Il mercato degli smartphone Android perde un altro protagonista storico: Asus ha confermato definitivamente il ritiro dal settore della telefonia mobile, riallocando le proprie risorse verso l'intelligenza artificiale e i dispositivi emergenti. L'annuncio arriva direttamente dal presidente dell'azienda taiwanese Jonney Shih durante il gala di fine anno 2025, segnando la fine di un'era per un brand che negli ultimi anni aveva tentato di ritagliarsi uno spazio nel competitivo mercato degli smartphone gaming con la linea ROG Phone.
Durante l'evento aziendale tenutosi all'inizio del mese, Shih non ha lasciato spazio a interpretazioni ambigue: Asus non svilupperà più nuovi modelli di smartphone in futuro. Il chairman ha precisato che l'azienda continuerà a supportare gli utenti attuali dei dispositivi mobili del brand, ma le dichiarazioni nel loro complesso indicano chiaramente un'uscita completa dal mercato piuttosto che una semplice pausa nello sviluppo di nuovi modelli.
La motivazione dietro questa scelta strategica riflette un trend ormai consolidato nell'industria tech: la corsa all'intelligenza artificiale. Asus sta riorientando le risorse precedentemente dedicate agli smartphone verso segmenti che considera più promettenti, in particolare PC commerciali e dispositivi AI fisici. Tra le aree di investimento prioritarie figurano robotica e intelligenza artificiale, inclusi progetti dedicati a robot AI e occhiali intelligenti dotati di funzionalità AI.
La decisione di Asus non rappresenta un caso isolato nel panorama degli OEM Android. Il mercato della telefonia mobile si è progressivamente consolidato attorno a pochi grandi player come Samsung, Xiaomi e i brand cinesi emergenti, lasciando poco spazio ai produttori di nicchia. La linea ROG Phone, pur avendo costruito una base di fan fedeli tra gli appassionati di gaming mobile grazie a specifiche tecniche di alto livello e accessori dedicati, non è evidentemente riuscita a generare volumi sufficienti per giustificare gli investimenti continui.
Dal punto di vista del mercato europeo e italiano, l'uscita di Asus riduce ulteriormente le alternative disponibili per i consumatori alla ricerca di smartphone Android di fascia alta al di fuori dei brand mainstream. Gli utenti che avevano apprezzato le soluzioni gaming-oriented di Asus, con sistemi di raffreddamento avanzati, refresh rate elevati e trigger capacitivi laterali, dovranno necessariamente rivolgersi a competitor come RedMagic, Black Shark o alle soluzioni gaming di Lenovo Legion.
Il supporto continuativo promesso agli attuali proprietari di dispositivi Asus solleva comunque interrogativi concreti: per quanto tempo l'azienda garantirà aggiornamenti di sicurezza e patch Android? Quale sarà la politica di assistenza hardware per dispositivi ormai fuori produzione? Questi aspetti rimangono da chiarire, ma rappresentano considerazioni fondamentali per chi ha investito in un ecosistema che sta per essere abbandonato.