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Raffreddamento

Guida alla scelta del dissipatore

Volete assemblare un PC per la prima volta? Assicuratevi di fare attenzione al raffreddamento. Ecco alcuni consigli per scegliere il dissipatore giusto per le vostre esigenze.

Una delle decisioni più importanti da prendere quando si assembla un PC, soprattutto se si pensa di fare overclock, è sicuramente la scelta del dissipatore. Spesso questo si rivela un limite alle potenzialità di overclock, soprattutto con pesanti carichi di lavoro. Inoltre può fare una grossa differenza per ciò che concerne la rumorosità del computer.

Ragioni per le quali, acquistare un dissipatore che sia in grado di gestire al meglio il calore generato dalla CPU, sia a frequenze standard che in OC, è fondamentale per evitare colli di bottiglia e impedire al nostro sistema di sprigionare il suo vero potenziale.

Se non sapete ancora bene cosa volete in particolare, continuate a leggere questa guida, pensata per aiutarvi a individuare il dissipatore che fa per voi in base al tipo di processore e al lavoro che intendete svolgere con il PC. Iniziamo subito con la domanda più importante: cosa deve fare il vostro PC? Siete dei fanatici dell’overclock e delle frequenze estreme o preferite un PC silenzioso? Un design minimalista o una valanga di led RGB?

Oggi sul mercato sono disponibili soluzioni di ogni tipo, forma e misura, ma possiamo racchiuderle in tre categorie: dissipatori ad aria, dissipatori a liquido all-in-one (AIO detti anche closed-loop) e infine sistemi a liquido personalizzati (custom open-loop).

Le soluzioni “ad aria” prodotti di varie dimensioni, possono combinare un radiatore metallico (heatsink) e ventole (ossia un sistema attivo) per il miglior raffreddamento, o avere solo il radiatore per il massimo della silenziosità (sistema passivo), e variano per forma, dimensione e ovviamente per capacità di dissipazione del calore (indicata di solito come TDP). I dissipatori ad aria di fascia alta presenti oggi sul mercato riescono a tenere testa a diverse soluzioni a liquido AIO degli anni passati.

I dissipatori a liquido AIO (o closed-loop, ad anello chiuso) possono essere (ma non sempre lo sono a causa delle ventole collegate ai radiatori) più silenziosi delle proposte ad aria, e inoltre non richiedono di tagliare e adattare i tubi, oltre ad alcun tipo di manutenzione – tra cui il mantenimento del livello del liquido refrigerante. Nel corso degli anni sono diventati sempre più resistenti ad eventuali perdite, e sono estremamente semplici da installare. Al contempo però, richiedono uno spazio dedicato al radiatore che potrebbe tradursi nella necessità di un case più grande rispetto ad altre soluzioni.

Infine, se un dissipatore ad aria di fascia alta o AIO non sono sufficienti a stabilizzare le performance che intendete raggiungere, l’ultimo step è passare a un sistema di raffreddamento a liquido completamente personalizzato con un radiatore il più grande possibile per dissipare quanto più calore in meno tempo. In linea di massima, infatti, più è grande il radiatore, maggiori saranno le capacità di dissipazione sia per i custom-loop che per gli AIO.

Le prestazioni però non sono l’unica ragione per cui a volte si decide di acquistare un nuovo dissipatore per il proprio PC. Anche la silenziosità può essere un fattore rilevante nella scelta di un nuovo sistema di raffreddamento, in particolare se si assembla (o aggiorna) un PC da ufficio o per l’intrattenimento in salotto, ambienti nei quali il rumore delle ventole può rivelarsi fastidioso. Perfino alcuni appassionati e giocatori preferiscono avere un PC silenzioso.

I dissipatori inclusi nella confezione con i processori Intel ed AMD (da notare che le versioni con moltiplicatore sbloccato di Intel, le versioni “K”, non includono un dissipatore) svolgono un lavoro adeguato, ma in particolare le soluzioni Intel non sono silenziose come ci si potrebbe aspettare, neanche con un’impostazione base del processore.

Vi lasciamo quindi a una piccola tabella comparativa in cui vengono illustrati i pro e i contro delle due macrocategorie di dissipatori (aria e liquido), per iniziare a trarre qualche conclusione su quale possa essere la soluzione più adatta a voi.

