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Pro
- Pannello QLED con copertura 107,8% DCI-P3
- 4K + 144Hz in 19 pollici, combo rara nel segmento portatile
- Connettività completa: due USB-C, mini HDMI, OTG, jack audio, VESA
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Contro
- Prezzo sopra la media
- Luminosità sufficiente solo in interni
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
Il mercato dei monitor portatili si è riempito di prodotti negli ultimi tre anni. Ogni mese esce qualcosa con specifiche ritoccate e prezzo in calo. Ma per attirare l'attenzione serve qualcosa di diverso dal solito.
L'UColor 19 Apex di Uperfect ci è riuscito. Non perché abbia un design spettacolare o un nome memorabile. Ma perché unisce tre variabili che nel segmento portatile raramente si trovano insieme: 19 pollici di diagonale, risoluzione 4K UHD e refresh rate a 144Hz.
Scheda tecnica
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Diagonale | 19 pollici |
| Risoluzione | 3840 x 2160 (4K UHD) |
| Pannello | QLED |
| Refresh rate | 144Hz |
| Tempo di risposta | 9ms GTG |
| Luminosità | 400 cd/m² |
| Contrasto | 1200:1 |
| Gamut cromatico | 107,8% DCI-P3 |
| Profondità colore | 16,7M (8 bit) |
| Angolo visione | 178° |
| HDR | Sì |
| FreeSync | Sì |
| Porte | 2x USB-C video, 1x mini HDMI, 1x USB-A OTG, 1x jack 3,5mm |
| Speaker | 2x 1W (8 ohm) |
| VESA | 75x75mm |
| Dimensioni | 432 x 250 x 7mm |
| Peso | 1,39 kg |
| Prezzo | 410 Euro |
Attenzione: la scheda tecnica su Amazon riporta valori diversi da quelli sul sito ufficiale Uperfect, con luminosità a 500 nit, contrasto a 2000:1 e tempo di risposta a 0,1ms. Le nostre prove confermano i valori più conservativi del sito ufficiale. Non è un dettaglio trascurabile e il produttore dovrebbe fare chiarezza.
Costruzione e dimensioni: grande, forse troppo per qualcuno
Sette millimetri di spessore, un chilo e 390 grammi distribuiti su un monitor largo 43 centimetri. È un pannello trasportabile ma non esattamente tascabile. Io l'ho potuto portare in giro con me perché entra a pelo e in sicurezza nel mio zaino.
La scocca posteriore è in metallo, finitura matte, costruzione solida. Il problema è che attira impronte digitali a un ritmo preoccupante. Chi viaggia e porta il monitor in giro dovrà abituarsi a pulirlo spesso.
Il cavalletto integrato funziona. Si apre con scatto deciso, tiene il monitor fermo, non scivola sul tavolo. L'angolo di inclinazione è variabile ma, ovviamente, non si regola l'altezza. Per una postazione fissa o un uso prolungato, consigliamo di montarlo su un supporto VESA, ce ne sono di molto economici e validi, come quello della stessa Uperfect. Il cavalletto, quando è chiuso, copre le porte di connessione. Questo può essere scomodo in alcune configurazioni e, in generale, il monitor montato su un supporto con il cavalletto semiaperto non è un bel vedere.
Qualità del display: qui si fa sul serio
Il pannello QLED con 107,8% di copertura DCI-P3 è il punto di forza di questo monitor, e va spiegato perché conta.
Il contrasto a 1200:1 è nella media IPS/QLED. Non aspettatevi neri assoluti, non è un OLED. I neri in ambienti bui mostrano un leggero glow, fattore fisiologico su un pannello con questa tecnologia.
La luminosità a 400 nit è sufficiente per un ufficio luminoso. In pieno sole è un'altra storia, ma nessun portatile da 400 nit regge l'esposizione diretta. Il dato va contestualizzato: per l'uso in interni, funziona. Attenzione: per raggiungere la massima luminosità il monitor deve essere collegato a una fonte di alimentazione esterna. Nella confezione Uperfect include a tale scopo un caricatore USB-C.
