Apple, con la sua politica di supporto post-vendita scandita da tempistiche precise, ha appena sancito la fine di un'era per uno dei suoi smartwatch più iconici. La transizione dell'Apple Watch Series 2 dalla categoria "vintage" a quella "obsoleta" segna infatti un momento simbolico, rappresentando la naturale evoluzione di un mercato che non conosce nostalgia.
La confusione delle nomenclature Apple
Per comprendere appieno la portata di questo passaggio, occorre fare chiarezza su una delle strategie di naming più controverse di Apple. Quando nel 2015 l'azienda di Cupertino lanciò il suo primo orologio intelligente, non gli assegnò alcun numero di serie. Fu solo l'anno successivo, con l'introduzione simultanea di due nuovi modelli denominati Series 1 e Series 2, che il dispositivo originale venne retroattivamente ribattezzato Series 0. Una mossa che creò non poca confusione tra i consumatori e che ancora oggi genera equivoci.
Il Series 1, quindi, non era altro che una versione rimaneggiata del modello originale, potenziata con un processore più veloce ma sostanzialmente identica nel design e nelle funzionalità di base. Il vero salto generazionale arrivò invece con il Series 2, che introdusse il GPS integrato e la resistenza all'acqua, caratteristiche che lo resero il primo smartwatch Apple davvero completo.
Le tempistiche dell'obsolescenza programmata
La classificazione dei prodotti Apple segue uno schema temporale ben definito: dopo cinque anni dalla cessazione delle vendite, un dispositivo può essere etichettato come "vintage", mantenendo ancora la possibilità di ricevere assistenza tecnica. Trascorsi altri cinque anni, scatta automaticamente la categoria "obsoleto", che comporta la fine definitiva del supporto hardware e della disponibilità di parti di ricambio originali.
Tuttavia, la realtà si dimostra più complessa della teoria. Come evidenziato dal caso del Series 2, classificato come obsoleto già nel novembre 2024, Apple può accelerare questi tempi quando esaurisce le scorte di componenti necessari per le riparazioni. Una strategia che riflette considerazioni logistiche oltre che temporali, e che spiega perché dispositivi della stessa generazione possano seguire percorsi differenti verso l'obsolescenza.
Le alternative per chi non vuole arrendersi
Per gli irriducibili possessori di un Apple Watch Series 1, la classificazione come prodotto obsoleto non rappresenta necessariamente la resa finale. Esistono ancora centri di assistenza terzi selezionati che potrebbero disporre di parti di ricambio non originali o essere in grado di effettuare riparazioni alternative. Tuttavia, queste soluzioni comportano inevitabilmente maggiori difficoltà nella ricerca del servizio adeguato e potrebbero non garantire gli stessi standard qualitativi dell'assistenza ufficiale.
La transizione verso l'obsolescenza del Series 1 chiude definitivamente un capitolo della storia degli smartwatch, quello dei primi esperimenti di Apple nel settore dei dispositivi indossabili. Un'epoca caratterizzata da innovazioni pioneristiche ma anche da limitazioni tecniche che oggi appaiono anacronistiche, come l'assenza del GPS o la scarsa autonomia della batteria. Il messaggio è chiaro: nel mondo della tecnologia consumer, l'evoluzione non aspetta nessuno, nemmeno i prodotti che hanno fatto la storia.