Dissipatori a liquido: Pro Dissipatori a liquido: Contro
+ maggiori potenzialità di raffreddamento – Prezzi solitamente più alti (e rapporto prezzo/prestazioni inferiore)
+ meno spazio occupato nei pressi del socket – (Raramente) rischio di danneggiare i componenti a causa di una perdita di liquido
Dissipatori ad aria: Pro Dissipatori ad aria: Contro
+ Prezzo generalmente più basso (e migliore rapporto prezzo/prestazioni) – Potenzialità di raffreddamento limitate
+  Nessuna manutenzione richiesta – Maggiori difficoltà di gestione del socket (poco spazio per RAM, ventole ecc.)
+ Nessuna possibilità di fuoriuscita di liquido – Più difficile da montare

Qualche rapido consiglio per l’acquisto

  • Possiedi una CPU Ryzen recente? Potresti non avere bisogno di acquistare un dissipatore separatamente, neanche per fare overclocking. Tutti i Ryzen serie 2000 ed alcuni della serie precedente infatti includono un dissipatore, molti dei quali riescono a supportare anche un modesto overclock. Se si è intenzionati a spingere sull’overclock, la necessità di acquistare separatamente un dissipatore quindi rimane, ma per la maggior parte dei possessori di un Ryzen è una spesa inutile.
  • Verificate gli “spazi” prima dell’acquisto. Soprattutto per i dissipatori ad aria, le dimensioni sono fondamentali ed è bene controllarle prima di acquistare. Questo perché le ventole, o addirittura lo stesso heatsink potrebbero invadere la parte dedicata agli slot delle memorie impedendone l’installazione. Ci sono infatti delle RAM con heatspreader piuttosto alti. Inoltre il dissipatore potrebbe “cozzare” contro il dissipatore del VRM. Anche l’altezza del dissipatore stesso potrebbe rivelarsi un problema, in quanto potrebbe urtare sulla parete/finestra del case impedendo la chiusura del pannello. È bene quindi verificare tutti i parametri per non fare un acquisto sbagliato.
  • Più ventole? Miglior raffreddamento ma più rumore. Aumentare il flusso d’aria consente spesso e volentieri di ridurre le temperature, ma talvolta ciò comporta maggiore rumorosità. Di conseguenza se la rumorosità è un problema, è bene cercare il miglior compromesso tra capacità di raffreddamento e numero di ventole.
  • Assicuratevi di poter spegnere l’illuminazione. Ormai i LED RGB sono una caratteristica imprescindibile per ogni componente del proprio PC in ambito gaming, e offrono oggettivamente un grande effetto scenico e sono un’ottima strada per personalizzare il proprio sistema. Assicuratevi però che ci sia un modo, tramite un controller o collegando il dissipatore a un connettore RGB compatibile sulla motherboard, di disattivare l’illuminazione senza dover spegnere l’intero PC.

Quanto potete spendere?

Il budget è probabilmente il primo fattore da considerare in fase di acquisto. Innanzitutto è bene ricordare che in generale il prezzo di un dissipatore ad aria è sempre inferiore a una soluzione AIO. Un dissipatore ad aria, infatti, parte da circa 20 euro fino ad arrivare ai prodotti che superano i 100 euro.

Una soluzione AIO parte invece da 50/60 euro e per quelle più performanti si superano tranquillamente i 200 euro. In generale il radiatore, un maggior numero di ventole e il supporto all’illuminazione RGB sono gli aspetti che rendono un dissipatore AIO più costoso. I dissipatori AIO solitamente funzionano bene negli ecosistemi LED RGB, con le ventole che non supportano solo l’ecosistema / software del produttore ma anche quello dei produttori di schede madre.

Ci sono infine i custom-loop che sono senza dubbio la soluzione più costosa (ma anche più performante). Tra il radiatore, la pompa, i tubi, i raccordi e il “waterblock” basta davvero poco per superare il costo di un sistema chiuso (i più classici AIO).

Cosa vi permette di avere una spesa così alta? A seconda della configurazione, è possibile avere migliori prestazioni, ma anche la possibilità di personalizzare totalmente la configurazione, dal colore del refrigerante a quello dei tubi, ma anche di aggiungere altri componenti al sistema di raffreddamento, come le schede video.

I custom loop però non sono alla portata di tutti, al di là del prezzo. Le possibilità di una perdita di liquido in questo genere di sistemi è molto alta rispetto a un sistema chiuso, soprattutto se non si possiede la dovuta esperienza nell’assemblaggio. Il rischio si riduce drasticamente quando tutto è stato assemblato a dovere.

Come faccio a sapere cosa riesce ad entrare nel mio case?

Che si scelga una soluzione ad aria, un AIO o un custom loop, è importante verificare che non sia troppo grande. Molte limitazioni sono date dal socket e dalle dimensioni del case, che possono non supportare l’altezza dell’heat-sink di un dissipatore ad aria o le dimensioni del radiatore di un AIO. La maggior parte dei dissipatori ad aria ed AIO comunque, supporta un gran numero di socket Intel e AMD.

Di solito questi prodotti includono alcuni adattatori che ne espandono la compatibilità alla maggior parte dei socket. Nel caso di Intel, infatti, i modelli più popolari supportano i socket 115x, 2066, 2011/2011-v3 e in quello AMD si parla di AM2/AM2+, AM3, AM3+, AM4.

Bisogna fare una menzione particolare per i Threadripper, notevolmente più grandi, che hanno un sistema di serraggio e una piastra maggiorata per dissipare al meglio il calore generato. Il supporto a questa serie di processori si limita a sistemi di dissipazione dedicati che riportano la sigla specifica del socket (il TR4) nella descrizione, come il Noctua NH-U12S TR4-SP3.

