image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Editor's Choice
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Nuovo fotorilevatore cattura luce in 125 picosecondi Nuovo fotorilevatore cattura luce in 125 picosecondi...
Immagine di Svelati i segreti nei barattoli di Darwin Svelati i segreti nei barattoli di Darwin...

Insonnia e apnee: insieme alzano il rischio cardiaco

Insonnia e apnea del sonno insieme aumentano il rischio cardiovascolare: lo rivela uno studio della Yale School of Medicine.

Advertisement

Avatar di Antonello Buzzi

a cura di Antonello Buzzi

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 02/03/2026 alle 08:30

La notizia in un minuto

  • La COMISA (Comorbid Insomnia and Sleep Apnea) — la coesistenza di insonnia e apnea ostruttiva del sonno — aumenta il rischio cardiovascolare in modo significativamente superiore rispetto alla presenza di uno solo dei due disturbi, come dimostrato su una coorte di quasi un milione di veterani statunitensi.
  • Il sonno interrotto priva il sistema cardiovascolare del suo ciclo notturno di recupero essenziale, innescando processi patologici misurabili che possono essere intercettati prima che la malattia diventi clinicamente conclamata.
  • I ricercatori della Yale School of Medicine propongono di integrare la valutazione congiunta di insonnia e apnea nei protocolli di stratificazione del rischio cardiovascolare, affiancandola a parametri già consolidati come pressione arteriosa e profilo lipidico.

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

La salute cardiovascolare è da decenni al centro della medicina preventiva, ma un fattore di rischio modificabile continua a essere sottovalutato nella pratica clinica quotidiana: la qualità del sonno. Un nuovo studio condotto dai ricercatori della Yale School of Medicine e pubblicato sul Journal of the American Heart Association getta nuova luce sul legame tra disturbi del sonno e malattie cardiovascolari, analizzando una coorte di quasi un milione di veterani statunitensi del periodo post-11 settembre. I risultati indicano che la coesistenza di insonnia e apnea ostruttiva del sonno — una condizione clinica nota come COMISA (Comorbid Insomnia and Sleep Apnea) — determina un rischio significativamente più elevato di ipertensione arteriosa e patologie cardiovascolari rispetto alla presenza di uno solo dei due disturbi.

Dal punto di vista fisiologico, il sonno non è semplicemente un periodo di inattività passiva. Durante le fasi del sonno sano, il sistema cardiovascolare attraversa un ciclo di recupero essenziale: la frequenza cardiaca si abbassa, la pressione arteriosa diminuisce e i vasi sanguigni si rigenerano. Quando questo processo viene sistematicamente interrotto — dalle frequenti risvegli tipici dell'insonnia o dalle pause respiratorie che caratterizzano l'apnea ostruttiva — il sistema cardiovascolare perde il suo tempo di ripristino notturno. Come spiega Andrey Zinchuk, medico e professore associato di medicina polmonare, terapia intensiva e medicina del sonno alla Yale School of Medicine e autore senior dello studio, "il sonno tocca ogni singola parte della nostra esistenza, eppure viene spesso trascurato nonostante il suo impatto straordinario sulla vita delle persone."

L'insonnia e l'apnea ostruttiva del sonno vengono tradizionalmente diagnosticate e trattate come entità cliniche separate. L'insonnia si manifesta con difficoltà nell'addormentarsi o nel mantenere il sonno, mentre l'apnea ostruttiva comporta ripetute interruzioni della respirazione durante la notte per ostruzione delle vie aeree superiori. Tuttavia, i dati epidemiologici mostrano che queste due condizioni coesistono in una quota rilevante della popolazione, e quando si sovrappongono, i loro effetti negativi si amplificano reciprocamente. Allison Gaffey, dottoressa di ricerca, professoressa assistente di medicina cardiovascolare alla Yale School of Medicine e prima autrice dello studio, utilizza un'analogia efficace per descrivere questo fenomeno: "trattare una condizione ignorando l'altra è un po' come svuotare l'acqua da una barca senza riparare la falla."

