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Pro
- Guscio in magnesio
- Autonomia di 120 ore
- Sensore Marksman S preciso e stabile
- Connettività tripla
- Grip aggiuntivi inclusi in confezione
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Contro
- Più pesante del modello precedente
- Cavo di ricarica rigido e scomodo durante il gioco
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
Il mercato dei mouse gaming wireless si sta evolvendo in direzione sempre più netta verso il compromesso intelligente tra leggerezza assoluta e robustezza strutturale. La Corsair Sabre V2 Pro Wireless MG rappresenta proprio questa filosofia, posizionandosi come evoluzione naturale dell'ultraleggero modello originale da 36 grammi (qui la mia recensione). Con il suo guscio in lega di magnesio da 56 grammi, questo mouse vuole aggiungere resistenza e durabilità senza sacrificare il profilo competitivo che ha reso celebre la linea Sabre: si tratta di un prodotto disegnato per chi vuole la velocità di una periferica leggera abbinata alla solidità di materiali premium e all'autonomia estesa. La domanda sorge spontanea: questo aumento di peso porta davvero con sé i vantaggi promessi, o il modello più leggero rimane la scelta migliore?
Recensione in un minuto
Il Sabre V2 Pro Wireless MG è un mouse solido, ben costruito e piacevole al tatto, che mantiene i vantaggi della linea originale aggiungendo robustezza materiale e autonomia prolungata. Durante i test ho registrato un'ottima precisione del sensore, click reattivi e connettività wireless stabile. Il guscio in magnesio è particolarmente resistente, l'autonomia arriva a 120 ore con polling rate a 1kHz e la tripla connettività si rivela utile in molti scenari.
Tra i contro, il cavo è rigido e quindi non ottimale se si vuole giocare mentre il mouse è in carica, inoltre il peso di 56 grammi, seppur leggero, rappresenta un aumento percettibile rispetto ai 36 grammi dell'originale. Per chi cerca robustezza e durata nel tempo, il compromesso vale la pena; per chi insegue l'assoluta leggerezza, il modello ultralight rimane la scelta più appropriata.
Com'è fatto
Il guscio in magnesio rappresenta il principale elemento distintivo del Wireless MG. Corsair ha scelto questo materiale specificamente per le sue proprietà di rigidità e leggerezza combinata; il magnesio trasmette effettivamente una sensazione di solidità superiore rispetto alle plastiche ibride utilizzate nel modello base. La costruzione non presenta alcun gioco strutturale o scricchiolio, e il bordo anteriore risulta perfettamente allineato al resto della scocca.
Il sensore ottico MarksmanS rappresenta il cuore pulsante di questo mouse. Raggiunge i 33.000 DPI nominali e un'accuratezza di risoluzione del 99,6 per cento, offrendo prestazioni di alto livello anche nei giochi competitivi; la velocità di tracciamento raggiunge i 650 IPS con accelerazione massima di 50G, numeri che nella pratica quotidiana significano assenza di derive o imprecisioni durante i movimenti rapidi. La possibilità di regolare il polling rate fino a 8kHz rappresenta un vantaggio tecnico per chi dispone di sistemi particolarmente performanti, che lo pone sullo stesso livello dei mouse top di gamma concorrenti.
Gli switch meccanici Omron personalizzati da Corsair garantiscono un feedback tattile ben definito con rating dichiarato di 100 milioni di click, mentre la batteria ha subito un aggiornamento significativo rispetto al modello originale. La capacità passa a 300 mAh, consentendo un'autonomia massima (dichiarata) di 120 ore in modalità wireless con polling rate a 1kHz, 70 ore a 2kHz e 21 ore a 8kHz. In modalità Bluetooth, l'autonomia si estende fino a 170 ore.
Il cavo di ricarica USB-C misura 1,8 metri e presenta una struttura rigida, che risulta difficile da gestire durante il gioco con mouse ancora collegato. La rigidità del cavo rappresenta probabilmente una scelta costruttiva per garantire durabilità nel tempo, ma nella pratica quotidiana questo si traduce in maggiore resistenza durante i movimenti rapidi. La ricarica completa richiede circa 90 minuti da batteria completamente scarica, un tempo accettabile considerando l'autonomia offerta.
