La condivisione della posizione in tempo reale sta per diventare una funzionalità nativa di Google Messages, grazie all'integrazione diretta con Find Hub, la piattaforma di localizzazione di Google. La scoperta arriva dall'analisi del codice sorgente dell'ultimo aggiornamento beta dell'app di messaggistica, versione 20260220_01_RC00, che rivela stringhe di testo mai attivate ma già presenti nell'architettura applicativa. Questo tipo di analisi, condotta decompilando il pacchetto APK distribuito sul Play Store, permette di anticipare funzionalità che Google potrebbe introdurre nelle prossime versioni stabili. Si tratta di un segnale chiaro della direzione strategica dell'azienda: centralizzare la condivisione della posizione attorno all'ecosistema Find Hub.
Attualmente, il menu "più" all'interno di una conversazione su Google Messages consente di inviare la propria posizione soltanto come collegamento statico a Google Maps, senza alcun aggiornamento in tempo reale. La nuova funzionalità cambierebbe radicalmente questo approccio, portando nell'app di messaggistica la stessa esperienza dinamica già disponibile tramite Find Hub. Una delle stringhe di codice individuate recita esplicitamente: "Rendi più facile ai tuoi amici vedere dove ti trovi senza lasciare Google Messages", confermando l'intenzione di rendere il processo fluido e senza la necessità di passare da un'app all'altra.
Dal punto di vista tecnico, l'implementazione prevede una visualizzazione con mappa integrata direttamente nella conversazione, accompagnata dalla possibilità di impostare la durata della condivisione secondo tre opzioni: 1 ora, Solo oggi oppure Fino allo spegnimento manuale. La condivisione tramite collegamento resterà comunque disponibile come alternativa. Queste opzioni di durata replicano quelle già presenti in Google Maps e Find Hub, garantendo coerenza nell'esperienza utente attraverso i diversi prodotti Google.
Parallelamente, un aggiornamento separato a Find Hub, versione 3.1.532-3, distribuito in modo capillare nelle stesse ore, suggerisce un'altra espansione significativa: l'arrivo delle notifiche di luogo, ovvero quegli avvisi che segnalano quando una persona arriva o lascia una determinata posizione. Questa funzionalità, già consolidata in Google Maps, manca ancora nell'app standalone Find Hub, e il suo inserimento colmerebbe uno dei principali limiti della piattaforma rispetto all'esperienza completa offerta da Maps.
Per gli utenti Android, il quadro che emerge è quello di un ecosistema di localizzazione sempre più coeso: Find Hub come motore centrale, Google Messages come punto di accesso immediato e Google Maps come riferimento per le funzionalità più avanzate. Vale la pena ricordare che la funzionalità non è ancora attiva nemmeno per gli utenti della beta, il che significa che il rilascio pubblico potrebbe richiedere ancora alcune settimane o mesi. Google non ha fornito date ufficiali per il lancio di queste novità.
In un contesto più ampio, questa mossa si inserisce nella crescente competizione tra piattaforme di messaggistica sul fronte delle funzionalità contestuali: Apple ha già integrato la condivisione della posizione in tempo reale direttamente in iMessage, e WhatsApp offre una soluzione analoga da anni. Con l'integrazione di Find Hub in Google Messages, Android si doterebbe finalmente di una risposta nativa altrettanto fluida, potenzialmente rafforzata dalla recente implementazione dell'RCS cifrato end-to-end avviata in collaborazione con Apple su iOS 26.4.