Intel ha dato il via alla distribuzione di XeSS 3, la sua tecnologia di upscaling basata su intelligenza artificiale che introduce la Multi-Frame Generation, attraverso un aggiornamento dei driver grafici. Si tratta di un passo significativo per l'azienda di Santa Clara, che con questa mossa si allinea alle funzionalità offerte da NVIDIA con DLSS Multi-Frame Generation, portando la competizione nel campo della generazione di frame AI a un nuovo livello. La tecnologia sarà disponibile su tutte le GPU Arc di serie A e B, oltre che sulle soluzioni grafiche integrate basate su architetture Xe2 e Xe3, ampliando considerevolmente l'ecosistema di utenti che potranno beneficiarne.
Annunciata durante l'Intel Tech Tour dello scorso anno in Arizona, XeSS 3 con Multi-Frame Generation offre modalità di generazione 2x, 3x e 4x, traducendosi nella creazione rispettivamente di uno, due o tre frame aggiuntivi. L'aspetto più interessante dal punto di vista dell'implementazione è che Intel ha progettato il sistema per garantire la retrocompatibilità: i giochi che già supportano XeSS 2 frame generation non richiederanno aggiornamenti da parte degli sviluppatori per abilitare la Multi-Frame Generation.
Gli utenti potranno attivare manualmente la funzionalità attraverso un'opzione di override presente nel pannello di controllo del software grafico Intel. L'azienda ha inoltre comunicato che, a seconda dei titoli, le impostazioni di XeSS MFG potrebbero diventare disponibili direttamente nei menu di gioco in futuro, semplificando ulteriormente l'accesso alla tecnologia senza dover passare per i driver.
I test condotti in anteprima su un sistema engineering Panther Lake durante l'evento Intel Tech Tour hanno rivelato una qualità dell'immagine complessivamente convincente, senza artefatti evidenti che distinguessero i frame generati dall'AI da quelli renderizzati nativamente. Tuttavia, sono emerse alcune perplessità riguardo alla latenza di input, risultata elevata nei titoli shooter più frenetici. Intel ha difeso la propria implementazione citando il frame rate di base come misura dell'accettabilità del lag, ma questa correlazione non sempre rispecchia l'esperienza percepita dagli utenti, soprattutto nei generi competitivi dove ogni millisecondo conta.
Le versioni dei driver 32.0.101.8425 e 32.0.101.8362 rappresentano anche i driver di lancio per le nuove soluzioni iGPU Arc B390 e B370, integrate nei processori mobile Core Ultra 3 di ultima generazione (nome in codice Panther Lake). Il supporto si estende naturalmente anche alle GPU discrete Arc di serie A e B, oltre a un'ampia gamma di soluzioni grafiche integrate presenti nelle famiglie di processori Core Ultra, includendo Meteor Lake, Lunar Lake, Arrow Lake-S e Arrow Lake-H.
Le note di rilascio del driver menzionano correzioni specifiche per crash verificatisi nella demo Pragmata Sketchbook su determinate configurazioni hardware Arc e Core Ultra, oltre alla risoluzione di un problema del software di gestione display che mostrava valori errati per l'intervallo Variable Refresh Rate nell'interfaccia delle impostazioni. Permangono tuttavia diversi problemi noti su varie piattaforme Intel Arc e Core Ultra, tra cui corruzione dei colori e crash in titoli come Ghost of Tsushima, The Finals, No Man's Sky, Star Citizen e Mount & Blade II: Bannerlord.
Segnalati anche problemi di corruzione grafica intermittente in Call of Duty Black Ops 6 e instabilità nei benchmark di PugetBench per DaVinci Resolve Studio. La presenza di questi bug evidenzia come Intel stia ancora perfezionando la maturità dei propri driver, un aspetto cruciale per competere con rivali consolidati come NVIDIA e AMD, che possono contare su decenni di ottimizzazioni software.