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Nvidia: G-Sync migliore del FreeSync grazie al modulo dedicato

L'arrivo dei primi monitor AMD FreeSync ha aperto ufficialmente la battaglia con il G-Sync di Nvidia. Entrambe le tecnologie mirano a eliminare i problemi del gaming su PC -stuttering, tearing e input lag per la precisione – facendo sì che il frame rate prodotto dalla scheda video e il refresh rate del monitor siano sincronizzati.

AMD FreeSync è una tecnologia supportata da diverse schede Radeon, mentre G-Sync funziona con alcune schede GeForce. Un consumatore che si trova a decidere tra queste due tecnologie dovrà anzitutto scegliere da che parte stare in fatto di scheda video.

nvidia g sync 02

E poiché il monitor non è un componente che si cambia ogni anno, probabilmente la scelta di campo porterà quel consumatore a fidelizzarsi a un determinato brand di schede video. Purtroppo questi sono i pericoli di non avere un'unica tecnologia supportata da entrambi i produttori.   

Ufficializzando il FreeSync AMD ha elencato perché la sua tecnologia è migliore di quella rivale. Diversi i punti toccati, dal minor prezzo dei prodotti alla necessità di non integrare un modulo dedicato nel monitor su cui gli OEM non devono pagare una licenza, fino alle prestazioni e al fatto che la tecnologia è basata su uno standard aperto, Adaptive Sync.   

Poteva Nvidia rimanere in silenzio di fronte all'offensiva mediatica della concorrenza? No. Dalle colonne di Forbes la casa di Santa Clara ha provato a spiegare che tra le due tecnologie – all'apparenza identiche – ci sono differenze tali che, probabilmente, fareste meglio (secondo Nvidia) a puntare su un monitor G-Sync.

Asus PG278Q Asus PG278Q
Acer XB280HK Acer XB280HK

Tom Petersen, Distinguished Engineer di Nvidia, ha dapprima toccato il tema dei prezzi, affermando che se sul mercato ci sono monitor G-Sync molto cari questo non è il frutto dei costi di licenza applicati da Nvidia, bensì delle dinamiche di mercato.

A suo dire se il prezzo di un monitor con G-Sync rimane elevato – il metro di paragone è l'Asus ROG Swift PG278Q – è perché c'è molta domanda e Asus non ha necessità di abbassarlo. Un punto di vista discutibile, ma come si dice sempre, "sono dettagli". Più interessante invece il confronto con il FreeSync.

L'ingegnere ritiene che G-Sync sia migliore di FreeSync perché può controllare ambedue i lati del segnale, non solo l'uscita. Secondo Petersen FreeSync funziona bene quando opera in un intervallo di frequenze che il pannello gestisce bene, ma va in difficoltà con frequenze più alte o inferiori.

nvidia g sync

Il problema è la transizione costante da un numero di FPS alto a uno basso. Ciò porta a flickering e ghosting – seppur molto inferiori rispetto a un monitor tradizionale. Petersen sottolinea che Nvidia ha riposto speciale attenzione alle situazioni di refresh rate "basso", quindi quando un gioco passa da 45 a 25 fps più volte il modulo G-Sync entra in azione e favorisce una migliore esperienza, anche fuori dalla normale area operativa del pannello.

"C'è una differenza anche nell'intervallo di frequenza elevato. AMD ha tre intervalli operativi: nella zona, sopra la zona e sotto la zona. Quando siete sopra la zona hanno una caratteristica che mi piace – potete lasciare V-Sync On oppure Off – che stiamo cercando di aggiungere perché alcuni giocatori possono preferirla".

"Il problema con le alte frequenze di aggiornamento è il ghosting. Si può effettivamente vedere nella demo di AMD Windmill Demo o nella nostra demo Pendulum. Guardate il bordo di quelle linee e vedrete che è seguito da un'immagine secondaria".

"Con noi non avviene. Abbiamo una tecnologia anti-ghosting che, indipendentemente dal framerate, riduce nettamente il ghosting. Il refresh rate variabile cambia il modo in cui si ha a che fare con esso. Abbiamo bisogno di quel modulo. Con AMD, è il driver che sta facendo la maggior parte del lavoro". 

"Parte della ragione per cui hanno un ghosting tanto cattivo è che il loro driver deve essere specificamente ottimizzato per ogni tipo di pannello. Non saranno in grado di tenere il passo con le variazioni del pannello. Noi adeguiamo il nostro modulo G-Sync a ogni monitor, sulla base delle sue specifiche e della tensione, che è esattamente il motivo per cui con noi non si vedrà il ghosting".

Petersen ricorda infine come G-Sync supporti la maggior parte delle GPU Nvidia a partire da Kepler. "La GTX 650 Ti Boost è la scheda video più vecchia che supportiamo, mentre ci sono diversi vuoti nella loro compatibilità. È un problema complicato e non voglio sparare contro AMD ma avere quel modulo ci permette di esercitare maggiore controllo sulla GPU e offrire di conseguenza un supporto più ampio".