Il mercato dei semiconduttori vive un cambio di guardia storico: NVIDIA ha scalzato Apple dalla posizione di principale cliente di TSMC, il colosso taiwanese della produzione di chip. L'annuncio è arrivato direttamente dal CEO Jensen Huang durante il podcast "A Bit Personal with Jodi Shelton", confermando come l'esplosione della domanda di processori per intelligenza artificiale stia ridisegnando gli equilibri di potere nell'industria dei semiconduttori. Si tratta di un ritorno al vertice per il produttore di GPU, che già nei primi anni 2000 occupava questa posizione prima di essere superato da Cupertino nel decennio successivo.
La dichiarazione di Huang è arrivata in risposta a una domanda della conduttrice Jodi Shelton, CEO della Global Semiconductor Alliance, che gli ha chiesto da dove derivasse la sua storica fiducia quando, agli albori di NVIDIA, promise a Morris Chang, fondatore di TSMC, che sarebbe diventato uno dei suoi maggiori clienti. "Morris sarà felice di sapere che NVIDIA è ora il cliente più grande di TSMC", ha risposto il CEO con il suo caratteristico stile diretto, confermando quella profezia fatta decenni fa.
Il sorpasso segna un'inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, quando Apple dominava incontrastata grazie ai volumi massicci di chip per iPhone, iPad e i processori della linea Apple Silicon che equipaggiano Mac e MacBook. La supremazia di Cupertino si era consolidata dopo che Intel perse l'opportunità di produrre i processori per i dispositivi mobili Apple, una decisione che si rivelò uno degli errori strategici più costosi nella storia del tech. TSMC aveva quindi beneficiato enormemente della crescita esponenziale delle vendite di iPhone, che hanno superato Samsung nelle quote di mercato globale.
La differenza fondamentale tra i due clienti risiede nella natura dei rispettivi mercati. Mentre i consumatori hanno soglie di prezzo ben definite oltre le quali optano per alternative più economiche quando acquistano smartphone o laptop, le aziende enterprise stanno investendo miliardi di dollari in GPU AI senza apparenti limiti di spesa, pur di accaparrarsi la potenza di calcolo necessaria per addestrare i modelli di intelligenza artificiale più avanzati. NVIDIA controlla di fatto il mercato dei processori specializzati per AI, trasformandosi in una macchina per stampare denaro finché le aziende tech riterranno che investire in maggiore capacità computazionale generi ritorni economici proporzionali.
Secondo indiscrezioni riportate da WCCFTech e provenienti dal leaker Fixed Focus Digital, TSMC starebbe aumentando i prezzi dei chip forniti ad Apple, proprio a causa della pressione sulla capacità produttiva generata dalla domanda AI. Le voci suggeriscono inoltre che Cupertino potrebbe aver perso anche la priorità nei cicli di produzione, sebbene si tratti di speculazioni che nessuna delle parti coinvolte confermerà pubblicamente, data la natura estremamente riservata di questi accordi commerciali.
La posizione dominante di NVIDIA rimane tuttavia strettamente legata all'attuale hype sull'intelligenza artificiale. Colossi tech stanno acquistando decine o centinaia di migliaia di GPU AI per alimentare data center dedicati al training dei modelli più sofisticati. Qualora la bolla dell'AI dovesse sgonfiarsi, lasciando infrastrutture sovradimensionate senza clienti sufficienti a giustificare gli investimenti, è lecito attendersi che Apple riconquisti rapidamente la corona di principale cliente TSMC, grazie alla domanda stabile e prevedibile generata dai dispositivi consumer.