L'incapacità di certi scienziati di capire perché molti bambini non hanno grande amore per la matematica è sorprendente: in psicologia si sa da decenni che l'umanità è divisa in "tipi", ognuno dei quali ha predisposizioni e idiosincrasie.
Gli intuitivi sono in grado di fare cose che i matematici nemmeno si sognano, però non digeriscono la sequenzialità delle scienze matematiche; ci sono eccezioni, come sempre, ma sono davvero poche.
E non trascuriamo il fatto che la scuola è un sistema di insegnamento di massa, studiato per le masse, e solo chi si trova esattamente sulla stessa "lunghezza d'onda" del sistema riesce al meglio; mano a mano che la struttura mentale dei ragazzi si discosta da questa lunghezza d'onda, mano a mano peggiorano i risultati, a meno che non ci siano insegnanti "illuminati", e temo che questi siano davvero pochi.
La realtà dell'umano è un pelo più complicata e profonda di quanto i semplificatori tendono a capire.
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