Lo Uperfect Apex si può usare tranquillamente per lavorare su documenti e immagini, ha una buona fedeltà del colore ma non è ovviamente uno schermo per fotografi professionisti. Non sfigura affiancato all'ottimo schermo di un MacBook Pro.
Gaming: 144Hz sì, ma con una condizione
Se colleghi l'Apex a un PC con RTX 5090 via HDMI potrai goderti 4K a frame rate alti, senz'ombra di dubbio. Ma questo non è uno schermo per un PC fisso, non lo compri per collegarlo a una scrivania. Il tempo di risposta dichiarato è di 9ms GTG secondo la scheda Uperfect. Non sarà adatto al gaming competitivo sui titoli più veloci, ma per tutto il resto funziona senza problemi.
Nel nostro test, l'uso ideale è in abbinamento a un PC handheld, come una Steam Deck, a una risoluzione di 1080p. L'Apex in questa configurazione rende al meglio con giochi che godono di un frame rate elevato, come il frenetico Dead Cells. La resa con i giochi 3D più impegnativi è buona, ma in questo caso il limite è dato dalla capacità dell'handheld, non dello schermo.
Connettività
Due USB-C video interscambiabili, una mini HDMI, un USB-A OTG, un jack da 3,5mm. È una dotazione completa per un monitor portatile.
Se lo colleghi con un singolo cavo USB-C funziona, ma con luminosità ridotta, sia abbinandolo a una console che a un PC o MacBook già alimentato. L'uso come terzo monitor su un MacBook Pro è possibile, a patto di rispettare un determinato ordine:
- Accendi il MacBook con alimentazione a batteria
- Colleghi il primo monitor esterno via HDMI integrata del MacBook
- Colleghi il cavo di carica del notebook nello Uperfect Apex con il primo cavo USB-C
- Con un secondo cavo USB-C, colleghi il monitor al MacBook.
Se stacchi un monitor o mandi il MacBook in stand-by, dovrai ricominciare da capo la procedura.
Nella confezione ci sono due adattatori USB-C a forma di U che permettono di far passare i cavi dietro al monitor invece che ai lati. Dettaglio piccolo, ma utile per tenere il setup ordinato. Sono inclusi anche cavi USB-C per le connessioni, che ho preferito sostituire con i miei cavi ad alta velocità.
Gli speaker da 1W ciascuno producono un audio sufficiente per video, giocare in relax e notifiche, non di più.
Chi dovrebbe acquistarlo?
Lo Uperfect Apex 19" QLED 144Hz costa oltre 400 euro su Amazon. A quel prezzo, o anche a meno, compri un monitor fisso da 27" 4K ad alta frequenza. Si paga quindi un sovrapprezzo per la portabilità.
Dovrebbero valutare questo schermo i content creator che lavorano in mobilità su editing foto e video e hanno bisogno di uno schermo color-accurate lontano dalla scrivania principale. E anche chi passa ore in hotel o in co-working e vuole un secondo monitor che non menta sui colori. Anche gli studenti fuori sede ne trarrebbero vantaggio: magari per studiare e lavorare usano un notebook da 13 pollici e nel tempo libero vogliono potersi godere film o videogiochi su un monitor più grande. E magari collegarlo al proprio PC handheld per giocare ai propri titoli preferiti senza la lente d'ingrandimento.
Per chi vuole il monitor portatile più leggero e trasportabile possibile ci sono opzioni da 15,6 pollici decisamente più maneggevoli, spesso a metà prezzo. Per chi non ha l'hardware adatto al 4K gaming, il 144Hz rimane in parte inutilizzato. Visto il prezzo, questo schermo va acquistato con un uso specifico in testa, non per avere le specifiche più alte disponibili.