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Radeon RX 5700 a 2,2 GHz con la mod SPPT

Agire sul registro di Windows permette di innalzare i limiti imposti alle schede video Radeon e spingerle a frequenze operative ben più alte. Ma non è una cosa per tutti, ci sono dei rischi.

Quello delle schede video Radeon RX 5700 è stato probabilmente, insieme a quello dei Ryzen 3000, il lancio di un nuovo prodotto sul mercato più atteso del 2019 in ambito hardware, almeno fino a questo momento.

Le nuove schede video di AMD si sono rivelate prodotti piuttosto interessanti, competitive al punto giusto e comunque soluzioni di cui tenere conto nell’attuale panorama di mercato, specie per chi non è interessato al ray tracing e soprattutto a partire dalla metà di agosto in poi, quando vedremo arrivare sul mercato i vari progetti custom dei produttori.

Questo perché sembra proprio che un miglior sistema di raffreddamento rispetto a quello di riferimento permetta alle schede di raggiungere frequenze decisamente più alte e prestazioni migliori.

Il collega Igor Wallossek di Igor’s Lab (Tom’s Hardware Germania) ha messo a punto un metodo per overcloccare la RX 5700 e la RX 5700 XT, portandole fino a 2,2 GHz, grazie a SoftPowerPlay Tables (SPPT) personalizzate inserite direttamente nel registro di Windows.

Registro delicato, che non consigliamo a tutti di toccare per non incappare in possibili problemi con il sistema operativo, ma i più smanettoni con un “muletto” a disposizione potrebbero volersi cimentare nell’impresa.

Il driver delle Radeon è progettato in modo da leggere le tabelle PowerPlay dal video BIOS di una scheda video della serie RX 5700 la prima volta che questo viene rilevato, per poi scriverlo sul registro di Windows ed averlo sempre a disposizione per un riferimento rapido.

Questa azione crea una cosiddetta SoftPowerPlay Table o SPPT. È la modifica di SPPT che permette di manipolare i power limit delle Radeon RX 5700 e raggiungere una frequenza della GPU superiore rispetto alla frequenza limite di 2150 MHz della GPU della RX 5700 XT, mentre per la RX 5700 si parla di 1850 MHz.

La mod messa a punto da Igor Wallossek prevede la preparazione del registro di Windows con un software per la pulizia dei driver come DDU (Display Driver Uninstaller), il download e l’applicazione di file di registro per i vari nuovi power limit che si desidera raggiungere.

Nella tabella a seguire vedete i vari power limit e il margine di frequenza offerto da ogni file di registro. C’è anche un file che ripulisce il registro di Windows da ogni SPPT, se decidete di tornare indietro e rimuovere la mod.

Radeon RX 5700 mod SPPT

Potete aprire ogni file di registro e ispezionarlo usando un programma come Notepad. Trovate tutti i link a questo indirizzo. A questo link un video – in tedesco – in cui Igor Wallossek parla della mod.

Per svolgere i test sulla mod, Wallossek si è munito di un sistema di raffreddamento a liquido EKWB dedicato alla Radeon, in quanto l’aumento del power limit fa salire in maniera sostanziale anche le temperature.

L’aspetto interessante è che nonostante la SPPT mod abbia aumenti il power limit del 90%, il consumo energetico effettivo non è cresciuto drasticamente rispetto al TDP di 180 watt. In media dovrebbe essere di circa 250 W, anche se si osservano picchi a 300 e 320 W.

Il test ci dà un’idea del livello di consumo richiesto a una RX 5700 XT per competere con una RX 2070 FE completamente overcloccata. Come spiegato da Wallossek, sono necessari solo 32 watt in più per centrare l’obiettivo.

I test di Wallossek fanno ben sperare per le future GPU RDNA in ​​arrivo, dato che la RX 5700 XT si overclocca bene senza aver bisogno di molta energia aggiuntiva. Come accennato più sopra, gli overclocker potrebbero considerare di attendere l’arrivo delle schede personalizzate dei partner di AMD per sbizzarrirsi oppure acquistare un dissipatore ad aria differente da quello di riferimento come quelli di Arctic.