Samsung Electronics intensifica la strategia di rilancio dei suoi processori Exynos con una mossa che potrebbe segnare una svolta nel competitivo mercato dei System-on-Chip. L'azienda coreana ha reclutato John Rayfield, veterano dell'industria dei semiconduttori con esperienza pluridecennale in AMD e Intel, affidandogli la direzione dell'Advanced Computing Lab presso il Samsung Austin Research Centre.
Rayfield assume il ruolo di Senior Vice President con un curriculum di tutto rispetto nel settore delle architetture avanzate. Il manager ha confermato la nomina tramite LinkedIn, rivelando di aver già iniziato la collaborazione con Samsung da circa due mesi. La sua esperienza spazia attraverso i principali attori del settore: oltre ad AMD e Intel, ha ricoperto posizioni di rilievo in Arm, Imagination Technologies e NXP Semiconductors, accumulando una conoscenza trasversale delle architetture CPU, GPU e delle tecnologie di intelligenza artificiale.
L'ultimo incarico di Rayfield come Corporate Vice President presso AMD in California risulta particolarmente significativo per il futuro di Exynos. In questa posizione ha guidato la collaborazione con Microsoft per il lancio dei PC Copilot Plus basati sui processori Ryzen AI 300, una piattaforma che integra capacità di elaborazione AI avanzate con NPU dedicate. Precedentemente, aveva diretto le divisioni Client AI e VPU IP in Intel, proprio mentre l'azienda di Santa Clara puntava sull'accelerazione hardware dell'intelligenza artificiale nei processori consumer.
L'obiettivo dichiarato della nomina è potenziare lo sviluppo interno delle GPU per i futuri chip Exynos, un'area in cui Samsung ha mostrato maggiori difficoltà rispetto alla concorrenza di Qualcomm con le GPU Adreno e di MediaTek con le architetture Arm Mali ottimizzate. Il team ACL sotto la guida di Rayfield lavorerà su architettura SoC, System IP innovativi e ricerca e sviluppo avanzata, con l'ambizione di tradurre l'innovazione tecnica in prestazioni reali percepibili dagli utenti finali.
Il percorso di recupero di Samsung nel settore dei processori proprietari è iniziato dopo il lancio problematico dell'Exynos 2200, il primo chip mobile dell'azienda con GPU basata sull'architettura AMD RDNA2. Nonostante le promesse del ray tracing hardware su smartphone, il chip ha sofferto di throttling termico e consumi energetici elevati, portando Samsung a limitarne l'utilizzo nei mercati principali. L'azienda ha successivamente implementato diverse misure correttive, concentrandosi sull'ottimizzazione software e sulla gestione termica per migliorare l'esperienza d'uso nei dispositivi Galaxy.
Con l'arrivo di Rayfield, Samsung punta evidentemente a un salto qualitativo nell'approccio progettuale, sfruttando l'esperienza del manager nella collaborazione tra produttori di chip e partner software. La presenza di un profilo con competenze sia nel settore PC che mobile, con focus specifico sull'AI accelerata via hardware, suggerisce che i futuri Exynos potrebbero posizionarsi più aggressivamente nel segmento dell'intelligenza artificiale on-device, cruciale per le applicazioni Galaxy AI che Samsung sta promuovendo sui suoi dispositivi di punta.