Samsung si prepara a correggere alcuni difetti ottici che da tempo affliggono la serie Galaxy S, e tutti i modelli di iPhone, nella fotografia, stando a quanto riferito dal noto leaker Ice Universe. Il Galaxy S26 Ultra, atteso per i prossimi mesi, potrebbe finalmente colmare il divario qualitativo rispetto ai principali concorrenti cinesi e giapponesi che hanno già risolto problematiche analoghe nelle loro proposte. Una mossa che arriva in ritardo ma necessaria, considerando che marchi come Sony, Xiaomi e vivo hanno già implementato soluzioni avanzate per contrastare effetti indesiderati come il lens flare eccessivo e la dominante cromatica nelle tonalità della pelle.
Secondo quanto pubblicato su Weibo dal leaker, il comparto fotografico del Galaxy S26 Ultra beneficerà di un "miglioramento del flare", termine che lascia intendere una riduzione significativa dell'effetto di riflessione interna della luce sulle lenti. Questo difetto ottico si manifesta tipicamente in presenza di sorgenti luminose intense nell'inquadratura, come il sole durante le ore diurne o lampioni e luci artificiali negli scatti notturni, producendo artefatti circolari o poligonali che compromettono la qualità dell'immagine finale.
La fonte menziona anche "tecnologie avanzate per lenti e rivestimenti", un aspetto tecnico cruciale che Samsung sembra aver trascurato rispetto alla concorrenza. Produttori come Xiaomi con la serie Ultra, Sony con gli Xperia flagship e vivo con la linea X hanno infatti già adottato rivestimenti antiriflesso multistrato più sofisticati, capaci di minimizzare il glare e altre imperfezioni ottiche. Questi trattamenti superficiali utilizzano deposizioni nanotecnologiche che riducono le riflessioni indesiderate tra i diversi elementi ottici che compongono i moduli fotografici moderni, spesso costituiti da cinque o più lenti per obiettivo.
Particolarmente rilevante è la promessa di eliminare la dominante giallastra che ha caratterizzato per diverse generazioni i toni della pelle nelle fotografie scattate con dispositivi Galaxy. Questo problema di bilanciamento del bianco e rendering cromatico è stato oggetto di numerose critiche da parte di fotografi e recensori, specialmente nei confronti fotografici diretti con dispositivi concorrenti. L'intervento suggerisce modifiche sia a livello di elaborazione software tramite ISP (Image Signal Processor) sia potenzialmente a livello di filtri colorimetrici applicati ai sensori.
Dal punto di vista hardware, le aspettative si rivelano meno entusiasmanti. Il Galaxy S26 Ultra dovrebbe infatti mantenere una configurazione fotografica sostanzialmente invariata rispetto al modello S25 Ultra, senza upgrade significativi ai sensori o alle aperture focali. Le uniche novità concrete riguardano il supporto al codec video APV (presumibilmente AV1) e l'introduzione di un'opzione di scatto a 24 megapixel, probabilmente ottenuta tramite pixel binning dai sensori ad alta risoluzione già presenti.
Questi miglioramenti ottici, se confermati, potrebbero posizionare il Galaxy S26 Ultra in vantaggio persino rispetto agli iPhone, notoriamente afflitti da problemi di glare eccessivo e dominante calda nelle condizioni di illuminazione difficili. Apple ha tradizionalmente privilegiato la coerenza cromatica tra i diversi obiettivi a scapito della correzione ottica avanzata, una scelta che Samsung sembra ora voler sfruttare per differenziarsi. Resta da vedere se questi interventi si tradurranno in un reale vantaggio percepibile negli scatti quotidiani o se rimarranno miglioramenti marginali visibili solo in condizioni fotografiche estreme.