Intel ha appena completato il lancio della sua serie Core Ultra 300, basata sul nodo produttivo 18A, con risultati apparentemente promettenti secondo le prime indicazioni di mercato. Tuttavia, mentre l'azienda di Santa Clara accelera la produzione sui nodi attuali, sta adottando un approccio molto più cauto per quanto riguarda il prossimo processo produttivo 14A, destinato ai futuri processori Nova Lake. La strategia prudenziale emerge chiaramente dalle dichiarazioni del direttore finanziario David Zinser durante la conference call con gli investitori, rivelando una trasformazione profonda nel modo in cui Intel pianifica la propria capacità produttiva.
Il cambio di paradigma è netto rispetto al passato. Zinser ha confermato che Intel sta investendo aggressivamente nell'espansione della capacità produttiva sui nodi Intel 7, Intel 4, Intel 3 e 18A, aumentando il numero di wafer avviati alla produzione su queste litografie. Ma per il nodo 14A, previsto per i processori di nuova generazione, la musica cambia radicalmente.
"Stiamo trattenendo gli investimenti sul 14A perché questa tecnologia è strettamente legata ai clienti foundry", ha spiegato il CFO di Intel. "Non ha senso costruire capacità produttiva significativa finché non avremo la certezza di avere clienti disposti a utilizzarla". Una dichiarazione che segna una rottura con la strategia tradizionale dell'azienda, che storicamente produceva wafer al massimo ritmo possibile, sicura di poterli vendere senza difficoltà.
Le ragioni di questa cautela affondano le radici nella crisi della memoria che sta sconvolgendo l'intera industria dei PC. Il boom dell'intelligenza artificiale ha provocato un'impennata della domanda di chip DRAM e NAND flash, componenti fondamentali per data center e acceleratori AI, causando una penuria nel mercato consumer. I prezzi di RAM e SSD sono schizzati verso l'alto mentre la disponibilità è crollata, creando un collo di bottiglia che paralizza la produzione di PC completi.
Questo scenario ha evidentemente spinto i produttori OEM e gli integratori di sistema a comunicare a Intel che i volumi di ordini per il 2026 saranno molto inferiori rispetto agli anni precedenti. Senza la certezza di poter assemblare e vendere PC completi a causa della scarsità di memoria, ha poco senso per loro ordinare grandi quantità di processori che rimarrebbero inutilizzati nei magazzini.
Il nodo 14A non è comunque destinato a sparire o a subire ritardi. Zinser ha precisato che Intel sta sviluppando diverse varianti del processo 14A, inclusa l'implementazione della litografia High NA (High Numerical Aperture), una tecnologia all'avanguardia che promette di spingere ulteriormente i limiti della miniaturizzazione. Si tratta di un'evoluzione tecnologica significativa rispetto ai sistemi di litografia EUV standard, capace di migliorare la risoluzione e potenzialmente ridurre i costi per transistor.
La strategia di Intel riflette anche il suo posizionamento nel mercato foundry. A differenza del passato, quando l'azienda produceva esclusivamente per i propri chip, oggi compete con TSMC e Samsung per attrarre clienti esterni. Il nodo 14A è stato progettato anche con questa clientela in mente, ma senza ordini confermati da terze parti, l'investimento in capacità produttiva massiccia rappresenterebbe un rischio finanziario considerevole.