"Passiamo un tempo enorme a gestire le malattie cardiovascolari a valle, ma molto meno ad affrontare i fattori di rischio modificabili a monte" — Allison Gaffey, Yale School of Medicine

La scelta della popolazione dei veterani post-11 settembre non è casuale: si tratta di un gruppo in cui i disturbi del sonno, inclusi insonnia e apnea, presentano una prevalenza particolarmente elevata, spesso correlata a stress post-traumatico e condizioni di servizio. Questo ha permesso ai ricercatori di analizzare una casistica ampia e statisticamente robusta, avvicinandosi a un milione di soggetti, che ha consentito di distinguere con precisione le traiettorie di rischio cardiovascolare associate alle diverse combinazioni di disturbi del sonno. L'obiettivo dichiarato dello studio era verificare se la COMISA influenzasse il rischio cardiovascolare nelle fasi precoci, prima che la malattia si stabilizzasse in forme clinicamente conclamate.

Il messaggio centrale che emerge dalla ricerca riguarda la necessità di spostare l'orizzonte clinico dalla gestione della malattia alla sua prevenzione. Gaffey sottolinea come i problemi cronici del sonno non debbano essere liquidati come semplici fastidi: nel lungo periodo, essi esercitano una pressione misurabile sull'apparato cardiovascolare, accelerando processi patologici che potrebbero essere intercettati molto prima. Zinchuk insiste sull'urgenza di riconfigurare le priorità cliniche, orientando la medicina del futuro verso interventi preventivi piuttosto che attendere l'insorgenza della malattia avanzata.

Sul piano delle raccomandazioni cliniche, i ricercatori propongono che la valutazione del sonno diventi un elemento routinario nella stratificazione del rischio cardiovascolare, al pari di parametri già consolidati come pressione arteriosa, profilo lipidico e glicemia. Insonnia e apnea ostruttiva dovrebbero essere indagate congiuntamente, non in modo isolato, poiché la loro interazione clinica è dimostrata. Trattandosi di condizioni diagnosticabili con strumenti relativamente accessibili e trattabili con approcci terapeutici efficaci — dalla terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia alla ventilazione a pressione positiva continua (CPAP) per l'apnea — l'identificazione precoce della COMISA rappresenta un'opportunità concreta di ridurre il carico delle malattie cardiovascolari su scala di popolazione.

Le domande aperte che questo studio lascia in eredità alla comunità scientifica sono molteplici. Resta da chiarire con quale efficacia il trattamento integrato della COMISA — che affronti simultaneamente entrambe le condizioni — sia in grado di ridurre gli esiti cardiovascolari avversi nel lungo termine. Saranno necessari trial clinici randomizzati prospettici per stabilire relazioni causali dirette e quantificare i benefici di interventi combinati sul sonno sulla mortalità e morbilità cardiovascolare.

Fonte dell'articolo: www.sciencedaily.com

Le notizie più lette

#1
NordVPN - Recensione
4

Hardware

NordVPN - Recensione

#2
Surfshark VPN - Recensione
2

Hardware

Surfshark VPN - Recensione

#3
CyberGhost VPN - Recensione
4

Hardware

CyberGhost VPN - Recensione

#4
ExpressVPN - Recensione
4

Hardware

ExpressVPN - Recensione

#5
MacBook Neo è ufficiale, è il portatile "low cost" di Apple

Hardware

MacBook Neo è ufficiale, è il portatile "low cost" di Apple

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Svelati i segreti nei barattoli di Darwin
1

Scienze

Svelati i segreti nei barattoli di Darwin

Di Antonello Buzzi
Nuovo fotorilevatore cattura luce in 125 picosecondi

Scienze

Nuovo fotorilevatore cattura luce in 125 picosecondi

Di Antonello Buzzi
Flip magnetico record: catturato in 140 picosecondi

Scienze

Flip magnetico record: catturato in 140 picosecondi

Di Antonello Buzzi
Farmaci come Ozempic possono aiutare il cuore dopo un infarto

Scienze

Farmaci come Ozempic possono aiutare il cuore dopo un infarto

Di Antonello Buzzi
Osteoartrosi, la cura chiave che molti non seguono

Scienze

Osteoartrosi, la cura chiave che molti non seguono

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.