Software

Ubuntu 20.10 Groovy Gorilla, Canonical parte con lo sviluppo

Lukasz Zemczak ha dato il via alle danze, per così dire. Membro del Foundations Team di Canonical, Zemczak ha annunciato tramite la mailing list del progetto open source l’apertura della fase di sviluppo di Ubuntu 20.10 Groovy Gorilla.

Come forse già saprete, la release autunnale di Ubuntu non è una versione con supporto a lungo termine LTS come quella primaverile, tra l’altro appena rilasciata qualche giorno fa. Se vogliamo, potremmo dire che la versione autunnale è più per smanettoni che alternativi. Per questo motivo le scelte di configurazione del kernel ed interfaccia utente sono più orientate alle novità pure e crude che altro, fornendo sempre un banco prova per la successiva versione rilasciata nell’anno seguente. Soprattutto così si dà la possibilità di provare le nuove funzionalità in via di sviluppo e integrazione.

Per questo motivo l’annuncio di ieri non è d’impatto per gli utenti normali di Ubuntu quanto invece per gli sviluppatori. Infatti lo sviluppo è regolato con scadenze programmate. A fine aprile, per esempio, ci sarà un aggiornamento per GCC e Binutils. A inizio luglio comincerà una settimana di testing, per arrivare a fine agosto con il primo freeze di sviluppo: questa è il primo step in cui il team di sviluppo smette di aggiungere nuove caratteristiche, funzioni, pacchetti e API e inizia a concentrarsi sui bug e relativi fix.

A metà settembre ci sarà il secondo importante freeze che riguarderà l’interfaccia utente, per permettere la stesura della documentazione tecnica coerente con l’interfaccia utente. A fine settembre il terzo freeze, per dar modo alla documentazione tecnica di venire tradotta. E arrivati a ottobre le cose si fanno più frenetiche, in vista del rilascio finale: si parte con il beta freeze al 1° ottobre, una settimana dopo il kernel freeze, in cui si fermano gli aggiornamenti al kernel, una settimana dopo l’ultimo freeze in cui tutti, ma proprio tutti, si concentrano sui fix in vista del rilascio, programmato per il 22 ottobre.

Canonical permette di provare la versione beta di Ubuntu in qualsiasi momento. Si può quindi osservare di persona come cambia, migliora e si adatta questa famosissima distribuzione di Linux, anche settimana per settimana.

Non si può ancora scaricare la versione 20.10, ovviamente, ma nel prossimo periodo sarà disponibile sul sito internet ufficiale di Canonical oppure inserendo il comando do-release-upgrade -d nel terminale. Come ha detto Zemczak, in questi giorni il team si aspetta un grande afflusso di dati, con potenziali ritardi, ma l’autosync è già stato abilitato.

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