Microsoft continua a potenziare l'integrazione tra smartphone Android e PC Windows 11, rendendo Link to Windows uno strumento sempre più completo per chi vuole gestire il proprio ecosistema digitale in modo fluido. L'ultimo aggiornamento dell'applicazione introduce funzionalità inedite che ampliano il controllo remoto del computer e migliorano significativamente la gestione dei file, confermando l'impegno dell'azienda di Redmond nel colmare il divario tra piattaforme diverse. A differenza di Apple, che mantiene un ecosistema chiuso tra iPhone e Mac, Microsoft punta su un'integrazione cross-platform che privilegia gli utenti Android, offrendo loro strumenti di produttività avanzati.
La novità più rilevante riguarda la possibilità di bloccare remotamente il proprio PC Windows 11 direttamente dallo smartphone. Questa funzione, inizialmente apparsa a luglio 2025 per un gruppo ristretto di utenti, si sta ora diffondendo su più larga scala con la versione 1.25102.140.0 rilasciata l'8 dicembre. Il pulsante "Blocca PC" presente nell'interfaccia di Link to Windows permette di mettere in sicurezza il computer a distanza, una soluzione particolarmente utile in contesti pubblici o ambienti di lavoro condivisi quando ci si allontana dalla postazione dimenticando di bloccare manualmente il sistema.
Dal punto di vista pratico, questa implementazione colma una lacuna importante nella gestione della sicurezza. Tuttavia, l'applicazione non consente di sbloccare il PC da remoto, una scelta comprensibile considerando le implicazioni per la protezione dei dati personali. Chi cerca una soluzione automatizzata può comunque affidarsi alla funzione di blocco dinamico integrata in Windows 11, che sfrutta il Bluetooth dello smartphone per bloccare automaticamente il computer quando l'utente si allontana oltre una certa distanza.
L'aggiornamento ridisegna completamente l'interfaccia dell'app, introducendo una sezione Attività Recente che tiene traccia di tutti i trasferimenti di file, le immagini condivise e il testo copiato tra smartphone e PC. Questa cronologia centralizzata semplifica il recupero di contenuti scambiati di recente, eliminando la necessità di cercare manualmente tra cartelle e notifiche. La funzionalità si rivela particolarmente utile per professionisti e content creator che lavorano frequentemente su più dispositivi, garantendo un flusso di lavoro più fluido.
Un altro miglioramento significativo riguarda il trasferimento bidirezionale dei file. Mentre in precedenza Link to Windows permetteva solo l'invio di documenti dal PC allo smartphone, ora è possibile trasferire file anche nella direzione opposta, dal telefono al computer. Questa simmetria funzionale rende l'ecosistema Microsoft più competitivo rispetto ad alternative come AirDrop di Apple o le soluzioni di condivisione rapida native di Android, specialmente considerando che funziona indipendentemente dal produttore del dispositivo Android.
Va sottolineato che l'esperienza completa di Link to Windows rimane appannaggio degli utenti Android. Sebbene l'app sia disponibile anche su iOS, le funzionalità avanzate di integrazione profonda richiedono un dispositivo con sistema operativo Google. Alcuni produttori, in particolare Samsung, hanno stretto partnership con Microsoft per offrire caratteristiche esclusive: chi possiede un laptop Samsung compatibile può ad esempio attivare l'hotspot dello smartphone Galaxy direttamente dal menu rapido di Windows 11, senza dover toccare fisicamente il telefono.
L'assenza di un registro delle modifiche dettagliato nel Google Play Store rende difficile stabilire con precisione quando alcune di queste funzionalità siano state effettivamente implementate. Le prime segnalazioni della versione 1.25071.165 risalgono a luglio, ma l'aggiornamento dell'8 dicembre ha certamente ampliato la disponibilità di queste novità a una base utenti molto più ampia. La strategia di rilascio graduale è tipica di Microsoft per testare la stabilità delle nuove feature prima di una distribuzione globale.