Schede Grafiche

Carenza di GPU e console, questa la soluzione al problema?

Vendita tramite aste gestite direttamente dai produttori: l’idea, che sembra tanto semplice quanto efficace, arriva direttamente da John Carmack, uno dei game developer più rispettati del settore. Ovviamente la colpa viene addossata a miner e scalper, che da anni speculano su questi mercati in modo da trarne un profitto personale esagerato. Se questa soluzione venisse approvata, non sarebbero più i rivenditori a occuparsi di fornire i prodotti in questione, ma le aste verrebbero gestite direttamente dalle aziende produttrici.

John Carmack Tweet

Ciò darebbe un grande vantaggio sia a chi produce l’hardware, che non dovendosi più preoccupare del bagarinaggio effettuato da intermediari potrebbe gestire autonomamente l’elevata richiesta e ottenere un profitto più alto dalle vendite, sia agli utenti finali, i quali non dovranno buttare i propri soldi nelle tasche degli scalper o di rivenditori che fanno finta che l’MSRP non esista (fermo restando che con una vendita effettuata tramite aste, il concetto di “MSRP” non avrebbe più senso di esistere).

Togliendo di mezzo chiunque faccia da tramite nelle vendite, i produttori dovranno creare una propria catena logistica e organizzare il tutto all’interno di magazzini (preferibilmente negli USA o all’interno di paesi che fanno parte dell’Unione Europea). Ci sarebbe dunque da fare un importante investimento, il quale però renderebbe felice il 99% degli appassionati che si trovano afflitti da questo problema.

Fabbrica componenti

Uno dei problemi che potrebbe venirsi a creare riguarda i grandi rivenditori: alcuni di essi sono abbastanza grandi (Amazon, giusto per dirne uno) da poter iniziare a produrre autonomamente le proprie schede grafiche, in modo da entrare in competizione con i marchi più importanti, finendo (se vogliamo essere catastrofici) per annientarli sul lungo termine.

Un’alternativa potrebbe essere di mettere in atto la stessa logica di Apple: piazzare degli store in (quasi) ogni paese, che rispettano, ovviamente, l’MSRP. Infatti, nonostante l’elevatissima richiesta, tutti i rivenditori convenzionati vendono i suoi prodotti allo stesso prezzo che troviamo negli Apple Store, riducendo al minimo il rischio di trovare Mac e iPhone in sovrapprezzo.

Far mantenere ai rivenditori di PC un prezzo “onesto”, nonostante le vendite aumentino annualmente del 22.5% (mentre la quantità di smartphone spediti ogni anno aumenta del 7.9%) non è certo il più semplice dei compiti, ma è importante che l’industria del gaming inizi a essere più rigorosa nel controllare che l’hardware messo sul mercato (che di per sé non è esattamente economico) non venga rivenduto a prezzi ultra-mega-iper-gonfiati, semplicemente perché non farebbe bene a nessuno.

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