Nel fondale dell'Oceano Atlantico, a circa mille chilometri dalle coste del Portogallo, si estende una delle formazioni geologiche sottomarine più imponenti del pianeta. Il King's Trough Complex si sviluppa per quasi 500 chilometri, componendosi di una serie di fosse parallele e bacini profondi che culminano, nel loro margine orientale, in Peake Deep, uno dei punti più profondi dell'intero Atlantico. A differenza dei canyon terrestri come il Grand Canyon, scolpiti dall'azione millenaria dei fiumi, queste enormi strutture oceaniche non possono essere attribuite all'erosione fluviale. La loro origine è molto più complessa e affonda nelle dinamiche profonde della Terra.
Un team internazionale di ricercatori guidato dal GEOMAR Helmholtz Centre for Ocean Research Kiel ha ora ricostruito i processi tettonici che hanno dato vita a questa straordinaria formazione. Lo studio, pubblicato sulla rivista Geochemistry, Geophysics, Geosystems dell'American Geophysical Union, rivela che tra circa 37 e 24 milioni di anni fa un confine di placca che separava Europa e Africa attraversava temporaneamente proprio questa porzione dell'Atlantico settentrionale. Durante questa fase, la crosta terrestre è stata letteralmente lacerata dallo spostamento delle placche tettoniche, aprendosi progressivamente da est verso ovest in un processo paragonabile alla chiusura di una cerniera lampo che si apre.
La chiave per comprendere perché il King's Trough si sia formato precisamente in quella posizione risiede ancora più in profondità. Prima che il confine di placca si spostasse nell'area, la crosta oceanica locale aveva già subito un ispessimento anomalo ed era stata riscaldata da materiale proveniente dal mantello terrestre. Questo fenomeno è attribuito a quello che i geologi chiamano pennacchio mantellico, una colonna stabile di roccia fusa che risale dalle profondità del pianeta. Secondo i ricercatori, si trattava di una diramazione precoce di quello che oggi conosciamo come pennacchio mantellico delle Azzorre.
"I ricercatori hanno da tempo sospettato che processi tettonici abbiano giocato un ruolo centrale nella formazione del King's Trough", spiega la dottoressa Antje Dürkefälden, geologa marina al GEOMAR e autrice principale dello studio. "I nostri risultati spiegano ora per la prima volta perché questa struttura notevole si sia sviluppata precisamente in questa posizione". La presenza di crosta ispessita e surriscaldata avrebbe infatti creato una zona di debolezza meccanica, facilitando il passaggio del confine di placca attraverso quest'area piuttosto che altrove.
Il dottor Jörg Geldmacher, geologo marino al GEOMAR e coautore della ricerca, aggiunge un tassello cruciale alla ricostruzione: "Quando il confine di placca si è successivamente spostato più a sud verso le Azzorre moderne, anche la formazione del King's Trough si è arrestata". Questo dimostra come l'interazione tra processi mantellici profondi e movimenti delle placche tettoniche possa preparare il terreno per deformazioni future, influenzando dove si svilupperanno fratture e rift maggiori.
Le conclusioni si basano su dati raccolti durante la spedizione di ricerca M168 a bordo della nave oceanografica METEOR nel 2020, guidata dalla stessa Dürkefälden. Gli scienziati hanno utilizzato sonar ad alta risoluzione per produrre una mappatura dettagliata del fondale marino, recuperando poi campioni di roccia vulcanica da diverse parti del sistema di fosse mediante dragaggio. L'analisi chimica dei campioni e la loro datazione, effettuata presso l'Università di Madison nel Wisconsin, hanno fornito elementi decisivi per ricostruire la cronologia degli eventi. Dati batimetrici aggiuntivi sono stati forniti dal centro di ricerca portoghese EMEPC, mentre hanno contribuito allo studio anche ricercatori dell'Università di Kiel e della Martin Luther University Halle-Wittenberg.
Questi risultati gettano nuova luce sulla storia geodinamica dell'Oceano Atlantico e suggeriscono che processi simili potrebbero essere ancora in corso. Nelle vicinanze delle Azzorre, infatti, si sta formando un sistema di fosse comparabile chiamato Terceira Rift, in un'altra regione caratterizzata da crosta oceanica insolitamente spessa. Il King's Trough rappresenta dunque un esempio chiaro di come l'attività profonda del mantello possa modellare la superficie del nostro pianeta su scala geologica, preparando il terreno per le grandi fratture che ridisegnano i confini tra i continenti nel corso di milioni di anni.