Per molti utenti, quando si parla di cloud storage, il panorama sembra limitarsi a pochi grandi nomi: Google, iCloud e OneDrive. Servizi onnipresenti, integrati negli ecosistemi che utilizziamo ogni giorno e, soprattutto, apparentemente convenienti.
Google Drive, in particolare, ha sempre rappresentato una scelta quasi automatica. I 15GB gratuiti messi a disposizione superano la concorrenza e rendono semplice archiviare video, foto e documenti, sfruttando al tempo stesso servizi aggiuntivi come Gmail e Google Meet. Un pacchetto completo, almeno in apparenza.
Col tempo, però, approfondendo il tema della privacy digitale, è emersa una consapevolezza difficile da ignorare: quando un servizio offre molto gratuitamente, il vero prezzo spesso non è economico, ma informativo. In altre parole, se non stai pagando con il portafoglio, probabilmente stai pagando con i tuoi dati.
Nel caso di Google Drive, lo spazio gratuito viene compensato da una raccolta estesa di informazioni personali e comportamentali. È da qui che è nata l’esigenza di cercare un’alternativa che mettesse davvero al centro la tutela dei dati, anziché il loro sfruttamento commerciale. Dopo diverse valutazioni, la scelta è ricaduta su Internxt Drive.
Internxt si presenta come un servizio di cloud storage focalizzato sulla sicurezza e sulla privacy by design. Non solo perché utilizza la crittografia end-to-end, ma perché tutto il processo di cifratura avviene direttamente sul dispositivo dell’utente. Questo significa che solo il proprietario dei file può accedervi: nemmeno Internxt è in grado di leggerli.
Da quando ho effettuato il passaggio da Google a Internxt, l’esperienza d’uso è stata complessivamente molto positiva. E in un contesto in cui la privacy online sta diventando una preoccupazione sempre più concreta, condividere questo tipo di alternative può aiutare altri utenti a fare scelte più consapevoli nella gestione dei propri dati.
I problemi di Google
Se ti mette a disagio l’idea che un’azienda conosca le tue informazioni personali, le tue abitudini di navigazione e ciò che archivi nel cloud, questo è uno dei principali problemi legati all’uso di Google Drive.
Accesso ai tuoi dati personali
Quando ti iscrivi a un account Google, concedi l’accesso a:
- Informazioni personali come nome, numero di telefono, genere e data di nascita
- I tuoi indirizzi email
- Dove vivi
- Dove lavori
- I tuoi interessi
- Ciò che cerchi online
- I siti web che visiti
- I video che guardi
- Gli annunci su cui clicchi o tocchi
- La tua posizione
Accesso ai tuoi file
Ancora più preoccupante è il livello di accesso che concedi a Google quando apri un account Drive e inizi a caricare i tuoi file.
Quando crei un account, accetti termini e condizioni che affermano:
“Raccogliamo anche i contenuti che crei, carichi o ricevi da altri quando utilizzi i nostri servizi. Questo include email che scrivi o ricevi, foto e video che salvi, documenti e fogli di calcolo che crei e commenti che fai sui video di YouTube.”
Utilizzando Google Drive, quindi, ti esponi al rischio di profilazione dei dati, pubblicità mirata o violazioni di sicurezza. Per questo motivo, scegliere un’azienda focalizzata sulla privacy come Internxt è diventata rapidamente una necessità per me.
Crittografia sicura, ma non privata
Sebbene Google utilizzi una crittografia conforme agli standard del settore per i tuoi file, è Google a gestire le chiavi di crittografia sui propri server. Questo significa che i suoi dipendenti o le forze dell’ordine possono accedere ai tuoi file se sospettano una violazione dei termini o altre attività considerate sospette.
L’unica vera alternativa a Google Drive che mantiene i tuoi file realmente privati è Internxt. Utilizza la crittografia zero-knowledge, che cifra tutto direttamente sul tuo dispositivo, e le chiavi di decrittazione restano nelle tue mani, non in quelle dell’azienda che offre il cloud.
