mio interlocutore ha sempre percepito una voce chiara e naturale, senza rumori di traffico, vento o che sembrasse eccessivamente ovattata.
Connettività e funzionalità
Sony ha migliorato significativamente la connettività Bluetooth dei WF-1000XM6 attraverso un'antenna 1.5 volte più grande rispetto al modello precedente, abbinata a algoritmi avanzati di gestione del segnale. Questo si traduce in una connessione effettivamente più stabile e affidabile, anche in ambienti con molte interferenze radio quali stazioni ferroviarie, centri commerciali e aeroporti.
Il supporto a LE Audio (Low Energy Audio) garantisce una latenza ultra-bassa, ideale per la visione, o l'editing, di contenuti video. Quello che, però, sarebbe da rivedere è la connessione simultanea a due dispositivi.
I WF-1000XM6, difatti, terranno in memoria gli ultimi due dispositivi ai quali li avrete associati, permettendovi di passare da uno all'altro in maniera automatica.
Il problema, però, è che il passaggio fra i dispositivi è lento e in molte occasioni mi sono trovato a non rispondere al telefono mentre editavo, perché i WF-1000XM6 passavano dal computer allo smartphone troppo tardi per potermi accorgere che quest'ultimo stesse effettivamente squillando.
Anche il far partire una canzone dallo smartphone, mentre gli auricolari sono connessi a un altro device, richiederà una decina di secondi per far spostare la sorgente audio degli auricolari, generando degli spiacevoli ritardi che mal si sposano con l'ottimo lavoro svolto da SONY con i WF-1000XM6.
Autonomia
I WF-1000XM6 garantiscono circa 8 ore di riproduzione continua con una singola carica degli auricolari, e circa 24 ore totali considerando le ricariche aggiuntive fornite dalla custodia.
Un buonissimo risultato considerando le numerose novità introdotte lato software e perfettamente in linea con questa tipologia di prodotti, soprattutto considerando che questi dati li si raggiunge utilizzando sempre gli auricolari con la cancellazione del rumore attiva.
La custodia, infine, supporta la ricarica wireless Qi, oltre alla classica carica cablata.
Ha senso acquistarli?
I SONY WF-1000XM6 rappresentano un'evoluzione significativa rispetto al già buonissimo modello precedente. Sul fronte hardware, l'introduzione del processore QN3e, dell'Integrated Processor V2 con elaborazione a 32-bit, del nuovo driver audio e di quattro microfoni per auricolare costituiscono una serie di upgrade sostanziali.
Le migliorie alla cancellazione attiva del rumore, seppur vincolate dalla giusta misura e posizionamento dei nuovi gommini, pone questi auricolari al vertice della categoria, visto che in condizioni di uso ottimale, riescono a isolare anche più della proposta targata Bose.
Il design più ergonomico, pur nella sua apparente semplicità, risponde alle esigenze dell'utenza e alle critiche mosse con il modello precedente, riducendo l'ingombro senza sacrificare le prestazioni.
Ma dove stupiscono veramente è sul versante sonoro. Sono SONY, suonano da SONY, ma permettono una versatilità mai vista prima negli auricolari dell'azienda, riuscendo con le dovute attenzioni a soddisfare anche i palati più difficili.
Il supporto a Hi-Res Audio Wireless, 360 Reality Audio e DSEE Extreme sono solo le canoniche "ciliegine sulla torta" di un prodotto la cui qualità e tangibile ma che allo stesso tempo presenta alcune, importanti, sbavature che potrebbero portare gli utenti meno smaliziati a non godere appieno della qualità di questi auricolari.
Con un prezzo di 300€, in linea con il mercato attuale, i SONY WF-1000XM6 si posizionano come uno dei migliori modelli in quella fascia di prezzo, ma con qualche piccola correzione lato software potrebbero diventare il modello da consigliare a occhi chiusi a chiunque.