Il mercato dei componenti PC sta attraversando una delle fasi più turbolente degli ultimi anni, con la memoria RAM che ha registrato un'impennata di prezzo senza precedenti. Secondo l'ultima analisi condotta da ComputerBase sui principali motori di ricerca di prezzi online, i moduli di memoria hanno raggiunto quotazioni quattro volte superiori rispetto a settembre 2025, con un incremento medio del 344% in soli quattro mesi. Una situazione che sta mettendo in seria difficoltà gli appassionati di assemblaggio PC e chi pianifica un upgrade del proprio sistema.
La metodologia utilizzata per tracciare questa escalation si basa su un paniere fisso di prodotti, comprendente circa una dozzina di modelli popolari di RAM, HDD e SSD selezionati in base alle visualizzazioni di pagina registrate a metà ottobre 2025. Questo approccio permette di monitorare l'andamento dei prezzi sugli stessi articoli nel tempo, evitando distorsioni dovute al cambio continuo dei modelli in comparazione. I risultati evidenziano come la RAM si distingua nettamente come il componente con il rialzo più estremo, superando di gran lunga l'aumento registrato per gli storage.
Particolarmente significativa è la dinamica temporale dell'impennata. Durante il periodo natalizio e di Capodanno, i prezzi della memoria avevano mostrato una relativa stabilità, ma già a metà gennaio hanno ripreso a salire con rinnovato vigore. Se a metà dicembre i prezzi erano "più che triplicati dopo tre mesi", ora la stessa analisi mostra un aumento "più che quadruplicato dopo quattro mesi", evidenziando un'accelerazione piuttosto che una stabilizzazione del fenomeno.
L'analisi di ComputerBase solleva però anche una questione metodologica rilevante per chi cerca di interpretare i dati di mercato. Gli elenchi dei rivenditori per alcuni prodotti risultano sempre più popolati da venditori eBay di dimensioni ridotte e poco conosciuti, un pattern che il sito interpreta come probabile comportamento di rivenditori che hanno accumulato scorte durante la carenza con l'intenzione di trarne profitto all'aumentare dei prezzi. Questa presenza crescente di operatori del mercato secondario introduce due problematiche: un rischio elevato per gli acquirenti di non ricevere il prodotto atteso e una distorsione del segnale di mercato, mescolando dinamiche speculative a quelle del retail tradizionale.
La situazione attuale ricorda per certi versi la crisi dei semiconduttori del 2021, ma con dinamiche diverse: se allora la carenza riguardava principalmente GPU e console, ora è la memoria a trovarsi sotto pressione. Per chi stava pianificando un upgrade o un nuovo assemblaggio, il consiglio implicito è di valutare attentamente la provenienza delle offerte e considerare che il trend non mostra ancora segnali di inversione nel breve termine.