La confezione include, oltre al cavo USB-C e al ricevitore wireless, dei grip pretagliati per migliorare la presa e dei piedini per sostituire quelli preinstallati. Il ricevitore wireless ha anche una clip integrata che permette, ad esempio, di agganciarlo al tappetino del mouse.
Esperienza d'uso
Durante queste settimane di test ho messo alla prova il Sabre V2 Pro Wireless MG con sessioni quotidiane di gioco, spaziando dai titoli competitivi ai tripla A e agli MMO, ma focalizzandomi soprattutto su FPS tattici e giochi che richiedono precisione estrema. La sensazione nella mano comunica immediatamente la differenza materiale rispetto al modello ultralight: il magnesio ha una percezione di densità che manca alle plastiche ibride, anche se il peso finale di 56 grammi rimane effettivamente leggero in assoluto. Per chi proviene dal modello da 36 grammi, l'incremento di 20 grammi è tangibile durante i rapidi movimenti laterali, specialmente nei gesti di flick a 180 gradi tipici di Counter-Strike 2. Tuttavia, dopo alcuni giorni di adattamento, la mano si abitua al peso aggiuntivo e i movimenti tornano naturali.
La forma simmetrica con profilo medio-basso funziona bene per diversi tipi di grip. Io uso per lo più una presa di tipo palm, ma anche chi è abituato a claw e fingertip non avrà grossi problemi; la larghezza di 64 mm e l'altezza di 38 mm lo rendono comodo per mani medio-grandi, mentre chi ha le mani piccole potrebbe trovarlo sovradimensionato. I mancini potrebbero avere qualche difficoltà nell'uso, dato che i due pulsanti laterali non possono essere spostati sul lato destro.
La presa in generale è buona anche senza l'ausilio dei grip aggiuntivi, che però tornano sicuramente utili a chi gioca per molte ore consecutive, specialmente se le mani iniziano a sudare un po'. I pulsanti laterali sono leggermente inclinati verso l'esterno e offrono una reattività migliore di quelli del modello ultraleggero, complice forse la maggior rigidità strutturale della scocca.
La rotella di scorrimento ha scatti ben definiti e una resistenza nella media, durante l'uso fornisce un feedback chiaro. Il clic centrale richiede una pressione leggermente superiore rispetto ai tasti principali, probabilmente per evitare attivazioni involontarie durante le manovre più rapide.
Per quanto riguarda l'autonomia, con polling rate a 2kHz e un uso medio giornaliero di 3-4 ore, non abbiamo dovuto ricaricare il mouse per quasi 2 settimane. Abbassando il polling rate a 1kHz l'autonomia si estende ulteriormente fino a 15-16 giorni, mentre a 8kHz il consumo sale notevolmente, richiedendo la ricarica dopo circa 19-20 ore d'uso.
La connettività wireless 2.4GHz è sempre stata stabile, senza perdite di segnale o micro-lag che potessero far pensare a interferenze di varia natura, nonostante il ricevitore fosse posizionato su una scrivania abbastanza affollata.
Verdetto
Il Corsair Sabre V2 Pro Wireless MG rappresenta una scelta solida per chi desidera un mouse competitivo senza rinunciare a un'ottima robustezza strutturale. Il guscio in magnesio trasmette una qualità costruttiva superiore rispetto alla plastica, e il resto delle specifiche rimane coerente con lo standard della linea. L'autonomia prolungata costituisce un vantaggio pratico rispetto al modello ultralight, eliminando la necessità di ricariche frequenti durante tornei o lunghe sessioni di allenamento. Il sensore Marksman S e gli switch Omron garantiscono prestazioni affidabili per utilizzo competitivo, mentre la connettività tri-mode offre flessibilità d'uso tra diversi dispositivi.
Il principale compromesso rimane il peso di 56 grammi, che costituisce un aumento percettibile per chi è abituato ai 36 grammi originali, sebbene rimanga leggero in assoluto rispetto ad altre soluzioni che pesano 60-70 grammi. Il cavo di ricarica rigido rappresenta l'altro aspetto negativo riscontrato durante i test, rendendo scomodo il gioco durante la ricarica. Per i giocatori che prediligono la massima agilità e non necessitano di un'autonomia maggiore, il modello a 36 grammi continua a rappresentare la scelta più appropriata; per chi accetta un peso maggiore a favore di più autonomia e maggior rigidità strutturale, la versione in magnesio merita di essere presa in seria considerazione.