Il settore dei semiconduttori sudcoreano è stato colpito da uno dei più gravi casi di spionaggio industriale della sua storia: la tecnologia DRAM a 10 nanometri di Samsung Electronics, frutto di cinque anni di ricerca e sviluppo e un investimento di 1.600 miliardi di won (circa 1,2 miliardi di euro), è stata trafugata e trasferita illegalmente alla società cinese ChangXin Memory Technologies. L'ufficio della procura del distretto centrale di Seul ha incriminato dieci individui per violazione delle leggi sulla protezione dei segreti commerciali e delle tecnologie industriali, in quello che rappresenta un duro colpo alla leadership tecnologica della Corea del Sud nel mercato globale delle memorie.
La tecnologia rubata, classificata come tecnologia nazionale strategica e segreto commerciale, ha permesso a CXMT di avviare la produzione di chip DRAM a 10nm già dal 2023. Samsung aveva raggiunto questo traguardo nel febbraio 2016, diventando la prima azienda al mondo a produrre in serie memorie DRAM con processo produttivo a 10 nanometri. Il danno economico stimato per Samsung si aggira intorno ai 5.000 miliardi di won, mentre per l'intera economia sudcoreana le perdite potrebbero raggiungere decine di migliaia di miliardi di won, secondo quanto dichiarato dalla procura.
La complessa operazione di spionaggio ha avuto inizio nel 2016, proprio nell'anno di fondazione di CXMT, azienda nata con investimenti da amministrazioni locali cinesi e società di progettazione di semiconduttori. Il piano criminale si è articolato attraverso il reclutamento strategico di un ex responsabile di divisione di Samsung Electronics, incaricato di guidare lo sviluppo tecnologico della società cinese. Nel settembre dello stesso anno, questo dirigente e altri complici, incluso un ex ricercatore Samsung, hanno ottenuto la tecnologia di processo DRAM a 18nm attraverso un altro ex dipendente Samsung già inserito in CXMT.
I dettagli dell'operazione rivelano un livello di pianificazione sofisticato: per occultare le proprie attività, i responsabili hanno costituito una società di comodo che cambiava frequentemente sede operativa. Hanno inoltre sviluppato un linguaggio in codice personalizzato da utilizzare nelle comunicazioni, anticipando possibili divieti di viaggio o arresti. L'ex dipendente Samsung ha trascritto a mano centinaia di fasi del processo produttivo dei chip DRAM a 10nm, un metodo probabilmente scelto per evitare tracce digitali facilmente rilevabili dai sistemi di sicurezza informatica.
Una volta trasferita la tecnologia, tra il 2018 e il 2023 i team di sviluppo di CXMT hanno lavorato per adattare il processo produttivo Samsung alle apparecchiature di fabbricazione cinesi. Questo passaggio è stato cruciale poiché la litografia e gli strumenti di deposizione utilizzati nell'industria dei semiconduttori cinese presentano caratteristiche diverse rispetto all'ecosistema produttivo sudcoreano e taiwanese. La modifica ha richiesto anni di lavoro ma ha permesso a CXMT di colmare un gap tecnologico che altrimenti avrebbe richiesto investimenti molto più elevati in ricerca e sviluppo.
La procura ha incriminato cinque persone con detenzione, tra cui ex dipendenti Samsung, e altre cinque senza detenzione, inclusi membri dei team di sviluppo di CXMT. L'indagine, avviata nel 2024 dalle autorità sudcoreane, ha portato alla luce non solo le attività di trasferimento tecnologico illegale avvenute in Corea del Sud, ma anche i crimini collegati allo sviluppo condotti direttamente in Cina, un risultato investigativo di notevole portata considerando le difficoltà giurisdizionali transnazionali.
L'importanza strategica del caso è sottolineata dal peso dell'industria dei semiconduttori nell'economia sudcoreana: il settore rappresenta il 20,8% delle esportazioni totali del paese. La procura ha dichiarato che continuerà a rispondere in modo rigoroso alle fughe di tecnologia illegali verso l'estero che minacciano l'economia nazionale e la sicurezza tecnologica. Il caso evidenzia la crescente competizione nel settore delle memorie DRAM, dove Samsung, SK Hynix e Micron dominano il mercato globale, mentre la Cina investe massicciamente per raggiungere l'autosufficienza tecnologica nei semiconduttori.
Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio di tensioni geopolitiche legate alla tecnologia dei chip. Le restrizioni all'esportazione imposte dagli Stati Uniti e dai loro alleati hanno spinto Pechino ad accelerare lo sviluppo di capacità produttive domestiche, rendendo particolarmente appetibili i segreti industriali delle aziende leader come Samsung. La tecnologia DRAM a 10nm rappresenta un nodo produttivo avanzato che garantisce densità elevata, consumi energetici ridotti e prestazioni superiori, caratteristiche fondamentali per data center, intelligenza artificiale e dispositivi mobili di ultima generazione.