Un venditore terzo su Amazon.com sta ingannando decine di acquiratori con una finta GeForce RTX 5090 proposta a 999 dollari, esattamente la metà del prezzo di listino ufficiale di 1.999 dollari (2099 euro in Italia). La carenza globale di memoria NAND ha fatto schizzare i prezzi delle versioni custom, che negli Stati Uniti costano oltre 2500 dollari (in Italia siamo già sopra i 3000 euro) rendendo l'offerta apparentemente irresistibile per chi cerca disperatamente la scheda grafica più potente sul mercato.
La truffa orchestrata dal negozio Fitter's Niche Direct, registrato in Cina, ha già colpito 42 vittime accertate tra fine dicembre 2025 e metà gennaio 2026. Il modus operandi è tanto semplice quanto efficace: gli acquirenti ordinano una GeForce RTX 5090, ma ricevono marsupi da pochi dollari. Uno degli acquirenti truffati ha denunciato: "Questi sono truffatori professionisti, mi hanno spedito un marsupio da 1.000 dollari invece della scheda grafica ordinata. Non comprate nulla da questo negozio". Un altro ha aggiunto che Amazon sta ritardando il rimborso proprio perché ha restituito un marsupio e non una RTX 5090, creando un paradosso burocratico che complica ulteriormente la situazione per le vittime.
L'aspetto più insidioso della frode risiede nella credibilità apparente del venditore. Fitter's Niche Direct vanta una valutazione positiva del 99% su Amazon, accumulata attraverso quasi 1.800 recensioni. Questa reputazione impeccabile ha reso la truffa particolarmente efficace, abbassando le difese degli utenti. Un'analisi del catalogo del venditore rivela però anomalie evidenti: oltre alla presunta GeForce RTX 5090, lo store vende esclusivamente tre modelli di marsupi generici e una fascia elastica per stretching, prodotti che non hanno alcuna attinenza con l'hardware gaming di fascia entusiasta.
Prima del 28 dicembre, il venditore manteneva una reputazione incontaminata, senza alcun segnale di comportamenti fraudolenti. La trasformazione repentina suggerisce due scenari possibili: il proprietario originale potrebbe aver ceduto alla tentazione di profitti rapidi sfruttando la frenesia per le GPU Blackwell di ultima generazione, oppure, come già successo più volte in passato, l'account potrebbe essere stato compromesso da terze parti che hanno trasformato uno store legittimo in un'operazione truffaldina. L'ultima vittima registrata risale al 12 gennaio, confermando che la truffa è ancora attiva.
Il venditore sta sfruttando il programma FBA (Fulfillment by Amazon), che prevede l'invio dei prodotti direttamente ai magazzini Amazon, dove la piattaforma gestisce stoccaggio, imballaggio, spedizione e resi. Questa scelta strategica trasferisce la responsabilità formale ad Amazon, che ha aggiunto disclaimer alle recensioni negative specificando di assumere la responsabilità dell'esperienza di acquisto. Le valutazioni negative risultano barrate e non influenzano il punteggio complessivo del venditore, creando un paradosso che mantiene artificialmente alta la credibilità dello store truffaldino.
Amazon ha presumibilmente rimborsato i clienti colpiti, ma non sappiamo se la piattaforma stia assorbendo le perdite, o se riuscirà a rivalersi sul venditore. Ciò che appare sconcertante è l'inerzia di Amazon nel sospendere lo store: al momento risulta ancora attivo, continuando potenzialmente a mietere nuove vittime.
Come non farsi fregare
Di truffe come questa ce ne sono state parecchie negli ultimi anni, anche su Amazon Italia, e molte ve le abbiamo segnalate proprio nella speranza di evitare che i meno attenti ci caschino. Il modus operandi è sempre lo stesso: prodotti molto ricercati e costosi, proprio come le schede video o le console, vengono improvvisamente proposti alla metà del loro prezzo, facendo pensare agli utenti di essere incappati in un'offerta sensazionale, o in un errore di prezzo.
Per molti, in questa situazione il primo pensiero è "devo acquistarla subito, prima che finisca o che si accorgano dell'errore". Ed è proprio su questo senso di urgenza che i truffatori fanno leva per fregarvi.
La realtà è che siamo di fronte al classico caso del "se è troppo bello per essere vero, allora è una truffa". Ma come si fa a evitare queste fregature? In realtà, è abbastanza semplice, basta prestare un minimo di attenzione e non farsi prendere dalla foga del dover acquistare immediatamente.
Prima di tutto, verificate che il prodotto sia venduto e spedito da Amazon, e non da un venditore terzo. Ormai sappiamo che i profili dei venditori possono venir hackerati, ma se è Amazon stessa a vendere il prodotto, è improbabile si tratti di una truffa, inoltre in caso di problemi sarà più facile ottenere un rimborso. In secondo luogo, usate strumenti come Keepa per visualizzare lo storico dei prezzi: se nel mese precedente il prodotto è costato 2000€ e oggi improvvisamente costa 900€, forse qualcosa non va, specialmente se si tratta di prodotti con scarsa disponibilità e altissima domanda, come le schede video top di gamma.
In ultimo, controllate la pagina del venditore: se, come in questo caso, ha iniziato da poco a vendere prodotti che non ha mai trattato prima, allora avrete la certezza quasi matematica che quell'offerta incredibile, in realtà, è un'enorme fregatura.