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Firefox 69, stretta contro cryptomining e tracciamento

Firefox 69, distribuito nelle scorse ore su Windows, Mac, Linux e Android, presenta alcune novità decisamente interessanti per chi bada alla sicurezza e alla privacy.

Il browser blocca ora di default gli script di cryptomining e il tracciamento da parte dei cookie di terze parti. Vi sono anche dei miglioramenti prestazionali su Windows 10, un impatto minore sulla batteria dei portatili macOS e l’aggiunta di un pop-up che chiede sempre il “permesso” prima di attivare Flash. Gli utenti desktop possono inoltre bloccare l’autoplay dei video privi di audio.

Mozilla, sin dal 2015 con la versione 42, ha posto maggiore attenzione alla privacy dei propri utenti aggiungendo una protezione contro il tracciamento, seppur limitata alla navigazione in incognito (modalità privata).

Con la versione 57 (novembre 2017), Firefox ha guadagnato con un’opzione per abilitare tale funzione anche nella modalità di navigazione classica, attivandola di default.

Nell’agosto dello scorso anno Mozilla annunciò la volontà di bloccare automaticamente tutti i metodi di tracciamento. A ottobre dello stesso anno, con Firefox 63, ecco arrivare Enhanced Tracking Protection, che bloccava i cookie e l’accesso all’archiviazione ai tracker di terze parti. La versione 65 nel gennaio di quest’anno ha aggiunto controlli sul blocco dei contenuti.

A giugno Mozilla ha “acceso” la ETP nella modalità standard per i nuovi download di Firefox, bloccando i tracker noti e i cookie di terze parti in generale. Si parla di oltre 2500 domini traccianti.

Mozilla aveva promesso che la funzione sarebbe stata attivata anche per i vecchi utenti di Firefox nei mesi successivi, e con Firefox 69 mantiene fede a quella promessa.

Il giro di vite applicato da Mozilla include il cryptomining, ossia quei servizi online che usano la potenza di calcolo della CPU sul vostro PC – a vostra insaputa – per generare criptovalute a vantaggio di qualcun altro. La protezione è attiva di default.

Un’altra novità importante presente nel browser va contro il cosiddetto fingerprinting, ossia la creazione di un profilo digitale attraverso i vostri dati di navigazione. Questa soluzione per ora si attiva selezionando l’impostazione Strict dal menu relativo a privacy e alla sicurezza nelle opzioni.

Per ulteriori informazioni sul sito di Mozilla è disponibile il changelog completo.