Il mercato delle schede grafiche NVIDIA si prepara a una tempesta perfetta che potrebbe far schizzare i prezzi verso l'alto in modo drammatico. Secondo le rivelazioni del noto hardware overclocker Der8auer, la casa di Santa Clara avrebbe cancellato l'OPP, un programma che incentivava i partner AIB (Add-In Board) a mantenere i prezzi di listino consigliati.
L'acronimo OPP, che secondo Hardware Luxx starebbe per "Open Price Program", rappresentava uno strumento cruciale nell'ecosistema NVIDIA. Attraverso questo schema, il produttore di chip compensava economicamente i partner che commercializzavano le schede grafiche al prezzo consigliato, un equilibrio delicato che ora rischia di crollare. Der8auer non usa mezzi termini: "Dovrete aspettarvi aumenti di prezzo massicci su tutte queste schede. Questo significa che i prezzi di listino comunicati da NVIDIA in passato sostanzialmente non esistono più".
La strategia di controllo dei prezzi di NVIDIA si articolava su più livelli. Oltre all'OPP, i partner acquistavano bundle completi contenenti die GPU e memoria, componenti che poi assemblavano nelle schede grafiche finite destinate ai consumatori. Anche questo sistema di bundling avrebbe cessato di esistere lo scorso novembre, smantellando un altro pilastro del controllo dei prezzi. Un ulteriore meccanismo prevedeva embargo delle recensioni differenziati: le schede al prezzo consigliato, sia dei partner che di NVIDIA stessa, potevano essere recensite un giorno prima dei modelli custom più costosi, orientando inevitabilmente le valutazioni della stampa specializzata verso le configurazioni MSRP.
La situazione è ulteriormente complicata dalle scelte produttive riguardanti la serie RTX 50. NVIDIA starebbe tagliando drasticamente la produzione della RTX 5070 Ti per privilegiare la RTX 5080, entrambe basate sul die GB203. La logica è implacabilmente commerciale: con il miglioramento dei rendimenti produttivi e la disponibilità di die completi, conviene destinare i chip migliori alla scheda più costosa. Secondo le fonti di Der8auer, la RTX 5080 potrebbe subire rincari compresi tra il 40% e il 50%, cifre che farebbero impallidire qualsiasi entusiasta di PC gaming.
Tuttavia, il quadro presenta alcune contraddizioni. Dopo le voci su ASUS che avrebbe interrotto la produzione dei suoi modelli RTX 5070 Ti, verifiche indipendenti suggeriscono che la RTX 5080 non stia performando abbastanza bene sul mercato da giustificare una concentrazione totale su quel modello. Aumentarne drasticamente il prezzo rischia di peggiorare ulteriormente le vendite, mettendo i partner in una posizione commerciale insostenibile. Le schede RTX 50 Super, tradizionalmente lanciate come refresh di metà ciclo, sarebbero anch'esse cancellate a causa della scarsità di memoria, confermando timori già emersi dopo la loro assenza al CES.
L'intelligenza artificiale si conferma il grande elefante nella stanza del settore hardware. La fame insaziabile di memoria GDDR e capacità produttiva da parte dei data center dedicati all'AI sta sottraendo risorse al segmento consumer, con i giocatori e gli appassionati che pagano il prezzo più alto di questa transizione. Se l'OPP fosse stato concepito come misura temporanea per gestire il primo anno post-lancio, aspettandosi che concorrenza e domanda calante avrebbero naturalmente calmierato i prezzi, la realtà si è rivelata ben diversa. Il mercato delle GPU rimane sotto pressione e i segnali per i prossimi mesi non lasciano spazio all'ottimismo per chi sperava in un ritorno alla normalità dei prezzi.