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Interfaccia Windows XP e cuore Linux salvano i vecchi PC

Chi ha un computer con Windows XP può installare una versione di Linux modificata nell'aspetto.

La fine del supporto per Windows XP sta portando molti a domandarsi che cosa fare, e ci sono tante persone che vorrebbero tenere il computer e limitarsi a cambiare sistema operativo. Il consiglio in questi casi è spesso quello di installare Linux, e a rendere meno traumatico il passaggio ci pensa ora una nuovo tema per Lubuntu: si chiama Lubuntu XP Three Flavors e rende questa distribuzione praticamente identica a XP.

Lubuntu è una versione di Ubuntu "leggera", quindi particolarmente indicata per computer ormai un po' anzianotti come sono quelli nati con Windows XP. Come altre versioni di Linux, tuttavia, il suo aspetto crea qualche preoccupazione a chi è abituato a Windows da una vita.

Se un nerd ci ferma e guarda nel PC, la cosa non funzionerà. Ma a una prima occhiata sembrerà normale. 

Ecco allora perché Lubuntu XP Three Flavors risulta interessante: il sistema operativo è sempre Lubuntu ovviamente, ma chi viene dal software Microsoft si sentirà a casa fin da subito perché ritroverà la combinazione di colori, lo sfondo, il menù e persino le icone.

Un inesperto potrebbe tranquillamente scambiare Lubuntu per XP, e persino chi conosce le differenze potrebbe non notare lo "scambio" passando velocemente di fronte a un monitor. Varrebbe la pena di fare un test, installando "Lubuntu XP" sulla macchina di un ignaro consumatore per vedere se nota il cambiamento.

Che sia uno scherzo o che si faccia sul serio, comunque, almeno per l'installazione sarebbe meglio che ci fosse qualcuno di esperto alla tastiera, o almeno non un completo sprovveduto. Bisogna scaricare e installare Lubuntu, prima di tutto, e poi aggiungere il tema che imita Windows XP – ce ne sono altri oltre a quello citato in questo articolo. Non sono cose difficilissime ma per mamme, zii, nonni e la classica casalinga di Voghera sarebbe senz'altro chiedere troppo.

A cose fatte il vecchio PC potrebbe trovare una nuova vita e servire il suo proprietario ancora per molto tempo, il che sarebbe un bene per il portafogli, per l'ambiente e per la comunità open source – che guadagnerebbe qualche nuovo utente. Tutti contenti quindi, tranne forse Microsoft – che probabilmente preferirebbe vendere una nuova licenza di Windows 8.