Il progetto N1X di NVIDIA, il System-on-Chip basato su architettura Arm che dovrebbe integrare una CPU e una GPU di classe GeForce in un singolo chip destinato ai notebook consumer, continua a esistere nell'ombra dello sviluppo ingegneristico senza mai concretizzarsi in un prodotto commerciale. A oltre un anno dalle prime indiscrezioni e dopo un CES 2026 che non ha portato alcun annuncio ufficiale, la situazione inizia a delinearsi con maggiore chiarezza: qualunque fossero le ambizioni iniziali del colosso di Santa Clara per questo SoC ad alte prestazioni, la timeline non corrisponde più a quella di un lancio consumer tradizionale.
L'ultima conferma dell'esistenza del progetto arriva da una fonte poco convenzionale ma significativa: un documento della catena di fornitura che registra la spedizione di un notebook Dell associato alla sigla "N1X ES2". La nomenclatura lascia pochi dubbi: si tratta di un engineering sample al secondo stepping, ovvero una revisione ingegneristica avanzata del chip. La data riportata nel documento, 20 novembre 2025, suggerisce che Dell stesse conducendo test di validazione con hardware N1X nella seconda metà dello scorso anno. Non si tratta di un dettaglio banale: i produttori OEM ricevono engineering sample in fase così avanzata solo quando esiste un interesse concreto nella valutazione della piattaforma.
Il quadro si complica però analizzando il nome del sistema associato al campione: Dell 16 Premium. Durante il CES 2026, Dell ha ufficialmente ripristinato il marchio XPS per la sua linea premium di notebook consumer, abbandonando denominazioni alternative. Questa discrepanza potrebbe essere semplicemente il risultato di database logistici interni non aggiornati, ma potrebbe anche indicare un cambio di direzione strategica avvenuto in fase avanzata di sviluppo. Nel settore hardware, i rebranding e le riorganizzazioni di gamma coincidono spesso con l'eliminazione di SKU sperimentali, la sostituzione di piattaforme o il rinvio di lanci, tutte circostanze che possono relegare configurazioni innovative nei cassetti prima che raggiungano il mercato.
L'importanza potenziale di N1X risiede nella sua natura: secondo le indiscrezioni consolidate, N1 e N1X costituirebbero il tentativo di NVIDIA di entrare nel mercato dei SoC consumer con un approccio radicalmente diverso. Un complesso CPU basato su architettura Arm accoppiato a una GPU di livello GeForce sostanziale, posizionato come alternativa ad alte prestazioni rispetto alle soluzioni integrate tradizionali di Intel e AMD. Si tratterebbe di una svolta significativa per NVIDIA, che finora ha concentrato i propri sforzi sui processori Arm nel segmento enterprise e nei prodotti orientati all'intelligenza artificiale, come la linea Grace, piuttosto che nei notebook Windows mainstream.
La sfida tecnica più grande non riguarderebbe tanto il chip in sé, quanto l'ecosistema software necessario a supportarlo. Una GPU potente è utile solo quanto lo stack software che può sfruttarla in modo consistente, e Windows su architettura Arm ha ancora margini di miglioramento significativi in termini di compatibilità applicativa e maturità dei driver. NVIDIA dovrebbe garantire che i suoi driver GeForce funzionino in modo ottimale su questa piattaforma ibrida, un obiettivo tutt'altro che scontato considerando la complessità dell'emulazione x86 e le ottimizzazioni necessarie per le applicazioni native Arm.
Nel frattempo, circolano speculazioni strategiche su collaborazioni più ampie dell'ecosistema NVIDIA, inclusi progetti che allineerebbero silicio RTX-capable con piattaforme x86 tradizionali. Nulla di tutto ciò conferma una cancellazione di N1X, ma rafforza la conclusione più semplice e pragmatica: un chip può esistere come hardware ingegneristico funzionante senza mai diventare un prodotto commerciale. Il CES 2026 non ha fornito alcuna evidenza pubblica che un lancio sia imminente, e l'assenza di comunicazioni ufficiali da parte di NVIDIA o dei partner OEM dopo oltre un anno di indiscrezioni inizia a pesare.