Sul fronte dei case, è importante verificare le dimensioni degli heatsink e dei radiatori supportati. Di norma i produttori di chassis riportano l’altezza massima consentita per i dissipatori ad aria e le dimensioni massime per i radiatori, mentre i produttori di dissipatori ad aria o AIO riportano nelle specifiche dei loro prodotti le relative dimensioni di ogni prodotto.

Nel caso dei dissipatori ad aria, inoltre, è importante verificare lo spazio sotto l’heatsink per gli slot RAM. Se intendete usare memorie DIMM con heatspreader troppo alti, potreste ritrovarvi un bel problema.

Per i dissipatori a liquido, che siano AIO o custom-loop, è importante verificare quanti radiatori sono supportati e di quali dimensioni. I produttori di case solitamente specificano sia le posizioni per il montaggio sia le dimensioni supportate da ogni zona.

È importante infatti sottolineare che bisogna fare molta attenzione, anche se si decide di montare il radiatore nella parte superiore del case. L’altezza di quest’ultimo, unita alle ventole che andranno fissate, potrebbero interferire con la parte alta della scheda madre dove risiede il connettore di alimentazione a 8 pin. Anche se avete spazio a sufficienza, potrebbe ugualmente essere necessario accertarsi di aver collegato il cavo a 8 pin prima di procedere al fissaggio del radiatore.

Che tipo di dissipatore si adatta meglio alle mie esigenze: aria o liquido?

Se il prezzo e la semplicità di installazione sono le priorità, allora probabilmente un dissipatore ad aria è la soluzione migliore. Ad esempio per circa 40 euro l’Hyper 212 RGB di Cooler Master offre prestazioni migliori rispetto a un dissipatore fornito in bundle. In alternativa, a poco più, se non interessa l’illuminazione, per circa 70 euro potrete portarvi a casa un Be quiet! Dark Rock 4 che si colloca tra i migliori sul mercato per performance.

Se invece preferite un PC più silenzioso con temperature della CPU più basse, allora una soluzione a liquido potrebbe fare al caso vostro. Basta semplicemente spendere di più.

Ad esempio un AIO di fascia alta con radiatore da 280 o 360 mm (come può essere il Cooler Master MasterLiquid ML360R RGB) supererà – anche se a volte non di molto – il prezzo di quasi tutti i dissipatori ad aria presenti sul mercato. Tuttavia c’è sempre da considerare che, a meno che non si possieda un case di dimensioni adeguate, un radiatore di tali dimensioni potrebbe non rispettare le grandezze supportate.

Esistono anche kit espandibili sul mercato, cioè sistemi a liquido AIO che perdono la nomenclatura di CLC (closed loop cooling, sistemi di raffreddamento chiusi), permettendo di estendere il circuito di raffreddamento anche ad altri componenti proprio come è possibile fare con un custom loop. Un esempio è lo Swiftech Drive X3 AIO con prezzi a partire da 139,95 dollari per la versione con radiatore da 240 mm.

Se siete intenzionati ad acquistare un prodotto di fascia media, allora probabilmente sia che si tratti di un dissipatore ad aria o un AIO, i prodotti aftermarket offriranno delle buone prestazioni mantenendo il processore in un range di sicurezza per quanto riguarda le temperature anche in caso di overclock. Le principali differenze tra le due categorie riguarderanno semplicemente il prezzo e l’estetica. Rientrano infatti in questa categoria prodotti come il Corsair H100i Pro (120 euro circa) o come il Cooler Master MasterAir MA410M (65€ circa).

Qualsiasi sia la soluzione considerata, è sempre bene tenere d’occhio il valore chiamato TDP. In molti casi sia i dissipatori ad aria che quelli a liquido AIO hanno un valore del TDP (cioè la quantità stimata di calore che riescono a dissipare), che è un’ottima discriminante per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

Se il TDP del proprio processore è superiore a quello indicato sul dissipatore, è probabile che la CPU vada in throttling (variazioni di frequenza ripetute dovute al surriscaldamento) e che le ventole del dissipatore girino perennemente al massimo (o entrambe le cose), causando problemi tanto alle prestazioni quanto alla rumorosità del sistema.

Viceversa se il valore TDP del processore è inferiore a quello indicato per il dissipatore, avrete temperature stabili e una maggiore silenziosità dato che le ventole non avranno la necessità di girare al massimo.

Conclusioni

Per chiudere, che stiate cercando di overcloccare alle frequenze più alte possibili il vostro PC o semplicemente impedire il throttling alla frequenza stock del vostro processore, dovete sicuramente porre l’attenzione sul sistema di raffreddamento della CPU.

Se non avete grandi ambizioni ed usate un processore Ryzen, potrebbe essere sufficiente montare il dissipatore fornito nella confezione. In tutti gli altri casi, ricordatevi di verificare lo spazio a disposizione e valutare il TDP prima di scegliere la soluzione ideale per la vostra configurazione.