Lisuan Technology ha finalmente avviato le prime consegne commerciali della sua serie G100, basata sull'architettura proprietaria TrueGPU e prodotta con processo produttivo a 6 nanometri di TSMC. Si tratta di un traguardo storico per l'industria cinese dei semiconduttori, che per la prima volta si affaccia concretamente alla competizione nel segmento delle GPU dedicate, dominio incontrastato del duopolio AMD-NVIDIA. Le ambizioni di autosufficienza tecnologica di Pechino trovano ora una manifestazione tangibile in un prodotto che promette prestazioni comparabili a quelle delle soluzioni occidentali.
Secondo quanto riportato da IT Home, la produzione in serie è partita il 15 settembre 2025 e i primi lotti hanno già raggiunto i clienti cinesi, segnando la transizione dalla fase di campionamento a quella di commercializzazione vera e propria. La famiglia G100 si compone di due modelli distinti: il 7G106, orientato al gaming, e il 7G105, progettato per applicazioni enterprise. È il primo a catalizzare l'attenzione degli appassionati, con specifiche che includono 192 texture unit, 96 ROP e una potenza di calcolo in virgola mobile a precisione singola che raggiunge i 24 TFLOPS.
Le dichiarazioni di Lisuan durante l'evento di lancio di inizio anno avevano suscitato scetticismo e curiosità in egual misura. L'azienda aveva infatti posizionato il 7G106 come diretto concorrente della GeForce RTX 4060 di NVIDIA, sostenendo addirittura di superarla in alcuni benchmark preliminari. Se confermate da test indipendenti, queste affermazioni rappresenterebbero un risultato notevole per una realtà al suo esordio nel mercato consumer delle GPU discrete, un segmento dove barriere tecnologiche e driver software costituiscono ostacoli formidabili per i nuovi entranti.
L'architettura TrueGPU rappresenta un elemento di differenziazione cruciale rispetto ad altri tentativi cinesi nel settore. Persino Moore Threads, considerato fino a oggi il campione nazionale nella grafica discreta, non era riuscito a raggiungere questo livello di maturità commerciale. La scelta del processo produttivo N6 di TSMC garantisce a Lisuan una base manifatturiera affidabile, anche se solleva interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine considerando le crescenti tensioni geopolitiche e le possibili restrizioni future nelle forniture di tecnologie avanzate.
L'assenza di recensioni indipendenti, che speriamo sia solo momentanea, rimane il principale punto interrogativo. I numeri mostrati durante la presentazione ufficiale necessitano di validazione attraverso test rigorosi che valutino non solo le prestazioni sintetiche, ma anche la stabilità dei driver, il comportamento termico, i consumi energetici e le prestazioni nei videogiochi più diffusi. La storia recente ha insegnato che il divario tra benchmark controllati e utilizzo reale può essere significativo, specialmente per produttori alla prima esperienza nel mercato consumer.
Per il mercato globale, l'ingresso di Lisuan rappresenta comunque un segnale importante. La diversificazione della catena di fornitura nel settore delle GPU potrebbe stimolare una maggiore competizione sui prezzi, particolarmente nel segmento mainstream, dove oggi la RTX 4060 è stata sostituita dalla RTX 5060. Resta da vedere se e quando questi prodotti raggiungeranno i mercati occidentali, considerando le complessità normative e le possibili restrizioni all'esportazione di tecnologie sensibili. Nel frattempo, i primi utenti cinesi forniranno i dati reali necessari per valutare se l'ambizione di Lisuan si tradurrà in un prodotto effettivamente competitivo o rimarrà confinata a una nicchia regionale.