Il colosso di Redmond si prepara a rafforzare ulteriormente la sua posizione nel settore dell'intelligenza artificiale con un nuovo investimento strategico in OpenAI. Secondo quanto riportato da The Information, Microsoft sarebbe in trattative avanzate per partecipare a un massiccio round di finanziamento che potrebbe ridisegnare gli equilibri di potere nell'ecosistema dell'AI generativa.
L'investimento di Microsoft in OpenAI si aggirerebbe intorno ai 10 miliardi di dollari, una cifra significativa ma inferiore rispetto ad altri player coinvolti nel medesimo round di finanziamento. NVIDIA, il dominatore incontrastato del mercato delle GPU per l'addestramento di reti neurali, starebbe valutando un'iniezione di capitale fino a 20 miliardi di dollari, confermando il suo interesse strategico nell'intera filiera dell'intelligenza artificiale, dal silicio alle applicazioni finali. Amazon, altro gigante del cloud computing con i suoi servizi AWS, punterebbe invece su una cifra pari o superiore ai 10 miliardi di dollari.
La partecipazione di questi tre colossi tecnologici nello stesso round di finanziamento evidenzia quanto OpenAI sia diventata centrale nell'architettura dell'AI moderna. Microsoft ha già investito pesantemente nella società guidata da Sam Altman, integrando profondamente i modelli GPT nei suoi prodotti di punta come Microsoft 365 Copilot, GitHub Copilot e il nuovo Bing basato su ChatGPT. L'infrastruttura cloud di Azure fornisce inoltre gran parte della potenza computazionale necessaria per l'addestramento e l'inferenza dei modelli OpenAI, creando una sinergia verticale che va dal data center all'utente finale.
L'ingresso di NVIDIA con una quota così sostanziosa appare particolarmente significativo dal punto di vista tecnologico. Il produttore di GPU ha visto i suoi processori diventare l'hardware di riferimento per l'addestramento di modelli linguistici di grandi dimensioni, con liste d'attesa che si estendono per mesi e prezzi che superano i 30.000 dollari per singola unità. Un investimento diretto in OpenAI rafforzerebbe il legame tra il fornitore di hardware e uno dei principali consumatori di capacità computazionale al mondo, garantendo visibilità sui futuri sviluppi architetturali e sui requisiti delle prossime generazioni di modelli.
Dal punto di vista di Amazon, l'investimento rappresenterebbe un'opportunità per competere più efficacemente con Microsoft Azure e Google Cloud nel mercato dei servizi AI enterprise. AWS offre già l'accesso a modelli linguistici tramite Amazon Bedrock, ma una partnership più stretta con OpenAI potrebbe fornire un vantaggio competitivo nell'attrarre clienti aziendali che cercano soluzioni di AI generativa all'avanguardia. Il cloud provider di Seattle ha già investito massicciamente in Anthropic, società concorrente di OpenAI fondata da ex membri del team originale, dimostrando una strategia di diversificazione nel portafoglio AI.
Per Microsoft, un ulteriore investimento consoliderebbe una relazione che ha già trasformato radicalmente la sua offerta di prodotti negli ultimi due anni. L'integrazione di ChatGPT ha rivitalizzato prodotti considerati maturi come Office e ha fornito a Bing una rilevanza che non aveva da anni nel mercato dei motori di ricerca. La società di Satya Nadella ha dimostrato di considerare l'AI non come un esperimento ma come il pilastro centrale della sua strategia tecnologica per il prossimo decennio, con investimenti che superano già i 13 miliardi di dollari cumulativi in OpenAI attraverso round precedenti.