L’approccio di Internxt alla sicurezza dei dati
Internxt affronta questi problemi alla radice adottando un modello zero-knowledge. In pratica, la crittografia avviene localmente sul dispositivo dell’utente e le chiavi restano esclusivamente nelle sue mani. Il provider non ha accesso ai contenuti archiviati, garantendo un livello di riservatezza nettamente superiore rispetto ai servizi cloud tradizionali.
Un ulteriore elemento distintivo è l’adozione della crittografia post-quantum, pensata per resistere anche alle potenziali minacce future rappresentate dai computer quantistici. Una scelta che guarda avanti e che punta a proteggere i dati anche nel lungo periodo, considerando i limiti delle tecnologie di cifratura oggi più diffuse.
A rafforzare la credibilità di questo approccio c’è anche la natura open source della piattaforma. Il codice è accessibile e verificabile, permettendo a esperti di sicurezza indipendenti di analizzarlo alla ricerca di eventuali vulnerabilità. Internxt ha inoltre superato un audit di sicurezza esterno, confermando la solidità delle misure adottate contro attacchi e violazioni.
Non solo cloud storage
Nessun accesso ai tuoi dati
Internxt non raccoglie alcun dato quando ti iscrivi ai suoi servizi. Tutti i tuoi file, le tue attività e le tue informazioni personali restano protetti e privati, in piena conformità con il GDPR.
Crittografia completamente privata
Il principale vantaggio di Internxt Drive rispetto a Google Drive, e agli altri servizi cloud in generale, è la crittografia post-quantum e zero-knowledge.
La crittografia zero-knowledge è il massimo in termini di privacy: tutti i file sono crittografati, sicuri e privati direttamente sul tuo dispositivo, e nessuno può accedervi. Per rafforzare ulteriormente la sua missione di tutela della privacy, Internxt ha introdotto anche la crittografia post-quantum, rendendo i tuoi dati a prova di futuro contro i computer quantistici, che potrebbero violare le tecnologie di crittografia attualmente usate da Google e da altre aziende cloud.
Open source e verificata
Tutte le affermazioni di Internxt in tema di privacy possono essere verificate da chiunque, perché la piattaforma è completamente open source. Esperti di sicurezza e utenti possono, quindi, controllare il codice per assicurarsi che non ci siano backdoor o falle di sicurezza nella gestione dei dati.
Internxt ha, inoltre, annunciato di aver superato con successo un audit di sicurezza indipendente, confermando che file e dati sono protetti da hacker e violazioni.
Suite completa per la privacy
Internxt va oltre il semplice cloud storage, offrendo una gamma completa di strumenti pensati per garantire una privacy totale online. La scelta migliore ricade sul piano lifetime, che costa solo 507€, senza costi di rinnovo, anche se i piani partono da 247€. Una proposta che, nel lungo periodo, risulta competitiva rispetto agli abbonamenti ricorrenti dei grandi player.
Inoltre, Internxt non si limita all’archiviazione dei file. L’azienda propone una vera e propria suite per la privacy digitale che include una VPN e Internxt Meet, un’alternativa a Google Meet pensata per videochiamate private. Strumenti che si affiancano a funzionalità come il versioning dei file, strumenti di pulizia, supporto NAS e integrazione con Rclone.
Con sede in Europa
Considerando le numerose multe GDPR ricevute da Google, scegliere un servizio di cloud storage con sede in Europa offre maggiore fiducia sul fatto che i dati vengano davvero protetti e gestiti con attenzione.
Oltre alla conformità al GDPR, Internxt rispetta anche gli standard HIPAA, SOC 2 e ISO 27001, che garantiscono ulteriore trasparenza e sicurezza nella gestione dei dati.
Passa a Internxt, non te ne pentirai
Per chi è alla ricerca di un’alternativa ai servizi cloud delle Big Tech, Internxt rappresenta una delle proposte più interessanti attualmente disponibili. Non tanto per una singola funzione, quanto per l’insieme di scelte architetturali e filosofiche che mettono davvero la privacy al centro.
Grazie a questo approccio, è possibile archiviare i file senza la costante sensazione di dover sacrificare dati personali in cambio della comodità. E in un’epoca in cui la gestione consapevole delle informazioni digitali è sempre più cruciale, non è un dettaglio da poco.